mercoledì
17 Giugno 2026

Le esondazioni scavano il terreno e fanno emergere sei bombe inesplose

La prefettura invita volontari e personale impegnato nei soccorsi a non toccare eventuali ordigni rinvenuti

345434318 1170568443630372 1975410490133192252 NLe esondazioni dei fiumi che hanno abbattuto argini e scavato le campagne hanno fatto affiorare nel territorio ravennate sei ordigni bellici inesplosi messi in sicurezza dagli artificieri dell’esercito che operano per la bonifica. Pertanto la prefettura di Ravenna ricorda a volontari e personale a qualunque titolo impiegato nelle attività emergenziali di non toccare eventuali ordigni residuati bellici inesplosi affiorati dal terreno. È stata avviata una specifica campagna di sensibilizzazione sui rischi correlati a tali ordigni con una locandina diffusa sul territorio.

Al via il festival “Arrivano dal mare”, con un pensiero all’alluvione

Gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito ed è in programma una raccolta fondi

Festival Arrivano Dal MareAl via a Ravenna, a partire da oggi,  lunedì 22 maggio, il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare!. La decisione è stata presa in accordo con l’amministrazione del Comune di Ravenna e deriva dal desiderio di regalare un momento di sollievo e di ritrovo alla popolazione colpita dall’alluvione.

Proprio per questo tutti gli appuntamenti del Festival saranno a ingresso gratuito. Per chi desidererà farlo, sarà possibile pagare il costo del biglietto in forma di offerta, così come le strutture del Festival ospiteranno forme di raccolta fondi da devolvere per la gestione dell’emergenza in corso.

Il programma è ripartito lunedì 22 maggio alle 17 alla Rocca Brancaleone, con lo spettacolo della compagnia romagnola La Bottega delle Favole, Ciapa la Gàleina.

In serata doppia replica all’Almagià, alle 18.30 e alle 20, per la compagnia belga Tof Théâtre, che torna in Italia con il folle Dans l’atelier, spettacolo che mette in scena con ironia il tema della creazione e del rapporto tra creatore e creatura.

Alle 21, sempre all’Almagià, in scena la franco-spagnola Compagnie Pelele con lo spettacolo di burattini tradizionali dell’area spagnola La muerte de Don Cristobal: Paz Tatay è l’unica burattinaia donna attualmente attiva in Europa a portare avanti la tradizione del personaggio tipico Don Cristobal.

Burattini Festival Arrivano Dal MareLa giornata di martedì 23 maggio si aprirà alla biblioteca Classense con la presentazione del progetto Sixth Sense Theatre, percorso di ricerca sul teatro sensoriale per pubblici con disabilità visiva a cura della giovane artista e regista ucraina Kateryna Lukianenko.

Al pomeriggio alla Rocca Brancaleone ci sarà sempre la Compagnie Pelele. Alle 18 all’Almagià appuntamento con le ombre di Teatro Gioco Vita, in scena con il nuovo spettacolo Poco più in là.

Dalle 19.30 il Festival si sposta al teatro Rasi: in scena la compagnia sarda Is Mascareddas, con l’artista Donatella Pau nei panni della signora Rossetta, rivisitazione dell’intramontabile fiaba di Cappuccetto Rosso in un monologo silenzioso per marionettista e oggetti.

Alle 21 la storica Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, la più antica famiglia italiana di marionettisti ancora in attività, sarà in scena con la nuova produzione Teste di Legno, già ospite del Teatro d’Opera di Montecarlo e dei teatri di Salisburgo. Lo spettacolo si ispira ad un vecchio canovaccio, dove le marionette, al termine della giornata, abbandonate nei loro armadi, prendono vita autonoma.

Per il programma dettagliato e le informazioni è possibile consultare il sito www.arrivanodalmare.it, le pagine Facebook e Instagram, scrivere a festival@teatrodeldrago.it oppure contattare il numero 392 6664211.

Il Museo Classis, dopo aver ospitato gli sfollati, riapre regolarmente al pubblico

Riprenderanno la loro attività anche la Domus dei Tappeti di Pietra, il Tamo, Museo e Casa Dante, la Tomba di Dante, il Quadrarco di Braccioforte, la Cripta Rasponi e i Giardini pensili, il Mar e l’Antico Porto di Classe

Classis SfollatiIl Classis Ravenna riapre le porte al pubblico a partire da martedì 23 maggio, dopo aver ospitato per alcuni giorni gli sfollati a causa dell’alluvione che ha colpito la città e l’Emilia-Romagna.

Il museo riprende la propria attività ordinaria con il consueto orario: sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.

«Il museo – dichiara Giuseppe Sassatelli, presidente di RavennAntica -, in pieno accordo col sindaco Michele de Pascale, ha messo immediatamente a disposizione spazi e strutture con una operazione molto complicata sul piano organizzativo e gestionale. Abbiamo inoltre dato la possibilità ai nostri ospiti, fino a che è stato possibile, di conoscere il nostro museo e le sue attività».

Inoltre, sempre da domani, martedì 23 maggio 2023, tutti i seguenti siti museali saranno aperti regolarmente: la Domus dei Tappeti di Pietra, il Museo Tamo Mosaico, Museo e Casa Dante, la Tomba di Dante e il Quadrarco di Braccioforte, la Cripta Rasponi e i Giardini pensili, il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna e l’Antico Porto di Classe.

Per ulteriori informazioni contattare il numero 320 9539916 oppure scrivere a prenotazioni@ravennantica.org.

L’esercito costruisce un ponte provvisorio sul Canale dei mulini a Taglio Corelli

Struttura temporanea per sostituire il ponte di via Reale, chiuso da mesi perché a rischio crollo, e facilitare le operazioni di pompaggio delle acque nelle campagne degli agricoltori

348813462 572390818109791 633646157960846125 NPer facilitare gli spostamenti stradali nell’ambito della gestione dell’emergenza alluvionale a Alfonsine, il Genio militare dell’esercito italiano e il Consorzio di bonifica hanno avviato nella giornata di oggi, 22 maggio, la costruzione di un ponte temporaneo sul Canale dei Mulini nella frazione di Taglio Corelli per sostituire il ponte di via Reale che è chiuso da mesi per rischio crollo e deve essere demolito e ricostruito. Il transito sarà limitato ai soli veicoli leggeri. La notizia è contenuta in un post su Facebook del sindaco Riccardo Graziani con cui fa il punto della situazione alle 11 di oggi.

Le rotte dei fiumi Senio e Santerno hanno spinto sul territorio alfonsinese circa 80 milioni di metri cubi di acqua. Per la conformazione del territorio, caratterizzato da ampie depressioni, il tema ora è lo smaltimento in sicurezza delle acque presenti. I canali di bonifica stanno sopportando un deflusso in quantità molto superiore alla loro portata. Le aree maggiormente interessate dagli allagamenti sono comprese in un ideale triangolo tra Fiumazzo, Taglio Corelli e Voltana.

348602897 3091308571171257 4678438467608018289 NSono in corso operazioni di contenimento dell’acqua con grandissimo  sforzo da parte degli operatori del consorzio di bonifica e dei numerosi  agricoltori impegnati nelle operazioni di pompaggio dell’acqua nel Canale dei Mulini. Il Consorzio di bonifica ha deciso un taglio sul canale Destra di Reno nella zona Fornazzo creando una cassa di contenimento delle acque in un quadrilatero ricompreso tra Senio, Reno, Raspona e canale Destra di Reno. «Ringrazio gli imprenditori agricoli delle nostre aree i quali, oltre a conoscere in maniera precisissima le caratteristiche del territorio anche sotto questo profilo ed avere collaborato agli sversamenti, spesso sono dovuti soggiacere all’allagamento dei loro campi per tutelare la sicurezza dei centri abitati vicini in questo momento così complicato».

Si è reso necessario cercare di accorciare il percorso degli operatori nei luoghi strategici dell’intervento. «Il tema che alcuni hanno iniziato a porre è stato quello di riaprire il ponte della Reale. Non è una soluzione percorribile in sicurezza: uno studio di ingegneria specializzato in materia aveva decretato nei mesi scorsi che il ponte andava chiuso». In questi giorni era previsto l’abbattimento. «Su un ponte a rischio crollo, non si può fare affidamento». E così si è deciso l’intervento del Genio.

Alluvione, salta la sedicesima edizione del Festival delle Culture

Una foto dall’edizione 2018

Annullata la sedicesima edizione del Festival delle Culture, in programma originariamente dal 26 al 28 maggio in Darsena a Ravenna, a causa dell’alluvione che negli ultimi giorni ha colpito la Romagna.

Tanti gli eventi e i laboratori che erano previsti per questa edizione, tra cui anche un incontro con lo scrittore africano premio Nobel Abdulrazak Gurnah.

L’organizzazione ringrazia gli artisti per la solidarietà manifestata nei confronti della popolazione colpita dall’alluvione.

A Faenza un hub logistico di Emergency e un punto informativo per tutti i volontari

Tanti quelli già attivi e in arrivo

Hub Logistico Emergency

Partito l’intervento di Emergency a Faenza, una delle aree alluvionate dell’Emilia-Romagna, dove sta gestendo l’hub logistico degli aiuti donati, allestito nell’ex fiera di via Risorgimento 2, con decine di volontari già attivi e altri in arrivo.

È possibile aiutare portando i beni richiesti direttamente all’hub. Attualmente c’è bisogno di attrezzature per la pulizia e la bonifica delle case: idropulitrici, carriole, spazzoloni, stivali, guanti, tira acqua, ma anche power bank, detersivi, prodotti per l’igiene personale e cibo in scatola.

«Solo a Faenza sono 12mila le persone sfollate – racconta Pietro Parrino, direttore del Field Department di Emergency – , più tutte quelle che hanno subito dei danni dall’alluvione. Il Comune ha allestito una tensostruttura che Emergency sta gestendo come magazzino di stoccaggio per gli aiuti donati, beni di prima necessità e attrezzature per la rimozione di fango e macerie».

«Abbiamo allestito insieme a Emergency un punto informativo – dichiara Davide Agresti, assessore al Welfare del Comune di Faenza – così che i volontari possano essere indirizzati dove c’è più bisogno, senza sovrapporsi alle operazioni della Protezione civile. Sarà il punto di riferimento di chi insieme a noi vorrà rimboccarsi le maniche per una sfida che richiede l’aiuto di tutti».

L’infopoint si trova in Voltone della Molinella 4 e sarà operativo da domani, martedì 23 maggio alle 8.

Fiom chiede cassa integrazione per i metalmeccanici danneggiati dall’alluvione

Il sindacato chiede un incontro con le aziende perché si facciano carico di integrare la cassa fino al 100 percento della retribuzione

DefaultLe Fiom-Cgil di Forli, Cesena e Ravenna chiedono un incontro urgente con le aziende del settore metalmeccanico dei territori di riferimento per richiedere l’apertura della cassa integrazione straordinaria a copertura delle assenze dei lavoratori colpiti dalla alluvione. «Vista la gravità dei danni, e la condizione in cui versano i lavoratori interessati, è fondamentale che la cassa integrazione sia integrata dall’azienda al 100 percento fino al raggiungimento dell’intera retribuzione del lavoratore».

Molti lavoratori non riescono a tornare sul posto di lavoro perché sfollati, senza abitazione, senza auto o perché devono uscire o raggiungere zone ad oggi isolate senza vie di accesso: «Ci vorranno settimane per tornare alla normalità e nel frattempo, nel posto di lavoro, non devono essere i lavoratori a pagare i danni della alluvione con le loro ferie ed i loro permessi. Storicamente, come oggi nelle aziende in cui ce n’è bisogno,  i lavoratori nei momenti di crisi ed emergenza hanno sempre fatto la loro parte e si sono sempre impegnati per rimettere in piedi le aziende nel più breve tempo possibile. Oggi è il momento in cui le aziende devono fare la loro parte, devono contribuire economicamente per aiutare quei lavoratori che hanno perso tutto, oltre a casa e auto».

Continua l’allerta meteo rossa a Ravenna e dintorni per criticità idraulica

 

Dalla mezzanotte di oggi, lunedì 22 maggio, alla mezzanotte di domani, martedì 23, sarà attiva nel territorio della provincia di Ravenna l’allerta meteo numero 68 emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna. L’allerta è rossa per criticità idraulica (tranne nei comuni di Castel Bolognese, Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella, dove è arancione) e gialla per criticità idrogeologica.

L’allerta proroga di 24 ore l’allerta meteo 67 emessa ieri.

Per la giornata di martedì 23 maggio non sono previste precipitazioni. «Non sono previsti – si legge nell’allerta – ulteriori innalzamenti dei livelli idrometrici, attualmente in lenta decrescita, nelle sezioni vallive di tutti i corsi d’acqua maggiori interessati dalle piene dei giorni scorsi. Tuttavia, permarranno condizioni di criticità idraulica rossa anche nella pianura ravennate e forlivese per la difficoltà di smaltimento delle acque esondate dai corsi d’acqua e che gravano sul reticolo secondario e di bonifica».

«Permangono – dichiara il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – sul nostro territorio condizioni di grande gravità. L’appello è quello di seguire sempre le indicazioni sulle evacuazioni e sui rientri, prestare la massima attenzione ed evitare il più possibile gli spostamenti non necessari, di stare lontani dagli argini dei fiumi e dalle zone allagabili, di non accedere ai capanni e ai sottopassi se allagati; in caso di allagamenti non accedere a locali interrati e recarsi ai piani più alti».

La Regione chiede al Governo di sospendere i pagamenti di tasse e contributi

Inviato all’esecutivo un elenco che comprende tutti i Comuni della provincia di Ravenna

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Fornace Zarattini nel pomeriggio del 19 maggio (Les Bompart Produzioni)

Ci sono tutti e 18 i Comuni della provincia di Ravenna nel primo elenco definito dalla Regione Emilia-Romagna dei territori nei quali, a causa della alluvione o delle frane che si sono verificate in conseguenza, c’è l’oggettiva impossibilità di poter continuare a garantire il normale svolgimento delle attività produttive o la normale vita sociale della popolazione.

Elenco (formato al momento da 80 Comuni) che la Regione ha trasmesso al Governo, e che dovrà essere validato dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, affinché chi vive e lavora in quei territori possa beneficiare della sospensione dei pagamenti relativi ad adempimenti fiscali, contributivi o simili che il Governo si appresta a varare nel Consiglio dei Ministri di martedì prossimo.

La solidarietà di Laura Pausini: il compenso di tre concerti devoluto a tre Comuni

Il cachet andrà a Solarolo, Faenza e Castel Bolognese. E il 5 agosto all’autodromo di Imola un live di beneficienza intitolato “Romagna Mia”

Laura PausiniLaura Pausini ha annunciato che devolverà il suo compenso dei tre concerti di Venezia con cui aprirà il suo tour (30 giugno, 1-2 luglio) a favore dei comuni di Solarolo, Castel Bolognese, Faenza. Non solo: il 5 agosto all’autodromo di Imola si terrà un concerto di beneficienza intitolato “Romagna Mia”.

La 49enne cantante è nata a Faenza (dove oggi vive la sorella), è cresciuta a Solarolo e a Castel Bolognese vivono i suoi genitori: «I tre paesi a cui più legata la mia storia e che sono stati colpiti da questa tragedia». Attualmente l’artista vive a Roma.

Nella mattinata di oggi, 22 maggio, era già stato dato l’annuncio dal Comune di Solarolo che non si terranno i due concerti di Pausini previsti per il 17 e il 18 giugno nel campo sportivo della località, che sarebbero state le cosiddette date zero del tour: uno riservato agli iscritti al fan club, l’altro riservato ai residenti di Solarolo. Anche l’inaugurazione del museo nella sua casa natale verrà posticipata.

Ancora allagato 8 percento del comune, resta ordine di evacuazione per 1.124 persone

In arrivo una compagine della Protezione civile slovacca con due motopompe da 1.660 litri al secondo che saranno collocate in via degli Zingari

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Il punto in cui è stata eseguita la rottura controllata dell’argine del canale Magni per riversare acqua in un campo coltivato

I residenti nel comune di Ravenna in zona rossa, dove è valida l’evacuazione totale per gli allagamenti, sono 1.124. Nella zona arancione, dove si è potuto cominciare a fare le prime operazioni di pulizia e nella quale si può anche permanere se si dispone di edifici agibili e a più piani, risiedono 11.803 persone (la mappa a questo link mostra la dislocazione geografica). Nelle scorse sei notti il sistema di accoglienza messo in campo dal Comune di Ravenna, sia attraverso l’allestimento di punti di protezione civile che attraverso la collocazione di sfollati in albergo, ha fatto registrare 1.657 pernottamenti in 60 strutture alberghiere mentre, per quanto riguarda gli hub di Protezione civile i pernottamenti sono stati oltre 3.300.

La superficie ancora allagata del comune di Ravenna a oggi, 22 maggio, è di 53 chilometri quadrati sui 652 totali, pari all’8,1 per cento (vedi mappa: in azzurro i fiumi o canali o zone allagate). Con un sorvolo in elicottero nella giornata di ieri, 21 maggio, sono state effettuate delle riprese per valutare meglio la situazione. «Il livello dei canali è ancora molto alto e sotto continuo monitoraggio – scrive il Comune –. Continuano tutte le azioni messe in campo per consentire il deflusso più veloce possibile delle acque della rete dei canali consortili».

La Protezione civile nazionale ha attivato i canali internazionali, chiedendo il supporto delle Protezioni civili nazionali di altri paesi: sono otto i paesi che hanno finora dato la loro disponibilità e per oggi è previsto l’arrivo di una compagine della Protezione civile slovacca, con due motopompe da 1.660 litri al secondo, che saranno collocate a potenziamento dell’idrovora di via degli Zingari per abbassare il livello del canale parallelo al canale Magni.

Domani arriveranno altre pompe dalla Protezione civile dell’Alto Adige, che saranno collocate sulla base delle disposizioni dei Consorzi. Sono arrivate e sono in arrivo squadre della Croce Rossa e della Croce Verde del Piemonte, colonne mobili della Protezione Civile di Modena e dell’Alto Adige.

Riaprono le scuole a Ravenna, superiori escluse

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Fornace Zarattini alle 10 del 21 maggio (foto di Andrea Montanari, pubblicata sul gruppo Quelli di Fornace Zarattini)

Riaprono domani (martedì 23 maggio) le scuole nel comune di Ravenna, tranne le superiori.

Saranno quindi regolarmente operative le elementari e le medie, oltre ai servizi per l’infanzia in tutto il comune, tranne che a Roncalceci.

Per le scuole superiori, invece, una decisione verrà presa domani, in vista di una possibile riapertura di mercoledì 24 maggio.

Per i servizi e le scuole che riaprono sono garantiti anche mensa e pre e post scuola; il servizio di trasporto scolastico potrebbe invece subire delle modifiche di percorso o soppressioni di fermate, delle quali verrà data appena possibile informazione dedicata ai dirigenti scolastici e alle famiglie.

Riaprono anche i centri di istruzione e formazione professionale e i centri di aggregazione giovanile, tranne il Valtorto.

E riaprono le palestre scolastiche, salvo che non siano in zona rossa o utilizzate come centri di accoglienza.

Chiusi domani, martedì 23 maggio, anche i centri diurni per anziani e disabili e i centri socio – occupazionali, che riapriranno mercoledì 24, salvo che non siano in zona rossa.

Confermata anche la chiusura dei cimiteri.

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