mercoledì
20 Maggio 2026

Anche sui cellulari dell’Emilia-Romagna il sistema di allarme pubblico nazionale

Lunedì 10 luglio alle 12 il messaggio di test, con tanto di questionario, per l’attivazione di IT-alert

Vicepresidente Priolo E Direttrice Nicolini

Lunedì 10 luglio alle 12 tutti i telefoni cellulari collegati a celle di telefonia mobile dell’Emilia-Romagna squilleranno contemporaneamente e con un suono diverso rispetto a quello delle normali notifiche.

IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale, arriva nella nostra regione con un messaggio di test che, una volta a regime, potrà essere attivato per informare direttamente i cittadini in caso di gravi emergenze imminenti o in corso.

Dopo Toscana, Sardegna, Sicilia e Calabria, la sperimentazione arriva quindi anche in Emilia-Romagna e nei prossimi mesi tutta l’Italia sarà raggiunta dal messaggio di test. Per arrivare preparati all’appuntamento, la Regione ha già incontrato e informato tutti i soggetti del sistema regionale e di protezione civile: Prefetture, Comuni, Province, Anci, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Ufficio scolastico regionale, categorie professionali e volontariato. Uno specifico piano di comunicazione prevede inoltre l’attivazione di vari canali, tra cui i social, per diffondere la notizia a ridosso dell’evento.

Chi riceve il messaggio di test non ha nulla da temere, e non dovrà fare nulla tranne leggere il messaggio stesso. L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è ad andare sul sito it-alert.it e rispondere al questionario: le risposte fornite permetteranno di migliorare il sistema.

Una volta chiusa questa prima fase, nel 2024, IT-alert diventerà operativo sul territorio nazionale e si attiverà in sei casi di competenza del Servizio nazionale di protezione civile: maremoto (generato da un terremoto), collasso di una grande diga, attività vulcanica (per i vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli), incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali.

IT-alert, infatti, non sostituirà le modalità di informazione e comunicazione già in uso a livello regionale e locale, come ad esempio il canale Telegram @AllertaMeteoER già in uso dal 2020 e gli altri canali social, ma andrà a integrarle.

Il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti.

Attraverso la tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-alert possono essere inviati a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza. Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici: un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area stessa oppure in aree senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.

Tutti i materiali di comunicazione sono disponibili online sul sito dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/it-alert-er/materiali-it-alert-er

Dalla Fondazione Tim 300mila euro per rifare il piano terra della scuola Pirazzini

L’istituto è stato fortemente danneggiato dall’alluvione

Scuola Pirazzini

Anche la Fondazione Tim interviene in soccorso all’Emilia-Romagna e delibera una donazione in favore del Comune di Faenza da destinare al ripristino della scuola primaria Pirazzini, che ha subito notevoli danni dalla recente alluvione. In particolare, la fondazione presieduta da Salvatore Rossi e guidata dal direttore generale Giorgia Floriani offrirà un supporto finanziario pari a 300 mila euro per il rifacimento dei locali al piano terra della scuola (cucina, palestra, laboratorio ceramico, laboratorio attività integrative, cortile e alcune aule).

«Vogliamo testimoniare concretamente la nostra vicinanza al territorio colpito da questa calamità – ha affermato Salvatore Rossi – e abbiamo quindi deciso un intervento a favore della scuola Pirazzini, perché lo riteniamo esemplare dei valori che la nostra Fondazione promuove: solidarietà, sviluppo culturale e civile. Il nostro desiderio è che questo luogo di prima formazione dei bambini possa presto ricominciare a vivere».

Dopo 49 giorni, riapre il Conad di Faenza distrutto dall’alluvione

Per sistemarlo hanno lavorato i 37 dipendenti e soci arrivati da Friuli e Lombardia. «Pensavamo di non poter più riaprire»

Conad Banco Salumi Generica (Large)

Era stato quasi completamente distrutto dall’alluvione del 17 maggio: dopo 49 giorni di chiusura torna a vivere il punto vendita Conad “Faenza Uno” di via Renaccio 23/25. La riapertura si terrà giovedì 6 luglio alle 8.45.

Per far rinascere il negozio hanno lavorato senza sosta le 37 persone impiegate dalla società che lo gestisce — la storica cooperativa mista di consumo e produzione lavoro Cofra, che proprio quest’anno festeggia il mezzo secolo di vita. Squadre di soci e lavoratori Conad sono arrivate da Friuli e Lombardia per supportare i lavori. In particolare hanno dato il loro contributo i negozi di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, di Milano e di Curno, nel bergamasco. L’opera di recupero ha coinvolto tutto lo staff di Commercianti Indipendenti Associati, dall’ufficio tecnico fino alle Imprese edili ed artigiane che fanno parte della rete consolidata di fornitori della cooperativa.

L’apertura dei cancelli sarà preceduta da una breve cerimonia a cui prenderanno parte il sindaco Massimo Isola, il direttore Sviluppo di Commercianti Indipendenti Associati-Conad, Stefano Gavelli, e il presidente di Cofra, Celso Reali. Il locale parroco impartirà la benedizione.

Il supermercato di via Renaccio ha circa 700 metri di superficie di vendita ed è una presenza storica per Faenza. Ha assortimenti completi ed è dotato di tutti i reparti freschi lavorati internamente, tra cui una pescheria servita.

La ristrutturazione ha introdotto diverse novità, tra cui la possibilità di pagare la spesa con il moderno sistema “Speedy Conad” e con le casse veloci. Gli orari di apertura sono dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20,30; domenica dalle 8 alle 13.

«Dopo la terribile alluvione che ha colpito Faenza e la Romagna temevamo seriamente di non poter più riaprire il negozio — dice il presidente di Cofra, Celso Reali —, ma grazie all’impegno dei nostri collaboratori e al supporto di Conad abbiamo ricostruito il supermercato completamente e a tempo di record. Siamo orgogliosi di tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato e grati per la possibilità di incontrare di nuovo la nostra clientela».

Un bando del Comune di Ravenna per regalare buoni spesa ai cittadini alluvionati

Fornace Zarattini Foto Adriano Zanni
Foto Adriano Zanni

Il Comune di Ravenna, a supporto e sostegno dei nuclei familiari colpiti dall’emergenza alluvione, ha pubblicato ieri, lunedì 3 luglio, un avviso pubblico per l’erogazione di buoni spesa per l’acquisto di beni.

Questo primo bando è possibile grazie alla generosità di soggetti del territorio che hanno donato appositamente i buoni. L’avviso è rivolto ai nuclei familiari residenti nel comune di Ravenna, la cui abitazione principale è stata interessata dall’alluvione.

Gli interessati dovranno compilare il modulo scaricabile dal seguente link: https://bit.ly/buoni-spesa-alluvione

La domanda andrà presentata entro le 12.30 di lunedì 24 luglio inviando il modulo tramite pec a serviziosociale.ravennacerviarussi@legalmail.it unitamente a copia del documento d’identità, indicando nell’oggetto “Eventi alluvionali del mese di maggio 2023 – Richiesta di buoni spesa”. Oppure compilando il modulo e presentandolo nelle seguenti sedi:

1)    Sportello sociale di Via Maggiore 122 – martedì dalle 14 alle 17 e giovedì dalle 9 alle 12

2)    Sportello sociale di Piangipane – piazza 22 giugno 1944 numero 6 – lunedì dalle 9 alle 12

3)    Sportello sociale di Mezzano – piazza della Repubblica 10 – mercoledì dalle 9 alle 12

4)    Sportello polifunzionale – viale Berlinguer 30 – dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30, sabato dalle 8.30 alle 12.30

5)    Sportello sociale via Aquileia 13 – lunedì e venerdì dalle 9 alle 12, giovedì dalle 14 alle 17

6)    Sportello sociale di Marina di Ravenna – largo Magnavacchi 5 – mercoledì dalle 9 alle 12

7)    Sportello sociale di Lido Adriano – via Zancanaro 155 – giovedì dalle 9 alle 12

8)    Sportello sociale di Roncalceci – via Babini 184 – martedì dalle 9 alle 12

9)    Sportello sociale di San Pietro in Vincoli – via Pistocchi 41/A – giovedì dalle 9 alle 12

10) Ufficio decentrato Castiglione – via Vittorio Veneto 21 – dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13

11) Farmacia Boattini, Coccolia, via Ravegnana 815 – lunedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30

12) Ex scuola elementare di Villanova di Ravenna – via Villanova 74 – martedì dalle 8.30 alle 12.30 e giovedì dalle 14 alle 17

13) Centro giovani Valtorto di Fornace Zarattini – via Faentina 216 – martedì dalle 14 alle 17 e venerdì dalle 8.30 alle 12.30

Per altre informazioni: 0544.482550, accoglienzasociale@comune.ra.it

Figliuolo in Regione: in elenco 6mila opere. Fino a 20mila euro per le aziende

Al commissario ribadita la stima di 8,8 miliardi di danni. «Il mio impegno a mettere a punto in tempi brevi un piano di lavoro»

Figliuolo In Emilia Romagna

Il commissario alla ricostruzione Francesco Paolo Figliuolo in visita in Emilia-Romagna: dopo aver sorvolato le aree colpite dall’alluvione ha incontrati sindaci e presidente delle Province alluvionate, le parti sociali, sindacati e imprese.

Gli incontri sono serviti a fornire al commissario il quadro della situazione e a fare il punto sulle questioni aperte.

Tra le più urgenti le priorità di intervento per il ripristino di argini, strade e frane, in base alla ricognizione trasmessa al dipartimento nazionale di protezione civile il 23 giugno scorso. L’elenco provvisorio è di circa 6mila opere per una spesa prevista di 1,9 miliardi di euro che ora il Governo dovrà finanziare. Il dossier è stato consegnato oggi anche al commissario Figliuolo, con le opere suddivise tra cantieri già chiusi, in corso e da avviare e rendicontare entro l’anno, con l’obiettivo di stabilire le priorità di esecuzione dei lavori in particolare su fiumi e viabilità.

La seconda questione riguarda i primi rimborsi alle imprese colpite, alle quali verrà dato un contributo fino a 20mila euro. Al momento, infatti, mentre è già stato attivato il meccanismo per erogare i 5mila euro di primo sostegno immediato ai cittadini con l’anticipo di 3mila già a luglio, ancora non è stato avviato il meccanismo di ristoro per aziende e attività economiche.

Terzo tema al centro del confronto, la quantificazione delle risorse destinate all’Emilia-Romagna, insieme alla garanzia del 100% di indennizzi a cittadini e imprese, al di là dei primi contributi possibili.

Come noto la Regione ha già presentato al Governo una prima stima dei danni pari a circa 8,8 miliardi di euro.

«Ho deciso di venire subito in Emilia-Romagna – ha dichiarato il generale Figliuolo -, perché è la regione più colpita dall’ondata di maltempo dello scorso maggio. Sono qui per ascoltare le necessità e mettermi a disposizione, con la volontà di lavorare insieme fin da subito. Il mio impegno è mettere a punto in tempi brevi un piano di lavoro. E questa non sarà una visita isolata, ma tornerò presto sul territorio per visitare le province coinvolte, perché ritengo sia giusto rendersi conto di persona della situazione».

«Ringrazio il generale Figliuolo – ha affermato il presidente Bonaccini – che, ancor prima della nomina formale, che auspichiamo arrivi al più presto, ha deciso con grande senso di responsabilità di venire subito in Emilia-Romagna, rispondendo all’invito che gli ho fatto a nome dei territori e del sistema regionale. È un segno di rispetto verso le popolazioni colpite che ovviamente apprezziamo, anche perché, lo ribadiamo, non c’è più un minuto da perdere».

«Dobbiamo procedere spediti. Con l’autunno non tanto lontano – ha continuato Bonaccini -, abbiamo bisogno di mettere in sicurezza il territorio: fiumi, frane, strade, per non farci cogliere impreparati e non rendere vano quello che abbiamo già fatto, i cantieri già chiusi per gli interventi più urgenti, subito dopo il 17 maggio. Il generale Figliuolo avrà da questo territorio tutta la collaborazione possibile. Come ha potuto vedere, qui siamo abituati a lavorare insieme, per obiettivi comuni: in questo caso far ripartire la nostra regione».

Figliuolo E Bonaccini

La situazione
Al momento sono ancora 486, di cui 72 minori, le persone accolte in strutture messe a disposizione dai Comuni o in alberghi: 245 nella provincia di Ravenna, 161 in quella di Forlì-Cesena, 78 nella Città metropolitana di Bologna e 2 in carico nella provincia di Rimini.

Sono 760 le strade comunali e provinciali chiuse alla circolazione: 431 completamente e 329 parzialmente, mentre su altre 162 si procede a senso unico alternato. Inoltre, sono 1.105 le frane segnalate: 149 nel Bolognese, 455 in provincia di Forlì-Cesena, 42 nel Modenese, 297 nel Ravennate, 15 nel Reggiano e 147 nel Riminese.  Dalla prima stima il numero degli edifici coinvolti è di 1.890.

Ancora 365 i volontari al lavoro: 119 del sistema di protezione civile dell’Emilia-Romagna, 161 del sistema nazionale e 85 delle colonne mobili delle Regioni Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Lazio.

Per quanto riguarda i danni pubblici, sulla base della ricognizione inviata al dipartimento nazionale di protezione civile, i primi lavori urgenti ammontano a 1,9 miliardi di euro, così suddivisi: totale opere ultimate 16.149.905,60 euro, lavori in corso 507.006.385 euro, ulteriori opere da avviare e rendicontare entro dicembre 2023 312.512.160 euro, interventi da attivare e rendicontare entro aprile 2024 262.265.048,91 euro, interventi da attivare nel 2024 e che saranno rendicontati oltre aprile 2024 835.115.236,66 euro.

A questi primi 6.469 interventi si aggiungono ulteriori 3.145 interventi di ripristino del danno per 2.520.781.580,79 euro (d.lgs 1/2018).

Per quanto riguarda i privati, la prima stima dei danni su un numero di edifici stimati in 70.302 (68.432 aree allagate, 1.890 aree in frana) ammonta a 2.182.000.000 euro.

La prima stima sul numero delle imprese potenzialmente danneggiate è di 9.542 per un totale complessivo di 943.218.821 euro, dove non sono comprese le spese per la ricostruzione delle scorte e il mancato reddito e mentre è ancora in corso l’analisi sul territorio montano.

Per quanto riguarda le aziende agricole, in base a una prima stima, sono 8.935 quelle danneggiate per 1 miliardo e 100 milioni. Anche in questo caso senza contare la ricostruzione delle scorte e il mancato reddito.

La Vecchiacanala: emotional food e esperienze romantiche

Vecchiacanala Ristoranti A Ravenna Emotional Food Romantico

Il ristorante a Ravenna La Vecchiacanala offre letteralmente un’esperienza culinaria molto particolare: questo ristorante è il luogo ideale per scoprire un mix di emozioni e sapori autentici, proprio nel cuore della Romagna.

Emotional food alla Vecchiacanala

Il Ristorante Vecchiacanala è più di un semplice luogo dove mangiare, è un luogo che offre emozioni autentiche attraverso il cibo. La filosofia di Emotional Food si riflette nella scelta meticolosa delle materie prime, provenienti dal territorio circostante e dalla vicina Toscana e Veneto. Questa attenzione all’origine dei prodotti garantisce un viaggio attraverso sapori antichi e ricette tradizionali.

Un aspetto che rende davvero unico questo ristorante è l’impegno nella creazione di piatti che rispettano diverse esigenze alimentari. Vecchiacanala è un membro orgoglioso dell’Associazione Italiana Celiachia da oltre 10 anni, e offre piatti senza glutine preparati con cura e attenzione per garantire la massima sicurezza per chi è intollerante al glutine.

L’originalità dei menù è un altro punto di forza del ristorante. Con un aggiornamento periodico delle proposte culinarie, la Vecchiacanala offre piatti a base di carne e pesce, ma anche prelibatezze vegetariane e vegane. Questo impegno a offrire opzioni diverse dimostra la volontà del ristorante di accogliere tutti i gusti e le esigenze alimentari dei suoi ospiti.

Cosa ne pensa chi ha mangiato qui

Le recensioni dei clienti parlano chiaro: la Vecchiacanala è una destinazione culinaria che lascia un’impressione duratura. Gli ospiti si sono sentiti entusiasti delle esperienze gastronomiche offerte dal ristorante. Dai dettagli curati nell’arredamento, che creano un’atmosfera romantica e accogliente, all’attenzione ai dettagli nei piatti, ogni aspetto sembra essere studiato per creare momenti indimenticabili.

I clienti sono rimasti colpiti dalla varietà e dalla qualità del cibo offerto. Dagli antipasti di mare alle specialità di carne, passando per i deliziosi dolci fatti in casa, ogni portata sembra essere un’esplosione di sapori. L’attenzione alla presentazione e alla scelta delle materie prime rende ogni piatto un’esperienza completa.

Dove si trova il Ristorante Vecchiacanala

Puoi trovare la Vecchiacanala in Via Canala 355, a Santerno (RA). L’atmosfera romantica e l’arredamento bohemienne rendono questo luogo ideale per cene romantiche, occasioni speciali o semplicemente per gustare una cena indimenticabile con amici e familiari.

Per altre info e prenotazioni, clicca qui per il sito web del ristorante.

Notte Rosa, in piazza a Cervia il concerto di Ron con l’orchestra di Mirko Casadei

In programma anche una serata dedicata alla danza

Notte Rosa Cervia
La Torre San Michele illuminata di rosa

Torna la Notte Rosa nella riviera Adriatica, la festa collettiva che si svolge nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara: appuntamento da venerdì 7 a domenica 9 luglio con spettacoli, concerti, mostre e fuochi d’artificio. A questo link il programma completo.

Detto del concerto dei The Kolors a Marina di Ravenna, ecco il programma di Cervia.

Sono diversi i luoghi di Cervia che saranno illuminati in rosa per l’occasione fra cui la Torre San Michele, il Palazzo Comunale, la fontana di piazza Garibaldi e la Rotonda I Maggio in centro a Milano Marittima.

Dopo l’anteprima con Rita Pavone nell’ambito della Milanesiana, il weekend entra nel vivo venerdì 7 luglio sempre in piazza Garibaldi alle 21 con EstRosa danza pop e dintorni. In scena La Compagnia Wonder Boys, diretta da Luciano Cannito, direttore artistico Art Village, e coreografata da Fabrizio Prolli, ballerino e coreografo televisivo; La Step Junior Company, compagnia di giovani talenti; la danzatrice Rita Pompili, in arte Rita Danza, reduce dal programma Amici; Nnamdi Nwagwu, giovane talento della danza e della coreografia contemporanea; la compagnia Afro diretta da Carlo Kamizele, ballerino professionista hip hop di livello internazionale.

Ron
Ron

Sabato 8 luglio, a partire dalle 21, sempre in piazza Garibaldi, appuntamento con il festival Balamondo: sul palco Ron e la Mirko Casadei PoPular folk orchestra. Il liscio si unisce alla musica italiana con Ron che ripercorrerà la propria carriera.

Sempre sabato 8 luglio alle 21, al parco Gemelli di Tagliata ci sarà la band Qluedo in concerto.

Oltre 650mila euro di donazioni in bassa Romagna: 500mila direttamente ai cittadini

La raccolta fondi è stata lanciata dall’Unione dei Comuni. La parte restante finirà in un bando destinato alle imprese

Alluvione Santagata 1
Sant’Agata sul Santerno dopo l’alluvione causata dal fiume (foto dalla pagina Facebook Emilia-Romagna Meteo)

Raccolti oltre 650mila euro grazie alle donazioni arrivate per la raccolta fondi lanciata dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per aiutare i cittadini colpiti dall’alluvione.

I sindaci dei Comuni dell’Unione hanno deciso di destinarne una parte al sostegno della popolazione colpita, con la possibilità di erogare contributi diretti alle famiglie attraverso i servizi sociali dell’Unione.

La restante parte, invece, verrà utilizzata per l’integrazione di un bando destinato alle imprese, istituito dalla Camera di commercio di Ferrara-Ravenna, con l’obiettivo di sostenere il tessuto produttivo del territorio, in attesa di misure di ristoro.

«Abbiamo deciso di destinare 500mila euro, dei 650 raccolti ad oggi, per la costituzione di un fondo – ha dichiarato il sindaco referente per le politiche socio-sanitarie Luca Piovaccari – dedicato espressamente alle persone che si trovano in condizione di necessità a seguito dell’emergenza. L’esigenza va segnalata al servizio sociale dell’Unione che provvederà a prendere in carico la situazione».

«I restanti 150mila euro – ha aggiunto il sindaco referente per le attività produttive Davide Ranalli – saranno utilizzati subito per integrare un bando approvato dalla Camera di commercio di Ferrara-Ravenna che permetterà di erogare un primo supporto anche al mondo produttivo, in attesa di indennizzi maggiori. Di questi 150mila abbiamo inoltre deciso di destinarne la metà ai quattro Comuni maggiormente colpiti, ovvero Bagnacavallo, Conselice, Lugo e Sant’Agata sul Santerno e la metà all’intero territorio della Bassa Romagna».

Associazioni e soggetti privati che volessero attivare raccolte fondi a favore delle popolazioni colpite potranno indirizzare le somme raccolte all’interno della campagna Unione. Al termine della raccolta fondi sarà pubblicato un rendiconto trasparente sull’utilizzo delle somme ricevute.

Le informazioni su come effettuare una donazione sono disponibili sul sito www.labassaromagna.it, nella sezione dedicata all’emergenza alluvione.

Parco Marittimo, le passerelle in legno tra le dune che riqualificano gli stradelli

Tra una polemica e l’altra (l’ultima quella dello scrittore Eraldo Baldini), proseguono anche in estate i lavori al Parco Marittimo, con le passerelle in legno (utilizzate in particolare sulle dune per collegare uno stabilimento all’altro) che in queste settimane a Marina di Ravenna stanno diventando pian piano fruibili.

Come detto dai progettisti a inizio stagione, il “parco” – puntando molto sulla rigenerazione ambientale – è in continuo divenire e per dare un giudizio completo bisognerà attendere almeno la prossima stagione balneare.

Ma gli inserti in legno sembrano già rendere più gradevole l’intervento, anche tra gli scettici…

Il sindaco De Pascale a Figliuolo: «Serve fiducia. Evitare centralizzazioni»

L’incontro con il commissario straordinario: «Da parte nostra massima disponibilità a collaborare»

23 07 03 Foto 2 Incontro Figliuolo

Il sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale ha partecipato questa mattina, insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ai presidenti delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena, Reggio Emilia e ai sindaci di Bologna e di Forlì, a un incontro con il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario alla ricostruzione post alluvione.

«Con questo primo incontro è stato finalmente ripristinato un rapporto di corretta collaborazione istituzionale – dichiara il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale -. Tre i punti chiave sui quali ci siamo soffermati: sostanza, velocità e trasparenza. Abbiamo consegnato al commissario Figliuolo lo stesso documento che lo scorso 7 giugno presentammo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, perché rispetto alle richieste contenute in quel documento l’unico passo che è stato compiuto è stato la nomina del commissario, le altre richieste sono ancora tutte attuali. In qualità di presidente della Provincia ho invitato il generale Figliuolo a Ravenna nei prossimi giorni per incontrare i sindaci e le comunità. La richiesta è quella di arrivare ad alcuni obiettivi condivisi e oggettivi, senza polemiche. In primis lo stanziamento di risorse per gli indennizzi e per gli interventi di riparazione, assenti nel decreto attuale. C’è poi la necessità che venga posto in essere un atteggiamento di fiducia sul campo, evitando centralizzazioni, così da poter operare con la massima tempestività e immediatezza. È importante che venga prevista una collocazione fisica della struttura commissariale in Romagna, nel cuore delle zone colpite. Contestualmente alle opere di somma urgenza serve infine un piano strategico per la sicurezza idraulica, è necessario avviare fin da subito uno studio “alto” per individuare nuove opere e criteri manutentivi perché non basterà ricostruire, dovremo farlo in maniera più sicura».

«Dal generale Figliuolo abbiamo percepito senso delle istituzioni e volontà sincera di collaborare fianco a fianco alle istituzioni locali – conclude De Pascale -. Ci ha ascoltato con rispetto e interesse, ha preso l’impegno a una visita diretta dei territori colpiti nei prossimi giorni. Comprensibilmente durante l’incontro, non essendo ancora stato emanato il decreto di nomina, non si è potuti entrare nel merito né delle risorse né degli effettivi poteri che gli saranno assegnati. Da parte nostra c’è la piena fiducia e stima verso il commissario Figliuolo, ne abbiamo apprezzato le capacità e l’ottimo lavoro svolto durante la pandemia anche rispetto alla campagna vaccinale, ora siamo pronti a lavorare insieme con la massima disponibilità e collaborazione».

Il commissario Figliuolo in elicottero sulle aree colpite dall’alluvione

Il generale incontrerà poi i presidenti delle Province colpite

Bonaccini Figliuolo Sorvolo

È iniziata con il sorvolo in elicottero sulle aree colpite dall’alluvione la visita del commissario alla Ricostruzione in Emilia-Romagna, generale Francesco Paolo Figliuolo, accompagnato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, la vicepresidente con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi.

Al rientro a Bologna, il commissario Figliuolo proseguirà la giornata incontrando, nella sede della Regione, i presidenti delle Province colpite, con loro anche il sindaco di Forlì, e poi i componenti il Patto per il Lavoro e per il Clima.

L’ex sindaco e consigliere regionale Bagnari coordinatore provinciale di Legacoop

Prende il posto di Elena Zannoni, Ad in Federcoop. «Priorità supporto alle aziende colpite dall’alluvione»

Lucchi Bagnari Zannoni (Large)
Bagnari tra Lucchi e Zannoni

Mirco Bagnari è il nuovo coordinatore di Legacoop Romagna della provincia di Ravenna. Prende il posto di Elena Zannoni, che ha assunto il ruolo di amministratrice delegata di Federcoop Romagna, la struttura di servizi alle imprese che è uno dei punti di riferimento a livello nazionale per il sistema cooperativo di Legacoop.

Bagnari, 54 anni, è laureato in Scienze Politiche. Prima di entrare in Legacoop Romagna, ad aprile 2023, ha lavorato come dirigente della Confederazione Italiana Agricoltori. In precedenza ha ricoperto le cariche di sindaco di Fusignano — per 10 anni, dal 2004 al 2014 — e di consigliere della Regione Emilia-Romagna.

All’interno di Legacoop Romagna, oltre al coordinamento provinciale, segue a livello di area vasta i settori Agro Industriale, Ristorazione, Gdo, Pesca, e i settori Industriali e Servizi ambientali del territorio di Ravenna.

«Per storia cooperativa e per dimensioni organizzative — dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi — il territorio ravennate rappresenta una parte fondamentale della struttura di Legacoop Romagna. Da sempre, infatti, in quest’area sono concentrate esperienze che ci caratterizzano in positivo, soprattutto per l’ampia presenza di cooperative bracciantili, di un organizzatissimo mondo, che fa riferimento a Legacoop, nell’ambito dei trasporti, della logistica e del facchinaggio, del porto, in campo sociale, agroalimentare ed industriale. Ma le vicende collegate all’alluvione, che soprattutto nel ravennate ha causato danni valutabili, solo per le cooperative aderenti a Legacoop Romagna, vicini ai 50 milioni di euro, ci impongono un’attenzione particolare, dal punto di vista organizzativo e strategico».

«Sono molto onorato —dichiara Bagnari — per questa nomina all’interno di una grande organizzazione come Legacoop Romagna In questa fase è importantissimo essere di supporto alle cooperative del nostro territorio per superare il difficile momento legato alle conseguenze dell’alluvione. Continueremo il lavoro compiuto in queste settimane per portare nelle sedi decisive le proposte più adeguate per la ripresa produttiva e per intercettare tutte le opportunità possibili per il futuro».

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