Una fuga da film, a piedi, dall’autogrill, tagliando di corsa tutta l’autostrada per poi finire nei campi e raggiungere l’abitato di Faenza, scavalcando diverse recinzioni. Fuga terminata dopo quasi tre ore, grazie in particolare all’intervento di un agente armato.
A finire nuovamente in manette è stato un detenuto ventenne di origine tunisina, scappato dall’autogrill “Santerno Est”, nel comune di Solarolo, durante una sosta del furgone della polizia penitenziaria che lo stava trasferendo dal carcere di Forlì ai domiciliari a Modena, dove risulta residente.
A raccontare il fatto, avvenuto giovedì, il Carlino Ravenna in edicola oggi, sabato 22 luglio.
Il ragazzo, sostenendo di avere una necessità fisiologica urgente, una volta ritrovatosi senza manette, nei pressi della toilette, ha prima neutralizzato un agente con uno spintone e poi è scappato – a suo dire – per andare a trovare la fidanzata.
Quanto è stato raggiunto dagli agenti a Faenza, dopo la rocambolesca fuga, non si è dato per vinto, sferrando prima un pugno in faccia a un poliziotto e poi dando un morso e un pugno a un altro agente, che ha tentato anche di colpire con un vaso. L’epilogo quando, circondato, gli è stato intimato l’alt con una pistola (ma con la canna puntata verso il suolo, sottolinea il Carlino).
Il giovane è stato quindi arrestato per resistenza, evasione e lesioni aggravate.



