martedì
19 Maggio 2026

Il Solco: «Stipendi troppo bassi: mancano oss, infermieri, medici ed educatori»

L’allarme del consorzio ravennate, che ha chiuso il bilancio 2022 in crescita

Generica Iniziativa Alla Cra Garibaldi Di Ravenna

Il Consorzio Solco Ravenna chiude un bilancio 2022 con 46.300.000 euro di fatturato, in crescita rispetto al 2021 quando era di 40.400.000 euro, e le persone raggiunte con i servizi di welfare erogati sono circa 4.000.

Oggi le cooperative associate al Solco sono 21 e provengono da tutte le province della Romagna. Le persone socie delle cooperative e impegnate nell’erogazione dei servizi con diverse mansioni e professionalità sono circa 1.600.

«Il nostro Consorzio ha mantenuto il suo ruolo di elemento di stabilità e sicurezza per le cooperative associate e di strumento utile per gestire i servizi e fare innovazione – commenta il presidente di Solco Ravenna Antonio Buzzi -. Abbiamo registrato alcune difficoltà congiunturali che hanno portato criticità molto serie per il nostro settore e che le cooperative sociali si troveranno ad affrontare anche nei prossimi anni».

Il 2022 è stato infatti l’anno in cui alcune criticità del settore dei servizi socio-sanitari già presenti sono diventate più strutturali mettendo a repentaglio la stabilità di molte cooperative sociali. «Lo scorso anno con l’aumento dei costi di gestione dovuti all’inflazione è diventato lampante il grave disallineamento tra i costi di produzione dei servizi e i ricavi conseguenti, soprattutto quando si tratta di servizi pubblici – continua Buzzi -. I gestori di questi servizi, molto spesso cooperative sociali, sono andati in perdita. Urge un adeguamento delle tariffe riconosciute per questi servizi e sono in atto diverse trattative a livello regionale, nazionale e locale per scongiurare una crisi del settore del welfare e trovare un nuovo equilibrio».

L’altra grande difficoltà del comparto diventata emergenza è il reperimento delle professionalità necessarie per mantenere la qualità dei servizi esistenti. «Mancano oss, infermieri, medici ed educatori – prosegue Buzzi -. È un dato oggettivo che con il Covid è diventato ancora più lampante. Tra le cause di questo fenomeno c’è sicuramente la bassa remunerazione di queste professioni come previsto dai contratti nazionali. I giovani non le prendono in considerazione per la propria carriera lavorativa perché vedono le difficoltà di costruirsi un futuro con le retribuzioni attuali. Noi siamo assolutamente favorevoli affinché queste professioni ricevano la giusta remunerazione e stiamo lavorando insieme alle nostre associazioni di rappresentanza in tutti i tavoli decisionali, al fianco dei sindacati. Questa sfida deve portare necessariamente a una valutazione su tutto il sistema del welfare, perché adeguare gli stipendi vuol dire aumentare ancora il costo dei servizi, un costo che le cooperative sociali non possono più continuare a gestire da sole. Questo del movimento cooperativo è un grido di allarme che merita un ascolto e una risposta da parte delle istituzioni».

Fuga da film, a piedi tra autostrada e città: detenuto arrestato dopo quasi tre ore

Un 20enne è riuscito a scappare da un autogrill durante il trasferimento da un carcere all’altro. Feriti due poliziotti

Carcere 620x300Una fuga da film, a piedi, dall’autogrill, tagliando di corsa tutta l’autostrada per poi finire nei campi e raggiungere l’abitato di Faenza, scavalcando diverse recinzioni. Fuga terminata dopo quasi tre ore, grazie in particolare all’intervento di un agente armato.

A finire nuovamente in manette è stato un detenuto ventenne di origine tunisina, scappato dall’autogrill “Santerno Est”, nel comune di Solarolo, durante una sosta del furgone della polizia penitenziaria che lo stava trasferendo dal carcere di Forlì ai domiciliari a Modena, dove risulta residente.

A raccontare il fatto, avvenuto giovedì, il Carlino Ravenna in edicola oggi, sabato 22 luglio.

Il ragazzo, sostenendo di avere una necessità fisiologica urgente, una volta ritrovatosi senza manette, nei pressi della toilette, ha prima neutralizzato un agente con uno spintone e poi è scappato – a suo dire – per andare a trovare la fidanzata.

Quanto è stato raggiunto dagli agenti a Faenza, dopo la rocambolesca fuga, non si è dato per vinto, sferrando prima un pugno in faccia a un poliziotto e poi dando un morso e un pugno a un altro agente, che ha tentato anche di colpire con un vaso. L’epilogo quando, circondato, gli è stato intimato l’alt con una pistola (ma con la canna puntata verso il suolo, sottolinea il Carlino).

Il giovane è stato quindi arrestato per resistenza, evasione e lesioni aggravate.

Marina Romea, muore mentre fa il bagno alla foce del Lamone

La vittima è un anziano emiliano. Inutili i tentativi di rianimazione dei bagnini

morto foce lamone marina romea 21 luglio 2023

Un anziano, turista emiliano, è morto a Marina Romea mentre faceva il bagno alla foce del Lamone.

Il corpo dell’uomo è stato notato da alcuni ragazzi all’altezza del baretto sul fiume che hanno lanciato l’allarme. Due bagnini di salvataggio lo hanno in fretta recuperato e portato a riva, tentando di rianimarlo. Ma non c’è stato niente da fare.

Stando alle prime informazioni raccolte, l’uomo, di 86 anni (in Riviera con la compagna), si sarebbe tuffato per un bagno. Probabile che un malore gli abbia fatto perdere i sensi.

L’opposizione critica l’assessore al Turismo: «Faccia più strategia e meno selfie»

Ercolani (Lega) e Donati (Viva Ravenna) attaccano sul progetto del Parco marittimo, sul parcheggio camper di Marina di Ravenna, sulle lamentele di Lido di Classe…

360243138 1033089871467117 1368059133999395107 N«Meno selfie e più strategia». È l’attacco di due forze di opposizione in consiglio comunale a Ravenna, Lega e Viva Ravenna, contro l’assessore al turismo Giacomo Costantini che nei giorni scorsi ha postato un autoscatto in compagnia di Gianni Morandi che era di passaggio sulla riviera ravennate.

Il leghista Giacomo Ercolani e il civico Filippo Donati, quest’ultimo di professione albergatore che ha ricoperto anche incarico nazionali nelle associazioni di categoria, criticano l’atteggiamento dell’amministrazione: «Spaccia per strategico quel poco che fa buttato lì. Pensiamo al progetto del parco marittimo, che oltre ad avere “spaccato” l’opinione pubblica, ha sicuramente allontanato molti fruitori delle spiagge di Marina di Ravenna senza portare alcun vantaggio e creando, per il momento, solo disagi alla clientela più affezionata».

Ma oltre al progetto per gli stradelli retrodunali dei bagni, i due consiglieri di opposizione chiedono conto del parcheggio camper di via del Marchesato: «A più di un anno dalla sua illuminata ideazione ed apertura, l’assessorato al turismo si è forse preoccupato di fare un’analisi dei dati di frequentazione di quello spazio?».

Donati e Ercolani ricordano poi il solito accorato appello da Lido di Classe che richiama, ribadendo, le stesse identiche criticità di sempre, «per non parlare del totale abbandono di Lido Adriano invaso dai rifiuti e dei lidi nord che sono sempre più dimenticati da questa Amministrazione. Noi continueremo a lavorare nella speranza, condivisa da parte delle imprese che operano nel settore e dei cittadini che abitano i nostri lidi, di vedere realizzato qualche intervento o iniziativa degni di questo nome».

Premiati i due vincitori del concorso letterario “Il racconto in 10 righe”

Cerimonia al chiostro delle Cappuccine, in tutto 55 partecipanti

Foto Di Gruppo Con Alcuni Vincitori E Segnalati BisSono stati in tutto 55 i partecipanti al concorso letterario “Il racconto in 10 righe” promosso dalla biblioteca comunale Taroni di Bagnacavallo e lunedì 17 luglio il chiostro delle Cappuccine ha ospitato la premiazione condotta da Federico Savini, giornalista e membro della giuria, e introdotta dalla responsabile della biblioteca Patrizia Carroli. I racconti si sono dipanati sulla base dell’indicazione data dal titolo, “Topo di città”, che ha preso spunto dalla più nota favola di Esopo. Il primo classificato nella categoria over 14 è stato Andrea Cavallini da Bologna, mentre è risultato vincitore della categoria under 14 Romeo Guidi da Bagnacavallo. I vincitori sono stati premiati con libri. Il concorso era rivolto ai residenti nella regione Emilia-Romagna.

Quarantacinque sono stati i partecipanti per la categoria over 14, provenienti dalle province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara. Dieci sono stati invece i racconti per la categoria under 14 con una netta prevalenza di giovani scrittrici (otto su dieci), provenienti da Bagnacavallo, Lugo e Fusignano.

La giuria era composta da Ylenia Greco (bookblogger), Simona Minzoni (insegnante), Martina Piacente (operatrice culturale), Davide Caroli (direttore del centro culturale Le Cappuccine) Gianni Gozzoli (podcaster), Federico Savini (giornalista) e Valerio Succi (bibliotecario e poeta).

Pubblico Cappuccine 1La classifica finale ha visto prevalere Andrea Cavallini con il racconto “Nuvolari”, seguito da Juan Pablo Pozo Hernandez da Bagnacavallo con “Storia naturale di fashion victim” e da Francesco Chiari da Faenza con “Quel che hai sarà dato” e Sergio Benedetti da Bagnacavallo con “Filiale 515”, terzi classificati ex aequo. Il giovane Romeo Guidi da Bagnacavallo si è imposto nella categoria under 14 con il racconto “Bagna regna”. Sono stati inoltre segnalati dalla giuria i racconti “Romantica” di Daniele Dari da Faenza e “Ivan” di Andrea Gamberini da Bologna.

Ogni giurato ha poi espresso una singola preferenza che è andata ai racconti di Marco Ferrari da Ravenna, Antonio Laurino da Bologna, Maria Lanzillo da Lugo, Lella Borghesi da Villanova di Bagnacavallo, Manuela Volturo da Faenza, Achille Randi da Bagnacavallo e  Mario Mazzotti da Bagnacavallo.

I racconti sono pubblicati sul sito istituzionale www.comune.bagnacavallo.ra.it e a questo link si possono leggere i due vincitori.

Raccolti 25mila euro per gli alluvionati: parte la distribuzione dei voucher

L’iniziativa è stata promossa dalla rete di imprese “Bagnacavallo fa Centro”. Il ritiro dei buoni da 50 euro comincia da sabato 29 luglio, entro il 4 agosto vanno fatte le richieste online e via Whatsapp

Centro BagnacavalloGrazie alla raccolta fondi avviata dalla rete di imprese “Bagnacavallo Fa Centro”, in collaborazione con il Comune, sono stati raccolti circa 25mila euro per il sostegno alle famiglie bagnacavallesi colpite dall’alluvione. I fondi saranno ora convertiti in voucher da 50 euro per l’acquisto di beni e servizi negli esercizi convenzionati del territorio comunale. L’elenco dei negozi aderenti sarà pubblicato sulla pagina Facebook di “Bagnacavallo Fa Centro” e sul sito del Comune.

Le donazioni sono state effettuate da tantissimi cittadini e da diverse realtà di Bagnacavallo ma non solo, come Comitato di Amicizia e Solidarietà, Arci Toscana, Siamo con te odv, Comunicando aps, Associazione Italiana Piante Carnivore, gruppo musicale Jerry e i Doposole, Unione dei Comuni della Val d’Enza, Caffè Letterario, associazione Tutti per la scuola.

Mentre la raccolta fondi prosegue, inizieranno a essere distribuiti nei prossimi giorni i voucher che potranno essere utilizzati per effettuare i propri acquisti nei negozi aderenti a “Bagnacavallo Fa Centro” e al Consorzio “In Bassa Romagna”, che esporranno in vetrina un’apposita locandina.

Le persone residenti nelle aree colpite dall’alluvione e che hanno subito danni possono richiedere i voucher compilando il relativo form a questo link entro il 4 agosto oppure inviando un messaggio whatsapp con i propri dati al numero 333-2410137.

I voucher saranno assegnati fino a esaurimento del plafond disponibile. Sarà possibile ritirarli già sabato 29 luglio dalle 9 alle 12 a Spazio 19, il corner shop di “Bagnacavallo Fa Centro” in via Matteotti con la collaborazione dei volontari del Gruppo comunale di Protezione civile. In base alle necessità saranno successivamente comunicate ai richiedenti ulteriori modalità di ritiro.

«Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno accolto con entusiasmo la nostra iniziativa di solidarietà e ci hanno permesso di raggiungere un risultato così importante. Dopo la ripartenza con i “Martedì sera” e in previsione delle iniziative autunnali e invernali – spiega il presidente di “Bagnacavallo Fa Centro” Paolo Tassinari – prosegue così l’attività delle imprese bagnacavallesi a favore del territorio».

«Ci uniamo ai ringraziamenti della rete dei commercianti per questo grande movimento di solidarietà che ci ha fatto sentire la vicinanza di tantissime persone in un momento davvero difficile – aggiunge la sindaca Eleonora Proni –. Un grazie particolare va poi alla nostra rete e alle imprenditrici e imprenditori che la compongono: l’attenzione e la cura che li contraddistinguono sono fondamentali per la vitalità della nostra città».

Archiviazione annullata, la commemorazione del fascista Muti torna in tribunale

Davanti al giudice per le indagini preliminari si discuterà sull’eventuale rinvio a giudizio dei partecipanti alla cerimonia di agosto 2022 al cimitero di Ravenna

CERIMONIA ETTORE MUTI AL CIMITERO DI RAVENNA 2020In tribunale a Ravenna si torna a discutere della commemorazione del gerarca fascista Ettore Muti che annualmente da circa 15 anni richiama qualche decina di nostalgici all’iniziativa promossa dall’Anai (Associazione nazionale arditi d’Italia) al cimitero di Ravenna che dal 2017 non ospita più le spoglie del defunto nel 1943.

È stata infatti annullata l’archiviazione della querela presentata dalla Consulta provinciale antifascista contro i fatti dell’agosto 2022. Ieri, 20 luglio, il tribunale ha pronunciato la nullità del decreto di archiviazione e la restituzione degli atti al giudice per le indagini preliminari (gip). L’annullamento arriva perché, in sintesi, il gip che a dicembre 2022 dispose l’archiviazione non venne a conoscenza della legittima opposizione alla decisione presentata dalla Consulta perché l’atto finì per errore in un altro fascicolo. Ora verrà fissata un’udienza per la discussione nel merito.

«È una vittoria dell’antifascismo ravennate – affermano Carlo Boldrini e Andrea Maestri, presidente e vice della Consulta –. Ma la battaglia per il rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica non è finita. Insisteremo per l’incriminazione dei neofascisti, anche alla luce della recente sentenza della Cassazione che sancisce come apologia del fascismo la chiamata del presente, con o senza contorno di saluti romani».

La cerimonia in ricordo di Muti prevede un breve corteo, la recita del “Padre nostro” e il momento centrale della cerimonia è quello che viene indicato come la cosiddetta “chiamata al presente”: una voce singola grida “Camerata Ettore Muti” per tre volte e altrettante volte il gruppo in coro risponde “Presente”. Muti, che è stato anche segretario del partito fascista per una breve parentesi, venne ucciso a 41 anni a Fregene nel 1943 in circostanze mai del tutto chiarite.

Va ricordato che lo scorso 20 marzo un differente gip aveva stabilito che la commemorazione di Muti non è reato, accogliendo la richiesta della procura e archiviando la denuncia della stessa Consulta provinciale per i fatti del 2020 e del 2021. L’esposto della Consulta contesta la violazione della legge Scelba che nel 1952 introdusse il reato di apologia del fascismo. Secondo la procura non è applicabile la legge 645/1952 se non vi è pericolo concreto di ricostituzione del partito fascista.

Sequestro di cocco in spiaggia: multa da 9.500 euro per il venditore

L’uomo era già stato sanzionato per lo stesso motivo in passato

Cocco Lido Adriano

Vendeva cocco in spiaggia senza le necessarie autorizzazioni, nonostante fosse già stato multato in passato per lo stesso motivo.

L’uomo, sorpreso in spiaggia a Lido Adriano dagli agenti della polizia locale, è stato multato per 9.500 euro (oltre 5mila euro per la mancata autorizzazione, altri 1.500 per la mancata tracciabilità dei prodotti alimentari e 3mila euro per la conservazione non corretta degli alimenti e la mancata notifica sanitaria).

Il cocco è stato sequestrato dai vigili.

Alluvione, raccolta fondi della Camera di Commercio anche per le imprese femminili

 

Tra le varie raccolte fondi attivate in queste settimane per aiutare le aziende colpite dall’alluvione, la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna – su proposta dei rispettivi comitati provinciali per l’imprenditoria femminile – ha attivato un apposito conto corrente bancario volto a sostenere appunto le imprese femminili colpite dai recenti eventi alluvionali.

La causale del versamento è “Aiuto alle imprese femminili colpite dall’alluvione di maggio 23” e l’Iban attraverso il quale è possibile donare è il seguente IT55E0854213103000000732223.

Sorpreso a far salire in auto una prostituta: 400 euro di multa

Sanzionate altre 12 persone impegnate «a esercitare l’attività di meretricio»

Controlli antiprostituzione dei carabinieri, nei giorni scorsi, tra Lido di Classe e l’Adriatica, a ridosso del Cervese.

In una sola giornata i militari hanno multato 13 persone, per un totale di 2.600 euro complessivi di sanzioni, sulla base delle ordinanze comunali.

Dodici persone, di varie nazionalità, sono state sorprese – scrivono i carabinieri in una nota inviata alla stampa – «a esercitare l’attività di meretricio».

Multato (con una sanzione di 400 euro) anche un cliente, sorpreso mentre faceva accomodare una prostituta all’interno del proprio veicolo. I carabinieri gli hanno anche sequestrato l’auto, risultata sprovvista di assicurazione.

Fuochi d’artificio di Sant’Apollinare: vietato fare il bagno nelle “zone di sparo”

Ordinanze del Comune di Ravenna e dell’Autorità portuale in vista della festa di domenica 23 luglio

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Domenica 23 luglio, a partire dalle 23, i lidi ravennati verranno illuminati dallo spettacolo pirotecnico dedicato a Sant’Apollinare, patrono della città, in occasione della sua festa.

Per una fruizione sicura dei fuochi, è stata emanata l’ordinanza che nella giornata del 23 luglio vieta la balneazione e ogni altra attività connessa agli utilizzi del mare per la durata della manifestazione pirotecnica, e cioè dalle 22.30 alle 24, nelle aree individuate in un raggio di 50/100 metri dalle “zone di sparo”.

Pertanto detti divieti sono previsti a Marina Romea in un raggio di 50 metri dall’area individuata nella spiaggia tra lo stabilimento balneare Boca Barranca e la foce sud del fiume Lamone; a Punta Marina, in un raggio di 100 metri dalla spiaggia tra gli stabilimenti balneari “4 Venti e Pelo”; a Lido Adriano in un raggio di 50 metri dalla spiaggia tra gli stabilimenti balneari “La Plage” e “Arcobaleno”; a Lido di Classe in un raggio di 100 metri dalla zona di sparo individuata nella spiaggia tra il “Circolo nautico del Savio” e la foce nord del fiume Savio.

Per quanto riguarda i fuochi pirotecnici a Marina di Ravenna, l’Autorità portuale con propria ordinanza ha vietato l’accesso alla Diga foranea sud (“Zaccagnini”) del Porto di Ravenna, dalle 7 di sabato 22 luglio alle 3 di lunedì 24 luglio, salvo autorizzati.

Consigliera comunale muore a 40 anni. Il sindaco affranto: «Persona competente»

Cordoglio per la scomparsa di Giorgia Maiardi, eletta nel 2020 per la Lega e poi passata al gruppo Area Liberale

Giorgia Maiardi Nella giornata di oggi (21 luglio), dopo una lunga malattia, all’età di 40 anni, è scomparsa Giorgia Maiardi, consigliera comunale a Faenza per il Gruppo Area Liberale.

Giorgia Maiardi, dopo la laurea in Scienze politiche aveva avuto esperienze lavorative in una grossa azienda della città e successivamente prestava la sua collaborazione professionale in un importante studio legale di Faenza.

Eletta, a settembre del 2020, nelle fila della Lega, a febbraio del 2022, assieme al consigliere Gabriele Padovani, aveva fondato il Gruppo Area Liberale nel quale era poi confluita con l’incarico di capogruppo. Giorgia Maiardi presiedeva la Commissione I, Bilancio, affari generali e risorse.

L’amministrazione comunale ha dato disposizione di posizionare, da oggi, venerdì 21 luglio, a mezz’asta la bandiera del Comune di Faenza esposta sul loggiato superiore di Palazzo Manfredi in segno di lutto. La bandiera sventolerà a mezz’asta fino a lunedì 24 luglio, compreso, data nella quale si svolgeranno i funerali che si terranno nella chiesa di Santa Maria Maddalena, in Borgo, dalle 9.30.

«Sono molto affranto per la notizia della scomparsa di Giorgia Maiardi – commenta il sindaco Massimo Isola -, una persona sempre disponibile al dialogo, competente e costruttiva. La forza e la tenacia con cui ha svolto il ruolo di consigliera comunale, nonostante la malattia, dimostrano il suo grande attaccamento alla città e il profondo desiderio di contribuire al bene di Faenza e dei suoi cittadini. Il mio pensiero va alla famiglia, sconvolta dal dolore di una perdita così prematura e al consigliere Gabriele Padovani, collega di gruppo sui banchi del consiglio comunale. A nome della città e mio personale esprimo il mio più profondo cordoglio».

«È difficile esprimere il dolore per la scomparsa di Giorgia Maiardi, nostra collega in consiglio comunale – è il cordoglio del presidente del Consiglio Comunale, Niccolò Bosi -. Una donna forte e determinata, una persona sempre gioiosa. Qualità che ha condiviso con noi e che sempre ha portato nel suo impegno nella sua funzione di amministratrice della nostra città. Giorgia ci mancherà molto e conserveremo con cura gratitudine il suo ricordo. Un abbraccio sincero alla sua famiglia, agli amici e alle tante persone che le hanno voluto bene».

Martedì 25 luglio, nella Sala De Giovanni, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio Comunale, è previsto un momento di ricordo dedicato a Giorgia Maiardi.

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