Ex circoscrizioni, al Mare comanda la Lega, votata anche da sinistra: «Ecco perché»

La nuova presidente è Roberta Mingozzi del Carroccio grazie anche al voto della consigliera di Ravenna in Comune, che spiega: «Astenersi avrebbe significato continuare all’insegna di quello che non è stato fatto in questi anni dal Pd…»

Robertamingozzi

La nuova presidente del consiglio territoriale del Mare, Roberto Mingozzi della Lega Nord

«Talmente di sinistra da arrivare a destra». Questa la frecciata lanciata su Facebook dal segretario comunale del Pd, Alessandro Barattoni, all’indomani della discussa elezione di Roberta Mingozzi della Lega Nord a capo del consiglio territoriale del Mare. Se è vero che si tratta di un organo solamente consultivo e che il presidente non può spostare concretamente gli equilibri del parlamentino (stiamo parlando delle ex circoscrizioni del comune di Ravenna), infatti, è pur sempre vero che politicamente si tratta di una novità in ambito cittadino. A finire nel mirino della maggioranza di centrosinistra capitanata dal Pd è stata in particolare Ravenna in Comune, la lista civica che si è presentata alle elezioni amministrative dell’anno scorso “a sinistra” del Pd e che ha votato comunque – da qui lo sfogo di Barattoni – un’esponente di un partito di destra come la Lega Nord.

A difendere la scelta è stata prima di tutto nell’articolo pubblicato sul nostro settimanale prima ancora dell’assemblea Raffaella Sutter, l’ex candidata a sindaca della lista, che ha spiegato come l’orientamento sia quello di votare il candidato dell’opposizione in nome dell’alternanza, per evitare il monocolore delle presidenze nei consigli territoriali.

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Il portavoce di Ravenna in Comune, Massimo Manzoli, in procinto di entrare in consiglio comunale proprio al posto della Sutter, entra nel merito. «Visto il risultato elettorale che vede metà seggi a opposizione e metà a maggioranza, è giusto che in certi consigli la presidenza vada all’opposizione. Ancora di più in un ambito, i consigli territoriali, che non hanno funzionato e non funzionano. Credo sia quindi giusto favorire l’alternanza», dice Manzoli, che poi però sottolinea: «La votazione per la presidenza è un atto istituzionale e come tale va considerato. Le politiche di Ravenna in Comune sono sempre state molto chiare fin dalla nascita del progetto e dagli atti portati avanti dalla consigliera Sutter in questi mesi. E come inizierà la vera attività politica, anche nei consigli territoriali continueremo in totale libertà, senza accordi politici, a portare avanti le nostre idee e i nostri punti fondanti. Inoltre, volutamente né Raffaella (Sutter, ndr), né Dora (Casalino, altra portavoce della lista, ndr), né io, siamo andati alle riunioni: un gesto anche per dimostrare totale fiducia ai nostri consiglieri territoriali. Credo sia pessimo vedere consiglieri comandati da capi partito presenti fisicamente o altri chiamati a raccolta per evitare strane assenze». E per questo motivo, abbiamo contattato direttamente la consigliera di Ravenna in Comune che ha votato la consigliera della Lega Nord. «I Consigli Territoriali, così come sono, non funzionano – ha poi scritto anche su Facebook Simonetta Scotti –. Alla luce delle passate legislature, in cui i consigli erano guidati dalle forze di maggioranza, si può dire che la primaria funzione di questi organismi territoriali sia stata via via svilita e caratterizzata, per lo più, da mancanza di confronto fra i consiglieri, da indifferenza nei riguardi dei bisogni della popolazione residente e delle realtà produttive e associative locali e da mancanza di vera volontà nel creare un dialogo costruttivo fra cittadini e istituzioni. Per recuperare l’originaria funzione dei Consigli Territoriali mi sembra necessario un forte gesto di discontinuità, che possa rompere schemi e assetti che il Pd continua a dare per scontati, nonostante il forte ridimensionamento elettorale che ha avuto alle Amministrative».

«Una volta conclusa la fase della costituzione degli organi dei Consigli – termina Scotti –, inizierà finalmente l’attività di queste istituzioni, e l’attività di Ravenna in Comune parlerà per noi: continueremo a perseguire gli obiettivi del nostro programma, proposti ai cittadini in occasione delle elezioni amministrative, anche a livello territoriale. Da cinque anni vivo a Lido Adriano per scelta, e da cittadina attiva mi occupo di problematiche ambientali e sociali: il nostro mare ha davvero bisogno di rilanciare il proprio patrimonio ambientale, la propria economia (tramite lo sviluppo di un turismo ecocompatibile), il benessere di chi al mare vive e lavora e di sostegno alle tante realtà associative presenti nei nostri lidi. Questo il nostro programma, fatto di obiettivi che il Pd, almeno nei lidi, non ha mai perseguito: i risultati sono la cementificazione selvaggia, il disinteresse per la ricchezza ambientale, la creazione di ghetti, il menefreghismo nei confronti delle varie forme di degrado, la messa a rischio costante della sopravvivenza delle realtà associative. Astenersi alla votazione del Presidente del Consiglio avrebbe significato continuare tutto questo».

La presidente Roberta Mingozzi è stata eletta in seconda votazione con 10 voti favorevoli (oltre a Ravenna in Comune quelli dei consiglieri di Lega Nord, Forza Italia, Lista per Ravenna e CambieRà) mentre il resto dei consiglieri si è astenuto. La vicepresidente (Silvana Piolanti del Pd) è stata eletta in prima votazione con 19 voti favorevoli (astenuta La Pigna).

La lettera di insediamento della nuova presidente del Consiglio territoriale del Mare, Roberta Mingozzi

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