Il 26 maggio si vota in 14 comuni su 18 in provincia: ecco tutti i candidati sindaco

I nomi degli aspiranti primi cittadini. Lugo, Cervia e Bagnavallo sono i centri con più di 15mila abitanti dove è possibile il ballottaggio

Elezioni Comunali 2019 Data Dove E Quando Si Vota. Il CalendarioOra sono tutti ufficiali, i candidati sindaci e le liste che correranno per le elezioni amministrative del 26 maggio, che si terranno insieme alle Europee. Quattordici in tutto i Comuni che in provincia di Ravenna vengono rinnovati per un totale di 43 candidati sindaci e 55 liste. In quasi tutti ci saranno un candidato di centrosinistra del Pd e uno del centrodestra, quasi ovunque scelto in primis dalla Lega. Correranno inoltre quattro candidati grillini in tutto, otto di sinistra, un repubblicano e alcuni civici alternativi al Pd. Sono scomparsi, a differenza di cinque anni fa, alcuni candidati di liste civiche che non si ripresentano o si sono apparentate con quelli di centrodestra o centrosinistra.

Con un’unica eccezione, che è davvero un caso a parte ed è appunto quello di Sant’Agata sul Santerno dove Enea Emiliani non avrà sfidanti. Nato come candidato “civico”, cinque anni fa vinse contro il candidato Pd e oggi il Pd ha deciso di non schierargli nessuno contro perché evidentemente il suo operato non ha inficiato gli equilibri dell’Unione dei Comuni.
Politicamente è evidente che si tratta della partita più importante, la vittoria o la sconfitta in un comune come Lugo infatti può diventare cruciale non solo per il territorio interessato dal voto, ma anche per l’architettura costruita tra i diversi comuni che interagiscono appunto nell’Unione, che vota un proprio bilancio e che a oggi, eccetto alcune piccole realtà civiche come Bagnara e Sant’Agata, è sempre stata targata Pd.
Un’altra Unione è quella faentina e qui sono quattro i comuni che vanno al voto, mentre Faenza deve aspettare il 2020. Infine, in questa logica di incastri sovracomunali ci sono da ricordare le sfide di Cervia e Russi, entrambi soci della cosiddetta cassaforte di Palazzo Merlato, Ravenna Holding. Anche qui un cambiamento di fronte potrebbe avere ripercussioni che vanno al di là dei territori interessati.

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Rispetto a cinque anni fa c’è inoltre sicuramente da tenere conto anche l’ambito nazionale in cui ci si muove, essendo la votazione contestuale a quella per le Europee per cui si sta consumando una campagna elettorale quanto mai accesa. Nel 2014 il Pd di Renzi ebbe almeno in parte un effetto traino anche per i candidati di quel partito, oggi naturalmente è la Lega di Matteo Salvini a essere data come superfavorita da tutti i sondaggi, mentre appare appannato l’astro dei 5 Stelle.

Ma andiamo con ordine, comune per comune. Tre sono quelli che superano i 15 mila abitanti e per cui quindi è previsto, nel caso nessuno dei candidati superi il 50 percento dei voti al primo turno, il ballottaggio. E sono i tre dove i partiti, in genere, si presentano con il proprio simbolo.

LugoIl principale, con poco più di 30mila abitanti, è LUGO dove a correre per la carica di Primo cittadino sono tre uomini e una donna. Davide Ranalli, del Pd, cerca la conferma per il secondo mandato in una coalizione composta anche dalla lista civica Insieme per Lugo, una lista di sinistra con i socialisti e Articolo 1, il Pri e i Verdi (che cinque anni fa erano invece all’opposizione). A sfidarlo è Davide Solaroli, della Buona Politica (che cinque anni con Silvano Verlicchi costrinse Ranalli al ballottaggio) appoggiato però da tutte le forze di centrodestra, Lega in primis. Il Movimento 5 Stelle sarà presente con Mauro Marchiani, presidente della pro loco, mentre Rifondazione e Pci puntano su Valeria Ricci, ex assessora di Ranalli uscita in protesta dalla giunta Pd.

CerviaA seguire, come numero di abitanti, c’è CERVIA, un’altra sfida a quattro che sembra ricalcare quella lughese, con alcune differenze. Qui infatti il sindaco in carica Luca Coffari eletto cinque anni fa non ha voluto ricandidarsi. Il Pd si è visto costretto a primarie che si sono concluse con uno scarto minimo tra l’ex sindaco Massimo Medri, tornato in campo, e Gianni Grandu attuale assessore e capolista. Medri, 68 anni, è appoggiato dalla lista civica fondata da Enrico Mazzolani (inizialmente indicato come candidato sindaco ma che non ha voluto correre alle primarie), da Cervia Domani come cinque anni fa, che include anche il simbolo dell’edera. La vera novità è l’aver incassato l’appoggio di Progetto Cervia, lista civica che cinque anni fa corse con un proprio candidato sindaco. La Lega, con grave ritardo, ha individuato nell’imprenditore Dino Cellini il proprio uomo, ma senza riuscire a costruire una coalizione o coinvolgere altre forze politiche o forze civiche, unico caso in provincia. E questo nonostante Cervia fosse considerata come una possibile vittoria del centrodestra, visto il voto del 4 marzo 2018. Come a Lugo c’è poi un candidato del Movimento 5 Stelle, Pierre Bonaretti, e un candidato a sinistra del Pd, Gianluca Gattamorta sostenuto da una lista denominata È Sinistra Unita che include Pci, Prc, Sinistra Italiana e Possibile.

BagnacavalloLo stesso simbolo che troveranno gli elettori di BAGNACAVALLO a sostegno della candidatura di Paolo Viglianti. Qui l’assembramento di sinistra sfida Eleonora Proni, sindaca uscente del Pd che può contare anche sull’appoggio di una lista civica nata proprio alla vigilia delle elezioni “Officina delle idee” e sulla lista Bagnacavallo Civica. Al leghista Luca Zannoni il ruolo di guida del centrodestra. Mentre dopo dieci anni in consiglio comunale la lista civica Bagnacavallo Insieme non si ripresenta per mancanze di forze, ma ci sarà invece Angelo Ravagli per Uniti per Bagnacavallo. Come cinque anni fa non ci sarà un grillino in corsa.

E non ci sarà nemmeno a RUSSI, del resto, dove però si registra un altro unicum: a sinistra del Pd ci saranno due liste, una con falce e martello che candida Bruno Cignani, l’altra che mette insieme Sinistra Italiana e altre variegate forze ed energie del territorio e che si chiama Cambia Ross con il candidato Gianluca Zannoni. L’obiettivo è quello di attrarre anche voti “grillini” o “civici” che magari cinque anni fa si erano rivolti a Libera Russi, che quest’anno si è apertamente schierata come forza di centrodestra insieme alla Lega a sostegno di Andrea Flamigni, personalità “civica”, attuale direttore sanitario delle terme di Riolo. Il Pd invece, dopo dieci anni con Sergio Retini, punta (senza darlo troppo a vedere e sottolineando molto l’aspetto civico della candidatura e della lista) sulla giovane avvocata Valentina Palli.

Un avvocato per il Pd anche ad ALFONSINE, il sindaco in carica è arrivato alla fine del secondo mandato. Qui sarà infatti Riccardo Graziani a tentare di mantenere l’Amministrazione nelle mani del centrosinistra, ancora una volta senza poter contare sull’appoggio dei Repubblicani (a differenza che altrove) che qui candidano Laura Beltrami nella lista Per Alfonsine (tra i candidati al consiglio comunale anche il meteorologo Pierluigi Randi). In corsa anche la grillina Donatella Garavini, pedagogista, e Vittorio Emiliani per una lista unitaria della sinistra. Il centrodestra non ha invece un proprio candidato.

Per restare nella Bassa Romagna, si vota poi a FUSIGNANO dove Nicola Pasi cerca la riconferma ma sarà sfidato da Claudio Baldini, imprenditore sostenuto anche in questo caso in primis dalla Lega, e dal candidato di Rifondazione Mirko Caravita.

Corsa a quattro a CONSELICE, dove Paola Pula del centrosinistra cerca la riconferma sfidata da Eliana Panfiglio della Lega e da Tiziano Bordone con tanto di falce e martello e da Italo di Giacomo di ReagiAmo Conselice. Corsa invece a due a COTIGNOLA, dove Luca Piovaccari (Pd) cercherà la riconferma sfidato da Oriano Casadio, già consigliere provinciale e in passato candidato sindaco di Casola. A MASSA LOMBARDA Maria Elena Morra del centrodestra tenterà di avere la meglio sul sindaco uscente del Pd e ricandidato Daniele Bassi.

Nel Faentino sfida a più voci a CASOLA VALSENIO: Giorgio Sagrini torna in pista sfidato da una lista di centrodestra con Silvia Galli e da Gian Carlo Rivola di Alternativa per Casola, sempre di area di centrodestra. Sfumata l’ipotesi di una candidatura a sinistra del Pd. Sfida a tre anche a CASTEL BOLOGNESE dove Luca Della Godenza è il candidato dei Democratici (dopo la scelta di Daniele Meluzzi di non tentare il bis). A sfidarlo ci saranno il leghista doc Jacopo Berti e la grillina Loretta Frassineti. Corsa a tre anche a SOLAROLO dove Stefano Briccolani corre per il centrosinistra sfidato da Renato Tampieri (candidato dal centrodestra anche cinque anni fa) ed Elisabetta Vignando, della civica We are the People. A BRISIGHELLA, infine, la candidata Pd Angela Esposito (Davide Missiroli era giunto al termine dei due mandati consecutivi) dovrà vedersela con l’ingombrante figura dell’ex presidente provinciale di Coldiretti Massimiliano Pederzoli, scelto dal centrodestra.

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