Barattoni (Pd): «Sconfitta inaspettata nelle proporzioni. Ora serve una riflessione»

Il segretario provinciale del Partito Democratico non si nasconde dietro ai parlamentari eletti a Ravenna: «La nostra proposta politica non è stata sufficientemente chiara ed è stata bocciata»

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Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Pd a Ravenna

Alessandro Barattoni risponde al telefono dopo una giornata concitata di riflessione all’interno del partito. Il segretario provinciale del Pd si trova a governare una delle fasi più delicate del partito. Unica consolazione: pur perdendo migliaia di voti il Pd a Ravenna ha retto meglio che altrove in Romagna ed è riuscito comunque ad eleggere i tre candidati all’uninominale. «Saranno parlamentari di opposizione e non più di maggioranza – dice Barattoni – ma si tratta comunque di una rappresentanza importante».

Il segretario sa che non basta. Perché un tempo Ravenna era collegio sicuro per la sinistra, ora Alberto Pagani, Marco Di Maio e Stefano Collina sono riusciti ad entrare in Senato per pochi voti. «A livello nazionale aspettavo che avessimo almeno quattro o cinque punti percentuali in più. Anche in provincia speravo che il partito facesse meglio», ammette Barattoni. Il segretario minimizza anche, visti i risultati, la scissione di Liberi e Uguali, che dalle nostre parti veleggia attorno al 4,5 percento anche se nelle sua fila milita l’ex governatore Vasco Errani. «Anche il loro dato è più basso di quanto mi attendessi».

Cosa si fa ora? Sulle probabili dimissioni di Matteo Renzi Barattoni non si pronuncia, preferendo spostare il tema su un altro punto: «Ci sono stati una serie di risultati elettorali deludenti che devono farci riflettere. Dobbiamo ripensare e arrivare ad proposta politica che sia chiara ed efficace. Dobbiamo stare attenti a non dire che gli elettori non ci hanno capiti, sono le nostre idee che non sono state sufficientemente chiare».

Sul territorio la tendenza ha rimarcato l’andamento nazionale: «Si è votato il simbolo. Quello del Movimento 5 Stelle oggi è fortissimo, tanto che a Ravenna ha avuto un ottimo risultato nonostante non ci sia in pratica un gruppo dirigente né candidati locali». In ogni caso un po’ di analisi territoriale il Pd ravennate la farà, anche sulla scorta dei risultati che lo vedono soccombere fuori città, dove un tempo raccoglieva molti voti. Si partirà già nei prossimi giorni – dice Barattoni -, quando sarà riunita la direzione provinciale e «in quella sede decideremo come ripartire». Il tono è di quelli che sembrano presagire la necessità di un lungo percorso.

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