martedì
19 Maggio 2026

Nel comune di Ravenna 1.344 richieste di contributi per chi ha evacuato casa

Il 30 giugno è scaduto il termine per presentare la domanda. Alla stessa data erano arrivate anche 1.500 domande per gli indennizzi da 5mila euro (per questi c’è tempo fino al 30 agosto). E intanto il Comune ha deciso come distribuire i 6,6 milioni raccolti con le donazioni

Sant'Agata sul Santerno (foto Marco Parollo)Nel comune di Ravenna, nell’ambito dei primi aiuti pubblici erogati dalla Regione o dallo Stato a favore degli alluvionati, sono state presentate 1.344 richieste di contributo per autonoma sistemazione (Cas) e circa 1.500 per il contributo di immediato sostegno (Cis).

Il primo è corrisposto ai cittadini che hanno dovuto abbandonare le proprie case e che hanno trovato un alloggio alternativo (ad esempio presso parenti o amici, oppure in roulotte e camper) senza ricorrere all’accoglienza a carico delle istituzioni. Il secondo invece è un primo indennizzo di cinquemila euro (in due tranche, acconto da tremila euro e poi saldo a fronte delle fatture) per danni alle abitazioni private. Il termine per chiedere il Cas è scaduto il 30 giugno, per il Cis invece c’è tempo fino al 30 agosto. Un contributo non esclude l’altro perché fanno riferimento a due disagi differenti. Al momento nessun richiedente ha ancora ottenuto l’acconto del Cis. Il pagamento spetta alla protezione civile e dovrebbe completarsi entro il mese di luglio.

Sono numeri e informazioni forniti dal sindaco Michele de Pascale a Fornace Zarattini il 6 luglio in occasione della prima di quattro assemblee pubbliche nelle frazioni più colpite dagli eventi alluvionali per informare i cittadini e fare il punto su quanto è stato fatto. Nel cortile della polisportiva Fz si erano radunate circa trecento persone e l’incontro è durato quasi quattro ore.

Sant'Agata sul Santerno (foto Marco Parollo)Secondo i dati presentati dallo stesso De Pascale nel discorso rivolto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita in città il 30 maggio, gli allagamenti nel comune di Ravenna hanno riguardato 60 km quadrati (il 10 percento della superficie totale), coinvolto tremila edifici, 900 imprese, 4.200 cittadini, 37 allevamenti e complessivamente è stata disposta l’evacuazione di 32mila persone (non tutte hanno effettivamente lasciato le proprio abitazioni).

Chi ha subito danni superiori a cinquemila euro deve presentare una perizia firmata da un professionista autorizzato (geometri, architetti, ingegneri) così come da prassi anche in occasione di altre calamità. Lo Stato ha previsto un ulteriore contributo di 750 euro per coprire il costo (o una parte) della perizia. De Pascale ha invitato i cittadini a presentare prima possibile queste perizie per arrivare a una quantificazione dei danni supportata da documenti. Molti cittadini hanno sottolineato la difficoltà nel reperire periti (presto dovrebbe essere disponibile un elenco sul sito del Comune) e l’impossibilità a procedere in tempi breve perché solo con il passare di qualche tempo si potrà avere una completa manifestazione dei danni negli immobili.

Il Comune di Ravenna ha ricevuto 6,6 milioni di euro di donazioni da privati a favore delle famiglie alluvionate (5 milioni da Eni). De Pascale ritiene fondamentale mobilitare queste risorse a sostegno dei cittadini maggiormente danneggiati: «Se distribuissimo in maniera generalizzata a tutti i cittadini che hanno presentato il modulo di indennizzo, commetteremmo l’errore di fare parti uguali fra diseguali. Nel contempo dobbiamo anche cercare di attivare procedure celeri e snelle».

La giunta ha deciso dunque di approntare due percorsi che possono essere rivolti anche ad un medesimo destinatario: il primo, per quanto riguarda l’immediato sostegno, per incrementare da subito di mille euro il contributo a chi auto dichiari di aver subito danni superiori al massimale previsto dal Cis (cinquemila euro); il secondo per offrire una somma più significativa per ristorare quella tipologia di danni ingenti che possono essere valutati solo con la presentazione di una perizia che certifica il danno oggettivo. «Presto saranno disponibili i moduli per accedere al fondo donazioni, che vedranno una prima cifra stanziata immediatamente e una seconda cifra che definiremo nel dettaglio, quando avremo ricevuto un numero sufficiente di perizie da consentirci di capire quante persone hanno realmente subito danni molto ingenti e poter fare dunque una distribuzione equa». La Regione Emilia-Romagna ha raccolto 50 milioni di donazioni e sta impostando un meccanismo simile per la loro distribuzione ai bisognosi.

De Pascale a Timmermans: «L’aiuto dell’Europa è fondamentale per la ricostruzione»

Il presidente della Provincia di Ravenna ha incontrato il vicepresidente della Commissione Ue insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini

Il sindaco di Ravenna e presidente della Provincia, Michele de Pascale, ha incontrato questa mattina, 9 luglio, a Carpi il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans, in Italia per una visita istituzionale al campo di concentramento di Fossoli. All’incontro era presente anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

«È stata l’occasione – spiega de Pascale – per fare il punto sugli strumenti attraverso i quali la Commissione europea può sostenere i territori colpiti dall’alluvione con risorse per indennizzi e investimenti sia nel 2023 che nel 2024. Abbiamo evidenziato al vicepresidente Timmermans, che tra l’altro conosce benissimo l’Italia, la necessità di risorse straordinarie di investimento sia per opere contro il dissesto idrogeologico e l’adattamento ai cambiamenti climatici, che per interventi sui ponti e la rete stradale di collina e di montagna, quest’ultimi fra l’altro esclusi dal Pnrr nonostante le richieste che avevo più volte avanzato come Upi».

Seguiranno ulteriori confronti e approfondimenti tecnici: «È ovvio che – ha concluso De Pascale –, oltre al sostegno da parte del Governo italiano, è fondamentale anche il supporto da parte della Commissione europea».

Via ai lavori per un parcheggio da 80 posti vicino alle scuole, costo 735mila euro

In un’area di 3.500 metri quadrati in via Da Vinci sono previsti anche 12 nuovi punti luce e una barriera verde. Fine lavori prevista entro il 2023

Pexels Yury Kim 585419Sono partiti i lavori pubblici a San Pietro in Vincoli per la realizzazione di un nuovo parcheggio, in via Leonardo Da Vinci, adiacente al plesso scolastico composto dalla scuola per l’infanzia “Il piccolo principe” e dalla scuola primaria “Aldo Spallicci”. L’investimento complessivo del Comune è di 735mila euro.

Un’area da 3.500 metri quadrati, 80 posti auto disposti “a spina di pesce”, di cui 2 riservati ai diversamente abili, 12 nuovi punti luce e una barriera verde: queste le caratteristiche principali del nuovo parcheggio, che si trova in una zona che registra una frequenza complessiva giornaliera di oltre 300 ragazzi. La conclusione dei lavori è prevista per la fine dell’anno.

L’area oggetto dell’intervento si trova ad una quota inferiore rispetto al piano stradale e il progetto prevede il riporto di terreno da riempimento. Questo consentirà di realizzare le nuove fognature e i sottoservizi previsti dal progetto.

«Si tratta di un’opera importante per San Pietro in Vincoli – afferma l’assessora ai lavori pubblici Federica Del Conte – richiesta dalla comunità e necessaria per riorganizzare e razionalizzare gli spazi destinati alla sosta soprattutto a servizio della scuola, allo stato attuale carenti. L’intervento contribuirà ad agevolare l’accesso al plesso scolastico migliorando la sicurezza stradale e pedonale».

Alcuni tratti degli argini del fiume Lamone saranno abbattuti e ricostruiti

Lavori in corso nel tratto urbano e extraurbano verso Brisighella. Il Ponte delle Grazie è chiuso al traffico veicolare: indebolito dalla piena, potrebbe essere necessario abbatterlo (costo 4,5 milioni di euro)

LavoriArgineLamone2A Faenza continuano i lavori di pulizia e risagomatura degli argini del fiume Lamone, nel tratto urbano ed extraurbano, da parte della Regione Emilia-Romagna.

Dopo gli studi tecnici di idraulica effettuati dalla Regione, nel territorio urbano di Faenza nel tratto arginale tra il ponte della ferrovia di via Cesarolo e il Ponte Rosso una ditta sta effettuando una profonda pulizia della vegetazione e degli arbusti. «Per consentire ai tecnici della Regione una corretta valutazione di tenuta degli argini – scrive il Comune di Faenza in una nota – si è resa necessaria una pulizia straordinaria che ha portato alla completa eliminazione della vegetazione nell’alveo del Lamone».

A questo primo step di intervento seguiranno i lavori di risagomatura degli argini, sia in riva destra che in riva sinistra del Lamone, che verranno abbattuti perché indeboliti dalle alluvioni. Contestualmente si partirà con la loro ricostruzione, dal Ponte della Memoria (via Fratelli lli Rosselli) al Ponte Rosso. Questa fase dei lavori andrà avanti per l’intero mese di luglio e di agosto. La Regione, in accordo con Hera, ha poi deciso di rivedere, per l’intero tratto urbano, il posizionamento degli scarichi fognari che si riversano nel Lamone. Anche il muretto di via Renaccio, abbattuto dalla furia dell’alluvione del 16 maggio, verrà ricostruito.

Entro settembre poi, la ditta incaricata dalla Regione, effettuerà la pulizia sugli argini, destro e sinistro, del fiume Lamone, dal Ponte Rosso fino al confine con il comune di Brisighella. In questo tratto, non arginale extra urbano, dopo i sopralluoghi del personale dell’Agenzia della Protezione civile regionale, i tecnici valuteranno lo stato delle opere di protezione.

Per quanto riguarda invece il Ponte delle Grazie, gli eventi alluvionali del mese di maggio ne hanno indebolito la struttura, cosa che ha portato a far decidere per l’interdizione precauzionale al traffico veicolare, lasciando il passaggio per pedoni e biciclette. Il suo ripristino è senza dubbio una priorità. Anche tramite l’affidamento di studi e consulenze tecniche, si stanno valutando diverse soluzioni, che non escludono il rifacimento del ponte, che comporterebbe però tempi molto lunghi, per un costo di circa 4,5 milioni di euro, e l’individuazione di alternative provvisorie di collegamento veicolare tra il Borgo e il centro storico. In tempi brevi è attesa una decisione definitiva in merito.

Foto di topless in chat, denunciato dalle compagne di classe: 21enne a processo

L’episodio risale al 2020 quando l’imputato frequentava l’alberghiero di Cervia: si vantò con un amico di aver visto il seno di una minorenne ma ora sostiene che fu una frase detta per goliardia

whatsapp chat sicurezzaUn 21enne di Cesena è a processo in tribunale a Ravenna con l’accusa di pornografia minorile per l’invio di una foto di una ragazza in topless a un compagno di classe nel 2020 quando era appena maggiorenne e frequentava l’istituto alberghiero di Cervia. L’indagine è partita dalla segnalazione di alcune compagne di classe che videro l’immagine e sentirono un messaggio vocale in cui il ragazzo si vantava di “essere andato a farsele uscire da una minorenne” e si rivolsero a un’insegnante. Secondo l’accusa la ragazza ritratta era minorenne, secondo la difesa invece la giovane si era spacciata per 18enne e la frase sera solo una battuta goliardica. La vicenda è raccontata dai quotidiani Resto del Carlino e Corriere Romagna in edicola oggi, 8 luglio.

L’incontro tra l’odierno imputato e la ragazza avvenne tramite Omegle, una chat online in cui non è necessario registrarsi e si viene abbinati casualmente dal software. La ragazza a un certo punto avrebbe mostrato il seno in maniera volontaria e avrebbe dato il consenso perché il cesenate scattasse una foto allo schermo del computer. Da qui è nata l’immagine poi circolata sui telefonini di altri amici.

Forza Italia vuole chiedere i danni a Ap per i disagi del ponte mobile

Ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Alberto Ancarani dopo il balletto tra aperture e chiusure: «Il sindaco esprima biasimo e sdegno a nome dei cittadini nei confronti del presidente dell’Autorità portuale»

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Foto di repertorio

Il consigliere comunale di Forza Italia a Ravenna, Alberto Ancarani, chiede che la giunta presenti una richiesta danni all’Autorità portuale per i disagi causati alla collettività per i recenti interventi di manutenzione sul ponte mobile che una volta ultimati hanno comunque permesso il transito solo a singhiozzo per un mese. La cifra eventualmente ricevuta da Ap, proprietaria dell’infrastruttura sul canale Candiano e titolata alla sua gestione, dovrebbe andare alla riduzione delle imposte comunali.

Nella proposta di ordine del giorno presentata da Ancarani, si chiede anche che il sindaco esprima pubblicamente, a nome dei cittadini di Ravenna, biasimo e sdegno nei confronti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro Settentrionale, ed in particolare nei confronti del presidente e del gegretario generale.

I fatti a cui si riferisce Ancarani sono ben noti e più volte oggetto di articoli su queste pagine. Una sintesi a beneficio di tutti. Il ponte mobile di Ravenna è stato chiuso un mese per manutenzione per rifare il manto stradale e dopo l’apertura dell’8 giugno scorso è rimasto transitabile meno di 48 ore perché poi è stato chiuso d’urgenza dopo un incidente in un giorno di pioggia che ha fatto sorgere dubbi sull’aderenza del fondo. Dopo tre giorni di chiusura è stato riaperto al traffico, ma con l’aggiunta di dossi in entrata per obbligare i veicoli a viaggiare a passo d’uomo (vale il limite di 30 km orari). È stato nuovamente chiuso dal 3 al 6 luglio per rendere il fondo stradale più ruvido sebbene Ap, secondo i risultati di test svolti il 27 giugno, abbia affermato che l’aderenza era regolare.

Trattoria da Betti: una vera sorpresa tra i ristoranti a Ravenna

Trattoria da Betti, una sorpresa tra i ristoranti a Ravenna

Se sei in cerca di un’esperienza culinaria diversa dal solito e che unisca le tradizioni gastronomiche italiane e polacche, non devi cercare oltre: la Trattoria da Betti a Ravenna è il posto giusto per te. Questo ristorante è il perfetto luogo di incontro di sapori, passione e calore familiare che si riflettono sia nei piatti serviti che nell’atmosfera del locale.

Una accoglienza cuore e anima

La Trattoria da Betti è molto più di un semplice ristorante: è come una casa in cui ogni piatto è preparato con cura e amore. La signora Betti, proprietaria e cuoca, accoglie gli ospiti con un sorriso caloroso e una gentilezza che ti fa sentire come a casa. La sua passione per la cucina si riflette sia nella preparazione che nella descrizione dei piatti.

Un viaggio attraverso i sapori

L’esperienza culinaria alla Trattoria da Betti è un vero e proprio viaggio attraverso le tradizioni culinarie italiane e polacche. Dai primi piatti romagnoli, realizzati a mano e cotti al punto giusto, ai deliziosi piatti polacchi, come i famosi “Pierogi“, polpette fritte alle melanzane, ogni boccone è una scoperta di sapori autentici. Ogni piatto è preparato con maestria e passione dalla signora Betti in persona.

L’atmosfera alla Trattoria da Betti è familiare e rilassante, perfetta per godersi un pasto con amici e familiari. Gli spazi generosi e l’arredamento accogliente creano l’ambiente ideale per condividere un pranzo o una cena indimenticabile.

Tradizione, innovazione e incontro

Ciò che rende la Trattoria da Betti unica è la combinazione di tradizione e innovazione. I piatti tradizionali italiani sono realizzati seguendo le ricette tramandate di generazione in generazione, mentre quelli polacchi portano un tocco di novità nella scena culinaria locale.

Secondo le recensioni su TripAdvisor, la Trattoria da Betti offre un rapporto qualità-prezzo che davvero ottimo. I costo dei piatti si abbina a porzioni abbondanti e sapori autentici, creando un’esperienza che non delude mai.

Che voi siate amanti della cucina italiana, polacca o semplicemente in cerca di nuove esperienze gastronomiche, questa trattoria vi conquisterà con la sua autenticità e la passione che la signora Betti mette in ogni piatto.

Se vuoi sapere di più sul menù della trattoria, clicca qui per visitare la pagina Facebook.

Dove si trova la Trattoria da Betti

Sono partiti i lavori da 400mila euro per riqualificare lo skatepark “Sombrero”

107mila euro saranno finanziati dalla Regione e 288mila dal Comune. Il termine è previsto nel mese di ottobre

Lavori Skatepark Cervia Sono iniziati, a Cervia, i lavori per la realizzazione del nuovo skatepark Sombrero. L’importo complessivo per la riqualificazione dell’area di viale Vittorio Veneto è di 395mila euro, di cui 107mila finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e gli altri 288mila dal Comune.

Si sta procedendo alle demolizioni dei manufatti esistenti e alla preparazione ed esecuzione dei primi getti delle nuove rampe. Il termine dei lavori, eseguiti dall’impresa Ferrise srl di San Giovanni in Fiore (Cosenza), è previsto nel mese di ottobre.

I lavori procederanno per fasi e prevedono anche l’installazione dell’impianto di videosorveglianza, la messa in sicurezza dell’impianto di illuminazione e la realizzazione di aree verdi.

Lavori Skatepark SombreroIn questi giorni si è inoltre concluso il concorso di idee per il logo. La cabina di regia, composta dai referenti del progetto In Ludere, quando il gioco si fa spazio e da rappresentanti del Comune di Cervia, ha scelto il lavoro proposto da Adriana Giombarresi di Ravenna.

«È un impianto nuovo, all’avanguardia, degno di competizioni a livello federale nazionale – hanno dichiarato Michela Brunelli, assessore allo sport e Maria Manzi, assessore alle politiche giovanili – che contribuisce a connotare la nostra località come “Città dello Sport”. Inoltre, ha una valenza non solo sportiva, ma anche sociale: è un’ulteriore spazio di aggregazione, di crescita e benessere per i giovani  e per l’intera comunità, un’opportunità  per dare risposte in termini di socialità e inclusione».

Coppia agli arresti domiciliari dopo una serie di furti, erano controllati da tempo

Stavano cercando di rubare una bici del valore di 300 euro in via Paolo Costa. Secondo gli investigatori sono almeno 30 gli episodi riconducibili a un 50enne di Pescara

Polizia UfficioArrestati a Ravenna un 50enne di Pescara e la sua compagna, 35enne di Bucarest, sorpresi in via Paolo Costa, lo scorso 4 luglio, mentre stavano cercando di rubare una bici del valore di circa 300 euro, lui provava a recidere il catenacci mentre lei controllava che nessuno li vedesse. Poco prima, avevano rubato un’altra bici all’interno di un’abitazione di via Cavour.

La coppia è stata inseguita da agenti in borghese e pedinata telematicamente dalla videosorveglianza urbana. Prima di essere arrestati, l’uomo e la compagna sono riusciti a compiere un altro furto in un supermercato di via di Roma, sottraendo dagli scaffali generi alimentari per oltre 100 euro e nascondendoli in una borsa.

Sono almeno 30 gli episodi che secondo le indagini della procura della Repubblica del tribunale di Ravenna possono essere ricondotti al 50enne e riguardano non solo furti di biciclette, ma anche di monopattini, biciclette elettriche e furti con scasso su distributori automatici. Per il momento entrambi si trovano agli arresti domiciliari.

Alcune delle bici che sono state recuperate in questi mesi sono state restituite ai legittime proprietari, ma sono tante quelle che sono finite nei circuiti della ricettazione.

Cervia “bella e ventosa” omaggia la scrittrice premio Nobel Grazia Deledda

Lo spettacolo “Con grazia”, nell’ambito di Ravenna Festival, unisce biografia, letteratura e musica popolare sarda eleggendo l’autrice a simbolo culturale della città

Petrignani Gatto Omaggio Deledda
Sandra Petrignani e Francesca Gatto (foto Luca Concas)

Andato in scena a inizio luglio, nella suggestiva cornice dell’Arena Stadio dei Pini, lo spettacolo dal titolo Con Grazia. Omaggio a Grazia Deledda (1871-1936) porta avanti un percorso di consolidamento del rapporto tra la città di Cervia e la scrittrice sarda, prima (e per ora unica) donna italiana a vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1926. Il rapporto di Deledda con Cervia, durato ben 15 anni, è testimoniato dalla villa acquistata dalla scrittrice nel 1928 e soprannominata “Caravella” per la sua ubicazione in via Cristoforo Colombo; qui Deledda trascorse le sue estati in villeggiatura assieme al marito e ai due figli fino alla sua morte, avvenuta prematuramente nel 1936 a causa di un tumore al seno.

Oggi la sua presenza nella città rivive grazie all’iniziativa della associazione culturale “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia”, composta da dieci donne e presieduta dalla giornalista Marisa Ostolani. La sua azione gravita soprattutto attorno alla villa cervese della scrittrice, attualmente di proprietà di privati, e al suo giardino, che si spera di rendere accessibile al pubblico con l’obiettivo di rinvigorire il legame del territorio con un nome così importante per la storia della letteratura italiana.

L’evento della rassegna “Il Trebbo in Musica” di Ravenna Festival andato in scena sul palcoscenico di Milano Marittima ha servito egregiamente questo scopo. Non solo perché si è data l’occasione di ripercorrere la biografia della donna e della scrittrice Deledda, ma anche perché si è potuto godere di un assaggio di cultura sarda attraverso le note strumentali e vocali di musicisti di primordine, in omaggio alla città di Nuoro in cui Grazia è nata e a cui è rimasta legata per tutta la vita.

La prima parte dello spettacolo, affidata alla voce pacata e accogliente dell’autrice Sandra Petrignani (candidata al premio Strega 2018 con La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg) e alla capacità interpretativa dell’attrice Francesca Gatto, ripercorre la vita della scrittrice dalle origini sarde alla maturità biografica e letteraria, svelandone la complessità e la modernità di pensiero. Vissuta a cavallo del ventesimo secolo, Grazia Deledda ha assunto su di sé, come molti altri autori di quel periodo, la difficoltà di conciliare la tradizione con il progresso, il vecchio con il nuovo, il ruolo sociale con la spinta all’emancipazione. Un contrasto ancora più drammatico per una donna che viveva in un ambiente chiuso, radicato e immutabile come quello dell’entroterra sardo alla fine dell’Ottocento. Così, la scrittrice finì per riconoscere in se stessa in due personalità distinte: Grazia, che ricopriva il ruolo sociale di moglie e madre, da un lato, e Graziella, il suo spirito anticonformista e anticonvenzionale, che sfidava le leggi non scritte degli uomini imponendosi sulla scena politica e letteraria, dall’altro. L’ipotesi è che proprio a Cervia la scrittrice abbia ambientato il suo romanzo del 1931 Il paese del vento, a quella città definita “bella e ventosa” che qualche anno prima, nel 1928, le aveva conferito la cittadinanza onoraria.

Musicisti Sardi Omaggio Deledda
Luigi Lai, Elena Ledda e Mauro Palmas (foto Luca Concas)

Pur desiderando ardentemente di fuggire da Nuoro per trasferirsi sul continente e rincorrere il successo come scrittrice, Grazia Deledda non tradì però mai le sue radici, che infatti emergono con forza all’interno dei suoi romanzi. È proprio per omaggiare l’anima sarda della scrittrice che lo spettacolo si è arricchito di esibizioni musicali di prestigio con suoni evocativi e suggestivi. Alla voce calda e flessuosa di Elena Ledda, che ha interpretato i canti popolari sardi accompagnata dalla mandola e dal liuto cantabile di Mauro Palmas, si è aggiunta la strabiliante performance di Luigi Lai, maestro tra i massimi esperti di launeddas, uno strumento a fiato basato sull’uso di canne, insignito di recente della laurea ad honorem in musica da parte dell’Università di Bologna.

Con Grazia alterna parole e musica fondendole insieme nel ricordo di una grande donna e scrittrice del nostro passato letterario, moderna di spirito e inquieta per vocazione, che a Cervia ha trascorso parte della sua vita. Non stupisce che la città voglia celebrarla stabilendo con il suo nome e il suo retaggio un legame che duri il più a lungo possibile.

Inchiesta mascherine: Pini ai domiciliari, Covato libero

Le decisioni del Riesame per l’ex parlamentare e il funzionario della prefettura di Ravenna

Gianluca Pini
Gianluca Pini

L’ex deputato della Lega, Gianluca Pini, ha ottenuto gli arresti domiciliari dal tribunale del Riesame. L’imprenditore forlivese era stato arrestato il 22 giugno nell’ambito di inchieste della procura di Forlì e della Dda di Bologna su una presunta truffa allo Stato per le mascherine anti Covid e presunti episodi di corruzione che vedrebbero coinvolta una società con sede a Fusignano di cui è titolare. Pini era in carcere per un’ordinanza di custodia cautelare.

Secondo quanto riporta il sito dell’agenzia Ansa, sono state annullate dal Riesame le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per Gianluca Prati, dipendente Ausl Romagna (difeso dagli avvocati Alessandro Monteleone e Francesco Maio) e Sergio Covato, funzionario della prefettura di Ravenna (assistito dall’avvocato Carlo Benini): per entrambi immediata liberazione, come già per l’ex direttore delle Dogane Marcello Minenna e per Prati l’Ausl ha anche revocato la sospensione. Delle decisioni del Riesame non sono state ancora depositate le motivazioni.

Confcooperative aiuta le nuove coop: 31mila euro per finanziare 4 progetti

Possono candidarsi, fino al 31 gennaio 2024, gruppi di almeno tre persone con un piano imprenditoriale credibile e realizzabile dal punto di vista tecnico, economico e finanziario

Confcooperative RomagnaAl via la terza edizione di StartCoop, il bando promosso da Confcooperative che premia i migliori progetti di impresa cooperativa di tutta la Romagna. Confermati finanziamenti per un valore complessivo di 31mila euro che andranno ai quattro progetti più interessanti. È possibile iscriversi al bando fino al 31 gennaio 2024.

Possono candidarsi gruppi di persone (almeno tre componenti) che abbiano un progetto imprenditoriale credibile e realizzabile dal punto di vista tecnico, economico e finanziario, che abbiano già costituito o intendano costituire un’impresa cooperativa in Romagna nel corso del 2023 e che abbiano fatto domanda di ammissione o siano già associati a Confcooperative Romagna.

L’aggiudicazione del bando comprende una parte di contributo economico diretto a cui si aggiungono servizi assicurativi, servizi di comunicazione e promozione del proprio business, sconti sulla formazione, servizi giuridici e societari, vantaggi sui servizi amministrativi e consulenza per l’accesso al credito.

Alla prima impresa classificata verranno erogati finanziamenti e servizi per un valore di 10mila euro, alla seconda di 8mila euro, alla terza di 7mila euro e alla quarta classificata di 6mila euro. I criteri di valutazione su cui la commissione baserà il proprio giudizio sono: fattibilità del progetto, prospettive occupazionali, innovazione e sostenibilità.

Per informazioni consultare il sito www.startcoop.it oppure contattare il numero 340 8357442 o scrivere a info@startcoop.it.

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