Unione, dimissioni Ranalli: gli altri sindaci difendono il percorso dell’ente

Il primo cittadino lughese ha lasciato la presidenza ottenuta a luglio e affida a Facebook alcune riflessioni senza entrare nel merito

Eleonora Proni«Le dimissioni di Davide Ranalli, sindaco di Lugo, dalla presidenza dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna non mettono in discussione il percorso avviato dall’Unione verso la definizione di un nuovo governo». Lo afferma Eleonora Proni, prima cittadina di Bagnacavallo e vicepresidente dell’Unione, parlando a nome dei sindaci della Bassa.

«È nostra responsabilità – continua Proni – garantire continuità ai servizi e alle progettualità in corso e il valore collegiale dell’Unione dei Comuni sta anche nella capacità di affrontare e superare visioni a volte divergenti, ma sempre orientate al bene comune. La nostra Unione è una realtà complessa, in grado di garantire un reale valore aggiunto al nostro territorio, mantenendo livelli di equità nell’accesso ai servizi a cittadini e imprese, valorizzando tutti i Comuni, dai più grandi ai più piccoli. Per questa ragione il confronto è la cifra dell’azione di governo e la figura del Presidente ne rappresenta la sintesi».

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La notizia delle dimissioni di Ranalli è cominciata a circolare nel pomeriggio di ieri, 27 novembre, e in serata è stata ufficializzata al consiglio dell’Unione ma i sindaci già erano stati informati da una lettera di Ranalli. Oggi il primo cittadino lughese è tornato sull’argomento con un posto su Facebook che però non entra nel merito della vicenda: «Nel corso dell’ultimo anno ho incontrato e ascoltato tantissime persone. Donne e uomini, ragazze e ragazzi, organizzazioni imprenditoriali, professionisti e piccoli commercianti. Tutti quanti hanno chiesto per Lugo e per il nostro territorio una visione ambiziosa e coraggiosa.  Una visione chiara e determinata sui temi ambientali, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e della disoccupazione. Una visione unitaria che rispondesse ai bisogni dei nostri cittadini. Rifuggo dall’idea per la quale, quando si ha la fortuna di governare enti prestigiosi, si sia disposti a tutto pur di restare. Per questo motivo ho scelto di dimettermi da presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Adesso deve essere il tempo delle scelte importanti e di avere una visione ambiziosa per l’Unione così come l’abbiamo per Lugo. I nostri concittadini si aspettano e si meritano questo».

La neonata Italia Viva, con una nota congiunta condivisa dalle varie sezioni locali, sostiene che le dimissioni di Ranalli «confermano il momento delicato che sta attraversando l’Unione ma anche la debolezza del partito di maggioranza che esprime 7 dei 9 sindaci, a gestire questa fase delicata avvenuta in piena campagna elettorale». Italia Viva lancia nuove proposte: «In tempi brevissimi la nomina di un nuovo presidente; agenda programmata per ricercare le priorità condivise e portare alla Giunta delle proposte concrete da realizzare nel breve e medio termine; promozione identitaria dell’Unione verso i cittadini e verso i territori vicini; alleggerire il sovraccarico dei sindaci; dialogo permanente con le associazioni di categoria e le istituzioni di livello superiore».

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