mercoledì
20 Maggio 2026

La lettera di Legacoop al commissario Figliuolo: «Tutelare i posti di lavoro»

L’associazione stima danni in 100 cooperative associate, con 22mila dipendenti coinvolti

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I campi di Boncellino nella mattina del 4 maggio (foto Condifesa)

Sette  punti chiave per la ricostruzione dei territori colpiti dall’alluvione: la presidenza di Legacoop Romagna presenta al generale Figliuolo le sue priorità per la ripartenza, offrendo collaborazione attiva e il massimo impegno per affrontare le sfide attuali e pianificare un percorsi di rinascita sostenibile.

Lo fa con un documento inviato al commissario in vista dell’incontro di lunedì con i sindaci.

Il testo è pubblicato  integralmente a questo link.

Certezza delle risorse, chiarezza sulle moratorie fiscali, interventi straordinari di messa in sicurezza del territorio, recupero e sviluppo del settore agricolo, gestione dei rifiuti, monitoraggio costante dei tempi di attuazione, legalità e trasparenza: questi i capitoli stilati dalla presidenza dell’associazione, che rappresenta circa 400 cooperative per 330.000 soci (un quarto della popolazione romagnola). I danni diretti hanno riguardato 100 cooperative associate, con 22.000 dipendenti coinvolti, per un valore ad oggi di 50 milioni di euro di danni.

La priorità, per Legacoop Romagna, è  la necessità di  garantire risorse finanziarie adeguate e specifiche per il recupero delle attività produttive e per la tutela dei posti di lavoro. Solo per l’agricoltura le cooperative associate a Legacoop Romagna stimano  22mila giornate perse di lavoro stagionale. La sospensione delle scadenze fiscali prevista dal Governo può rappresentare un primo e significativo ristoro, «ma serve chiarezza sulle modalità di accesso, i termini e la durata».

Il documento  domanda poi un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio e misure di mitigazione del rischio, così come evidenzia l’importanza di sostenere il settore agricolo, fortemente danneggiato dalle alluvioni. Pone poi l’accento sulla necessità di affrontare la gestione dei rifiuti in maniera efficace ed efficiente, semplificando le procedure e promuovendo un sistema di smaltimento adeguato, che garantisca al contempo il rispetto dell’ambiente e la partecipazione attiva dei cittadini e delle imprese. Il mondo cooperativo insiste anche sull’importanza di un monitoraggio costante dei progetti di ricostruzione e sul rispetto dei tempi di attuazione. Chiede che le azioni pianificate vengano effettivamente realizzate e che le risorse siano allocate in modo efficiente ed equo, all’interno di una gestione basata sulla legalità e trasparenza.

 

Il Brigantino: tra i ristoranti migliori dove mangiare a Ravenna secondo TripAdvisor

Il Brigantino: uno dei ristoranti migliori dove mangiare a Ravenna secondo TripAdvisor

Dal 2016, il ristorante Il Brigantino è gestito con passione e maestria dai suoi proprietari, ed è diventato una gemma culinaria nel cuore della città di Ravenna. Se cerchi dove mangiare a Ravenna e dintorni, Il Brigantino, con 140 posti a sedere, è un ristorante che offre una cornice accogliente e un’atmosfera familiare che rendono ogni visita un pasto piacevole.

Vediamo cosa pensano di questo ristorante a Ravenna le persone che già sono state qui e che hanno scelto di lasciare le loro recensioni su TripAdvisor.

Gusto e passione: il cuore della cucina del Brigantino

La filosofia culinaria del Ristorante Il Brigantino è centrata sul gusto e sulla passione. L’instinto creativo dello chef si traduce in piatti eccezionali che fondono sapori autentici con esperienza gastronomica. Dai primi ai secondi, dalle pizze ai piatti di pesce e carne, ogni portata è preparata con cura e dedizione. I recensori sono concordi nell’elogiare l’ottima qualità dei piatti e la generosità delle porzioni.

Un’oasi per tutte le occasioni

Il Ristorante Il Brigantino è più di un semplice ristorante: è un’esperienza da condividere con amici, famiglia o colleghi. Le recensioni sottolineano l’atmosfera accogliente, la cordialità del personale e il servizio impeccabile, che lo rendono l’ideale sia per occasioni speciali che per cene casuali. La varietà del menu, che spazia dalla pizza ai piatti di pesce fresco, soddisfa tutti i palati.

Le recensioni degli ospiti

Lasciamo che le voci dei clienti soddisfatti parlino del Ristorante Il Brigantino:

Bellissima serata
“Cibo ottimo, abbiamo mangiato pesce ed era tutto perfetto, cozze da leccarsi i baffi. Buonissimo anche il vino, zibibbo! Veramente un’ottima esperienza.”

Di tutto… di più
“Abbiamo avuto conferma della prima impressione: servizio veloce, preciso, efficiente e piatti di qualità e di quantità. Quantunque fossimo in due abbiamo deciso di prendere una sola porzione a rifarsi dall’antipasto, dal primo, dal secondo con contorno fino al dolce e al digestivo: ci siamo divisi la singola porzione e ne abbiamo avuto abbastanza, per non dire d’avanzo. Alla fine anche il prezzo ci ha soddisfatto.”

Super Consigliato
“Il Brigantino non perde un colpo !!! Primi ottimi e abbondanti. Secondi gustosissimi… Non poteva mancare un cannolo siciliano e un mascarpone per non farci mancare niente!!! Conto onesto. Servizio SUPER.”

Dove si trova Il Brigantino?

Il Brigantino si trova in Via G. Marconi 57, nel cuore di Ravenna. La sua posizione centrale lo rende facilmente accessibile a tutti coloro che desiderano assaporare una cucina di alta qualità.

Per maggiori informazioni e per vedere il menù potete visitare il sito web del ristorante cliccando qui.

Il Comune di Russi cerca aziende che si prendano cura delle rotonde

In cambio, gli sponsor potranno farsi pubblicità. Aperto un avviso pubblico

Rotonda Russi

Manutenzione del verde in cambio di promozione della propria attività: a Russi è stato pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per avviare un accordo pubblico-privato teso a migliorare la cura delle principali rotonde poste all’ingresso del centro abitato che rappresentano il “biglietto da visita” della città, concedendo la giusta visibilità a chi se ne assumerà l’impegno.

Chiunque potrà partecipare all’avviso pubblico già disponibile sul sito del Comune di Russi (https://www.comune.russi.ra.it/), dove sono indicate le rotatorie facenti parte dell’iniziativa.

Lo sponsor otterrà un ritorno di immagine, consistente nella visibilità sul sito internet del Comune di Russi, nella possibilità di pubblicizzare la sua collaborazione con l’Amministrazione tramite i mezzi di informazione e nella possibilità di istallare, sull’area oggetto di intervento, cartelli pubblicitari. Si tratta di una sponsorizzazione “tecnica”, trattandosi di un’erogazione diretta o indiretta di servizi e di fornitura di beni che avrà durata 5 anni, eventualmente rinnovabili.

«Una nuova iniziativa che consentirà al Comune di stringere alleanze con soggetti privati che vorranno contribuire a rendere più curata la nostra città – ha dichiarato la sindaca Valentina Palli – una ulteriore possibilità per proporre esempi positivi che possano avviare un circolo virtuoso ed esaltare le positive realtà locali».

Muti nominato direttore emerito a vita della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra

I complimenti del sindaco al Maestro, che sarà al Pala De André domenica 2 luglio con la Banda dei Carabinieri

Riccardo Muti

Riccardo Muti è diventato a fine giugno direttore emerito a vita della Chicago Symphony Orchestra. Il maestro ha chiuso il suo mandato come direttore musicale dell’orchestra e al termine dell’ultimo concerto è stato insignito dell’incarico che rappresenta un unicum.

Non essendo stato trovato ancora un successore, l’81enne maestro tornerà a dirigere la Chicago Symphony Orchestra il prossimo settembre.

«Un meritato riconoscimento – ha commentato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – che rende onore alla sua figura e per il quale gli esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni».

Intanto il maestro Muti si appresta a tornare al Pala De André per il concerto di domenica 2 luglio con la Banda dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal Colonnello Massimo Martinelli. Un appuntamento (nell’ambito del Ravenna Festival) che vedrà appunto anche l’eccezionale presenza di Muti, sul podio per dirigere l’ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini.

«Un grazie sentito alla Banda dell’Arma dei Carabinieri – ha concluso De Pascale – che, con un generoso gesto di solidarietà, ha rinunciato al proprio compenso per aiutare le realtà locali colpite dall’alluvione. Sarà una grande festa aperta a tutti e a tutte che renderà omaggio a tutte le bande d’Italia, nel segno della musica e della condivisione».

Auto nel canale poco prima dell’alba: un ferito grave al Bufalini

Sul posto i vigili del fuoco con autogru. Cinque persone coinvolte

Cinque persone, tra cui una minorenne, sono rimaste ferite – una in modo grave – in un incidente stradale verificatosi attorno alle 4.30 a ridosso di San Patrizio di Conselice.

Secondo quanto finora ricostruito, l’Audi con i cinque a bordo, su via Canalazzo in prossimità di una curva ha sbandato ed è finita in un canale adiacente dopo avere abbattuto alcuni pali della segnaletica stradale.

In quattro sono riusciti a uscire dall’abitacolo mentre il quinto è rimasto incastrato in stato di semi-incoscenza.

I presenti hanno allora cercato di non farlo finire con la testa in acqua. Poco dopo è stato estratto dalle lamiere grazie all’intervento di vigili del fuoco (con autugru), operatori del 118 (due ambulanze e l’elimedica da Bologna) e carabinieri e portato all’ospedale “Bufalini” di Cesena.

Per quanto riguarda gli altri, in tre sono stati portati per accertamenti al vicino ospedale di Lugo e l’ultimo ha rifiutato le cure.

Si è in attesa dei risultati tossicologici sul conducente. (fonte Ansa.it)

Faenza si rialza con i martedì d’estate: spettacoli, animazioni, mercatini in centro

Presentato il programma. Il 25 luglio la serata di Miss Italia

Martedi Estate Faenza CentroMusica dal vivo, spettacoli, animazioni, giochi per bambini, gastronomia, mercatini a tema, mostre, visite guidate, sfilate e sport s’incontrano in occasione dei “Martedì d’Estate”, l’iniziativa organizzata dal Consorzio Faenza C’entro e in programma a luglio (4; 11; 18; 25) nel centro storico faentino.

Nonostante il maltempo che ha colpito fortemente la città manfreda, le attività commerciali hanno partecipato in massa al programma di eventi, posticipando l’orario di chiusura per abbinare al divertimento la possibilità di fare shopping.

Inoltre, novità del 2023, saranno gli eventi di Piazza della Libertà in programma per i martedì di agosto grazie alla collaborazione tra Faenza C’entro e Coldiretti Ravenna.

Nelle quattro serate di luglio saranno coinvolti nell’iniziativa contemporaneamente i corsi Mazzini e Saffi, le vie Torricelli e Pistocchi, e naturalmente Piazza del Popolo, Piazza della Libertà e Piazzetta della Legna.

«Nonostante le grandi problematiche del momento vogliamo dare un segno di rinascita alla città, parole che ahimè usiamo da troppe edizioni – dichiara la presidente del Consorzio Claudia Minardi – . Abbiamo dovuto riformulare il programma, ma grazie all’aiuto di sponsor e Cabina di Regina siamo riusciti ad organizzare un programma che prevede anche la serata di Miss Italia (il 25 luglio, ndr), la quale sarà autofinanziata e organizzata dal proprio staff».

Ecco le locandine con il programma nel dettaglio:

Programma Martedì Estate Faenza

Visite Guidate Faenza Estate

Notte Rosa, sul palco di Marina di Ravenna la band del tormentone “Italodisco”

Dal 7 al 9 luglio si terrà in tutta la Romagna la 18esi,a edizione de “La Notte rosa”, rassegna diffusa di eventi, denominata quest’anno “Pink Fluid” e patrocinata da Claudio Cecchetto.

Quattro province coinvolte dai castelli ai lidi fino ai borghi, oltre 110 km di Riviera puntellati di spettacoli, cene, concerti, arti circensi, danza, giocoleria, incontri culturali e fuochi d’artificio.

A questo link il programma completo della Notte Rosa

Ravenna farà la sua parte proponendo alcuni appuntamenti tra i lidi e la città d’arte, oltre agli eventi già in calendario del Ravenna Festival.

Il clou sarà sabato 8 luglio alle 21.30 a Marina di Ravenna, nel grande palco allestito in piazza Dora Markus, con il concerto dei The Kolors, il gruppo del tormentone “Italodisco”. Evento gratuito.

La lunga nottata di festa termina all’alba di domenica 9 luglio, con il concerto dei Guerzoncellos (duo di strumenti classici che sperimenta con rock e progressive) nella spiaggia libera di fianco al bagno “Il Passatore” a Lido di Dante. Inizio alle 5.30. Evento gratuito.

 

 

Oltre 450 movimenti franosi sulle strade di Brisighella, servono 143 milioni di euro

Il bilancio dell’Amministrazione, che conteggia 498 interventi di ripristino necessari

Frane Collina
Un frutteto franato a Brisighella (foto Coldiretti)

La stima complessiva dei danni delle frane al patrimonio pubblico del Comune di Brisighella vale oltre 143 milioni di euro per 498 interventi. La maggior parte di queste risorse dovrebbero essere destinate al ripristino della viabilità comunale (120 milioni di euro), mentre per i 48 interventi su strutture allagate e franate (scuole, centro sportivo, parchi, cimiteri, impianti di pubblica illuminazione…) serviranno oltre 23 milioni di euro.

Sono cifre fornite dal Comune. Il 21 giugno la Commissione parlamentare 8 (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), nell’ambito dell’esame del disegno di legge 61 del 2023 per interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali dall’1 maggio 2023, ha ascoltato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha illustrato il contenuto dei documenti trasmessi alla Commissione, con cui si dà conto degli eventi e degli interventi approntati in somma urgenza (ad una prima ricognizione – che sta proseguendo per comporre il dossier da inviare a Bruxelles per accedere al Fondo di solidarietà europeo – la conta dei danni totale in regione sfiora i 9 miliardi di euro).

Il Comune di Brisighella spiega che l’esondazione dei fiumi e dei torrenti non ha avuto precedenti storici per impatto e proporzioni. I danni maggiori si sono registrati a causa degli innumerevoli – oltre 450 – movimenti franosi presenti sulle strade comunali. L’interruzione dei collegamenti stradali, comunali, provinciali e ferroviari, hanno causato l’isolamento, nel versante faentino, di oltre quattromila persone per un mese, di cui circa 700 residenti nelle frazioni al confine con la Toscana e del Comune di Marradi. Ulteriori disagi sono stati provocati dall’inagibilità di due ponti e l’interruzione della fornitura idrica ed elettrica su una vasta area del Comune, per oltre una settimana.

A seguito degli eventi alluvionali del 16 maggio, sono stati attuati interventi urgenti per il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture per un importo di oltre 560mila euro, ma è alle istituzioni che il Comune di Brisighella si rivolge per mettere a disposizione con somma urgenza risorse economiche che possano indennizzare cittadini e attività colpite dall’alluvione e che possano coprire i costi per gli interventi urgenti sulle infrastrutture pubbliche, tenendo conto che non è possibile operare con procedimenti ordinari, ma piuttosto procedure veloci e in deroga. Inoltre, con l’avvicinarsi della stagione autunnale e invernale, emerge ancora più forte la consapevolezza che gli interventi dovranno essere svolti tempestivamente.

«Per la messa in sicurezza del territorio – dice il Comune – servono soluzioni innovative in grado di fornire una protezione adeguata di fronte a eventi di pioggia di forte intensità e, pertanto, è stata chiesta l’attivazione urgente dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza del Territorio per la realizzazione di interventi strutturali mirati al ripristino dell’assetto idraulico e l’aggiornamento dei piani territoriali e dei piani di assetto idrogeologico, che vadano a riqualificare il reticolo idrografico risalente a circa cento anni fa. Inoltre, sono di fondamentale importanza la costante pulizia degli alvei dei fiumi e torrenti e il contrasto alla nidificazione degli animali fossori (come nutrie e istrici) lungo gli argini».

La pallavolo torna al Pala De André

Il Porto Robur Costa giocherà il prossimo campionato di A2 nello storico palazzetto

Consar Ravenna De Andre
Una delle ultime partite al Pala De André della Consar nel 2022, l’anno della retrocessione

Un campionato di A2 chiuso con un’anticipata salvezza e i playoff, uno scudetto con l’Under 19 riportato in città dopo 29 anni, un settore giovanile che cresce in modo costante. E ora un camp estivo che ha visto un centinaio tra maschi e femmine giocare, divertirsi ed esercitarsi nella pallavolo in spiaggia.

Il presidente del Porto Robur Costa 2030, Matteo Rossi, vuole partire da questi risultati sportivi per stilare il bilancio del suo primo anno alla guida del club, quello dopo la retrocessione dalla massima serie della pallavolo.

«Ho sempre detto che per me era un anno di scoperta, perché calato in una dimensione che non conoscevo a fondo. Mi sono appassionato, la squadra e i risultati delle giovanili mi hanno dato entusiasmo, la seria progettualità che come gruppo Consar abbiamo rilanciato e rafforzato, nel momento in cui abbiamo deciso di acquisire la maggioranza delle quote, ha richiesto un lavoro intenso e quotidiano. Ma adesso che la stagione si è conclusa, possiamo dire di essere molto soddisfatti».

Non c’è solo la parte sportiva nei ragionamenti del presidente. «Chiudiamo l’annata con tutti i conti a posto, senza pendenze e senza affanni, nel pieno rispetto del budget che avevamo a disposizione, camminando secondo la lunghezza delle nostre gambe. Certo, non siamo ricchi e ci sarà sempre bisogno di coinvolgere partner, sponsor e aziende nel nostro progetto ma abbiamo notato attenzione e curiosità attorno alla nostra attività e questo ci dà ulteriore spinta per affrontare al meglio la nuova stagione». Che vedrà una novità. La Consar Ravenna giocherà il campionato di A2 2023/24 al Pala de Andrè. «Ho avuto un incontro in queste ore con l’assessore comunale allo sport Giacomo Costantini – rivela Rossi – e abbiamo verificato la piena sintonia tra la nostra società e l’Amministrazione comunale e una disponibilità convergente sull’utilizzo di quell’impianto. C’è una buona interlocuzione e c’è da parte del Comune interesse e attenzione per quanto stiamo facendo. Il ritorno al Pala de Andrè ci permette di risolvere alcuni aspetti tecnici e organizzativi emersi durante l’annata passata al Pala Costa e ci consente anche di aprirci di più alla città e al nostro pubblico, che quest’anno è stato strepitoso ma che nel prossimo campionato vogliamo che sia ancora più numeroso e più vicino alla squadra. E la formazione che stiamo finendo di allestire anche nella prossima A2 avrà come requisito principale la giovane età e la presenza di tanti prospetti di valore, alla cui crescita e valorizzazione piena penserà poi il nostro coach Bonitta».

Di corsa (o a piedi) nella Ravenna “città d’acque” con Trail Romagna

RAVENNA 03/07/22. TRAIL ROMAGNA URBAN TRAIL RAVENNA CITTA' D' ACQUE 2022L’undicesima edizione dell’Urban Trail Ravenna Città d’acque organizzato da Trail Romagna, inizierà oggi (sabato 1 luglio) alle 18 con il trekking urbano alla scoperta delle acque del Borgo San Rocco. Acque di fiumi, canali, lavatoi e mulini, che sono state fondamentali per la vita di Ravenna come racconterà la studiosa Paola Novara. Una storia di inondazioni e gestioni delle acque, un racconto quanto mai attuale e utile per capire le trasformazioni di un territorio che muta continuamente.

Fulcro della passeggiata l’apertura straordinaria del Molino Lovatelli, già Mulino Vecchio, grande protagonista della zona poi divenuta area del Borgo. Ora il Molino Lovatelli, grazie all’impegno della nuova proprietà Molino Spadoni, è pronto per tornare agli antichi splendori grazie ad un progetto di rigenerazione che sarà illustrato dagli architetti  Stefania Gambirasio e Massimiliano Casavecchia. La visita guidata terminerà nel luogo dove i mugnai si ritrovavano dopo le fatiche, il Circolo I Mülner, un’antica osteria dove ancora si respira l’atmosfera di convivialità antica.

All’alba di domenica 2 luglio, dallo Chalet dei Giardini Pubblici partiranno i due classici percorsi per runner e camminatori di 15 e 7.5 chilometri che ripercorrono la storia di Ravenna Città d’acque con passaggi suggestivi come lo stesso Molino, gli Orti Siboni e soprattutto l’apertura straordinaria delle antiche Mura un tempo circondate dai fiumi Ronco e Montone.

La manifestazione terminerà con una colazione collettiva allo Chalet dei Giardini e l’estrazione di cento premi in palio.

Incendio a Mezzano, il Comune ai residenti: «Lavare o sbucciare frutta e verdura»

L’avvertenza, nonostante i risultati positivi delle analisi di Arpae

Incendio rifiuti Mezzano 21 giugno 2023

Secondo i risultati delle ultime analisi condotte da Arpae attraverso l’installazione di un campionatore ad alto volume per la ricerca di microinquinanti organici a seguito dell’incendio sviluppatosi tra i rifiuti dell’alluvione a Mezzano il 21 giugno e spento il 26, il valore rilevato di diossine e furani (PCDD/DF) è 0,015 pg/m3. Non ci sono valori normativi in materia, ma si tratta di un valore di gran lunga inferiore rispetto alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Il valore rilevato di PCB-DL è di 0,005 pg/m3, in calo rispetto a tutte le precedenti rilevazioni e pari al valore massimo di riferimento per i siti rurali (0,005 pg/m3 appunto). E i valori registrati per tutte le altre sostanze campionate sono molto lontani dai limiti di attenzione per la qualità dell’aria.

Questi dati sono relativi a quello che è stato l’ultimo campionamento di quelli programmati da Arpae in relazione a questo incendio.

In ogni caso, ricordando che il problema principale rappresentato dalle diossine prodotte da un incendio è quello della ricaduta e della deposizione su prodotti vegetali che possono entrare nella catena alimentare, il Comune di Ravenna, sulla scorta del parere dell’Ausl della Romagna, rinnova la raccomandazione ai cittadini che risiedono nell’area a due chilometri da dove c’è stato l’incendio e in particolare nelle frazioni di Mezzano, Glorie, Ammonite e Borgo Masotti, di consumare frutta e verdura raccolta in questa zona solo dopo averla lavata accuratamente e sbucciata (se sbucciabile).

L’emergenza a Casola Valsenio: «Centinaia di ettari di castagneti irraggiungibili»

Il responsabile dell’alta collina per Coldiretti ha ospitato 27 sfollati nel suo agriturismo: «Ma siamo pronti per i turisti»

Casola Valsenio FraneA più di un mese dall’emergenza alluvione che ha piegato la Romagna, la zona collinare sta ancora facendo i conti con le conseguenze degli smottamenti che ne hanno modificato irreversibilmente la morfologia.

A Casola Valsenio, dove una frana ha tagliato a metà la valle isolando per decine di giorni il piccolo comune di 2.600 abitanti, si lavora alacremente per ripristinare la viabilità.

Nicola Grementieri, agricoltore e referente di Coldiretti per l’alta collina faentina, nei giorni cruciali dell’emergenza ha ospitato 27 sfollati e i soccorsi nel suo agriturismo Ca’ Nova.

Qual è la situazione attuale a Casola?
«Ci sono aziende agricole che ancora non hanno la possibilità di accedere ai poderi, in tanti casi non riusciamo a raggiungere i terreni per lo sfalcio della medica e del foraggio e la trebbiatura. Come Coldiretti abbiamo fatto il censimento di tutte le aziende per valutarne l’autosufficienza aziendale da qui a un anno, sulla base di quello che hanno stoccato a oggi e di quello che riusciranno a raccogliere nelle prossime settimane. È di estrema importanza ripristinare la viabilità per riuscire a raccogliere più prodotto possibile».

Ci sono ancora difficoltà negli spostamenti quindi?
«Casola ha ancora strade rurali inaccessibili, mente le strade comunali iniziano adesso a riaprire alla normale viabilità. Oggi le forze in campo con gli escavatori sono pompieri, esercito, aziende agricole che hanno dato la disponibilità dei propri mezzi al Comune e anche ditte private che stanno operando insieme a loro. È di estrema importanza che i soccorsi rimangano almeno fino a fine luglio».

Nel settore agricolo quali sono le coltivazioni più colpite? Penso in particolare ai castagneti, una particolarità della zona…
«Abbiamo centinaia di ettari di castagneto tra Brisighella e Casola in cui il terreno è scivolato a valle o a cui non è possibile arrivare. È fondamentale ripristinare l’accesso entro il mese di settembre, perché la stragrande maggioranza delle aziende agricole di questo territorio ha la sua entrata principale nell’allevamento, nella selvicoltura e nella castanicoltura. Per quanto riguarda l’allevamento c’è stata una campagna di solidarietà incredibile da parte di agricoltori e allevatori dell’Emilia, di Ferrara e del Nord Italia nella donazione foraggio. Inoltre, come Coldiretti abbiamo aperto un conto corrente per raccogliere».

Esistono polizze assicurative per far fronte alle perdite e ai danni subiti?
«No. Bisogna che arrivino il prima possibile dei fondi per sopperire ai danni delle aziende agricole. È di estrema importanza che siano indennizzate al cento percento per consentire loro di rimanere sul territorio. Se perdiamo allevatori, agricoltori, castanicoltori, perdiamo un presidio del territorio irrecuperabile in futuro».

Per quanto riguarda il settore della ristorazione e del turismo, invece?
«Abbiamo avuto tantissime disdette, i danni sono stati importanti. Ad oggi il turismo sta ripartendo, anche grazie agli stranieri, ma rimaniamo in grande difficoltà con la fruizione del territorio da parte di chi gira a piedi, in bici e a cavallo. Siamo comunque in grado di offrire tutti i servizi necessari per passare un soggiorno di benessere e tranquillità. Ai turisti dico: date una mano alla collina faentina e prenotate».

Cosa ne pensa della nomina del generale Figliuolo come commissario?
«È una persona di alto profilo e di grande esperienza, ma è necessario che stia sul territorio. Deve trasferirsi in prefettura a Ravenna ed essere presente durante la ricostruzione per confrontarsi con i sindaci e i portatori di interesse come le aziende agricole».

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