Il plauso del sottosegretario Morrone per l’espulsione del 42enne “radicalizzato”

Il deputato e segretario della Lega Romagna: “La nostra regione continua a essere rifugio di fondamentalisti ma possiamo contare su professionisti delle forze dell’ordine con grandi capacità”. E Confcommercio chiede più poliziotti

2018.10.20 Digos Espulsione Straniero[236348]“Un plauso al vice questore Ornella Lupo e a tutta la Digos ravennate per l’individuazione e la successiva espulsione di una persona di origini marocchine, irregolarmente presente sul territorio italiano e residente a Ravenna, che manifestava atteggiamenti di radicalizzazione”.

Il deputato forlivese Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna e Sottosegretario del Ministero della giustizia, ringrazia le Forze dell’Ordine ravennati che “stanno conducendo operazioni di grande rilevanza investigativa e per la sicurezza delle nostre comunità”.

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“Già alla fine dell’agosto scorso mi ero complimentato con la Digos ravennate per l’individuazione e la cattura dell’ennesimo presunto combattente islamico albanese, un foreign fighter, che da due mesi risiedeva a Castel Bolognese. Significa che la nostra regione, purtroppo, continua a essere rifugio di immigrati islamici o convertiti radicalizzati e crocevia del fondamentalismo, ma anche che possiamo contare su professionisti delle Forze dell’Ordine che presidiano il territorio con grande professionalità e capacità indiscusse. E’ evidente che di fronte al continuo emergere di una rete dell’islamismo fondamentalista e di individui radicalizzati bisogna tenere alta la guardia ed è necessaria la responsabilizzazione di tutte le istituzioni, comprese le amministrazioni comunali”.

A complimentarsi con Digos e questura è anche Confcommercio Ravenna che in una nota inviata alla stampa aggiunge: “Dall’inizio dell’anno salgono a quattro le espulsioni dal nostro territorio di foreign fighter. Negli ultimi tre anni le espulsioni di questo tipo hanno interessato otto persone. Le precedenti espulsioni del 2018, prima del marocchino espulso sabato, avevano interessato due tunisini (espulsi dall’Italia nel gennaio e febbraio scorso), e un albanese di 28 anni di Castel Bolognese, rimpatriato ad agosto e con provvedimento di espulsione del Ministero dell’ Interno, considerato dagli inquirenti un pericoloso jihadista radicalizzato da tempo. Nella nostra città, che è sempre più sulle cronache nazionali come centro privilegiato dei foreign fighter, si è verificato il primo caso in Italia di uno straniero fermato con l’accusa di essersi arruolato nell’ Isis (era il 2015): il 29enne tunisino Noussair Louati fu arrestato dalla Digos con l’accusa di essersi arruolato nell’Isis. Alla luce di tutto ciò e proprio per i precedenti che hanno interessato il nostro territorio, Confcommercio Ravenna  auspica un incremento del personale delle forze dell’ordine per un controllo del territorio ancor più efficace e per mettersi al riparo da eventuali accadimenti. Il buon esito di operazioni come quella portata a termine dalla Digos di Ravenna passa anche dalla dotazione dei mezzi a disposizione e soprattutto dalla disponibilità di personale preparato”.

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