Vent’anni fa moriva D’Attorre: incontri, un libro e una mostra per ricordarlo

Professore di Storia, sindaco di Ravenna dal 1993 al 1997. Il 10-11 novembre appuntamento nelle biblioteche Oriani e Classense

Invito D'Attorre

Pier Paolo D’Attorre

In occasione del ventennale della sua morte, a Ravenna sono in programma alcune iniziative in memoria di Pier Paolo D’Attorre, docente di Storia contemporanea all’Università di Bologna e sindaco di Ravenna dal 1993 al 1997.

Domani 10 novembre e sabato 11 sono le due giornate che arricchiscono e definiscono il quadro delle celebrazioni avviate fin dai primi mesi dell’anno dal Comitato promotore formato da Comune, famiglia D’Attorre, Istituzione biblioteca Classense, Fondazione Casa di Oriani, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Università di Bologna e che hanno già visto la partecipazione di Walter Veltroni.

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Il 10 novembre alle 17 nella sala Spadolini della biblioteca Oriani, in via Ricci 26, sul tema “Per una storia senza confini. La nascita della rivista ‘Memoria e Ricerca’ e l’inizio di una nuova stagione di studi storici”, si soffermeranno Michele de Pascale, sindaco di Ravenna, Alessandro Luparini, direttore della Fondazione Casa di Oriani, Patrizia Dogliani dell’università di Bologna e Maurizio Ridolfi dell’università della Tuscia. Verrà anche presentato il volume “Pier Paolo D’Attorre, sindaco: discorsi pubblici (1993/1997)”: un’antologia di discorsi pubblici, riprodotti integralmente, selezionati cercando di tenere in considerazione i momenti più significativi e le riflessioni di più ampio respiro del mandato di D’Attorre.

L’11 novembre alle 11 nella sala Dantesca della biblioteca Classense, in via Baccarini 3, si terrà la cerimonia di conferimento dell’edizione 2017 del premio di studio in memoria di D’Attorre. Il premio è stato istituito nel 1998 dal Comune di Ravenna e dalla fondazione Casa di Oriani, viene assegnato grazie ad Assicoop Romagna Futura e UnipolSai Assicurazioni, che lo finanziano interamente. A marzo era stato pubblicato il bando internazionale per tesi di dottorato su temi a lui cari, al quale hanno partecipato 22 giovani studiosi. Il premio è stato assegnato ex aequo a Romain Bonnet con una tesi su “Violence politique, question agraire et crise du parlementarisme libéral dans l’Italie du premier après-guerre (1918-1922) et dans l’Espagne républicaine (1931-1936)” – dottorato di ricerca in History and Civilization dell’European University Institute di Firenze e a Chiara Fantozzi con una tesi su “Disordine e disonore nell’occupazione alleata. Livorno (1944-1947)” – dottorato in Discipline storiche della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Nel portico interno della biblioteca Oriani è stata allestita la mostra “Pier Paolo D’Attorre sindaco di Ravenna (1993/1997). Documenti, immagini e testimonianze”, a cura dell’Istituto storico della Resistenza, con testi di Andrea Baravelli: 14 pannelli tematici in cui viene presentata la figura del sindaco, contestualizzata all’interno del momento della sua elezione, la prima espressa direttamente dai cittadini, in quella che fu poi chiamata “la stagione dei sindaci”. Vi sono illustrate le principali scelte portate avanti dalla Giunta D’Attorre durante quei quattro anni di amministrazione, come il nuovo Piano Regolatore, il riconoscimento da parte dell’Unesco di otto monumenti ravennati come patrimonio dell’umanità, le iniziative per la messa in sicurezza del polo chimico e dell’area portuale di Ravenna, oltre ai momenti di accoglienza di varie personalità presenti in città per accompagnarne il rilancio culturale. La mostra sarà aperta fino al 23 novembre e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30; il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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