Cervia, il capogruppo in consiglio comunale lascia il Pd: «Mi hanno imbavagliato»

Dimissioni con polemica per Antonio Emiliano Svezia, che continuerà però a sostenere il sindaco Massimo Medri. La replica: «Siamo stupiti e speriamo possa ripensarci»

Svezia

Antonio Emiliano Svezia

Stanno facendo molto discutere a Cervia, e non solo, la scelta del capogruppo in consiglio comunale di andarsene dal Pd, sbattendo la porta.

Antonio Emiliano Svezia ha spiegato le proprie motivazioni in un lungo post su Facebook. Il motivo principale è stato quello – scrive – «di essere stato impossibilitato, nell’ultimo periodo, a svolgere il ruolo di capogruppo del Pd per il quale sono stato eletto il 17 giugno scorso».

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«I vertici del partito di fatto mi hanno impedito di intervenire pubblicamente, contrariamente a quanto era stato concordato anche con le forze politiche di opposizione, individuando altri consiglieri del Pd per la presentazione di un ordine del giorno strategico sul tema dell’ospedale di Cervia», scrive Svezia. Uno sgarbo istituzionale «ingiustificabile» secondo Svezia, «non degno di un partito che si definisca democratico e che a tutti i livelli locali e nazionali pone al centro della propria politica il rispetto delle istituzioni e dei ruoli assegnati tramite elezione alle diverse persone che lo rappresentano, come il sottoscritto, che ricordo si trovano in consiglio comunale per occuparsi dell’interesse pubblico dei cittadini e non per rispondere a logiche di partito oramai anacronistiche».

Svezia quindi resterà in consiglio comunale, ma in un altro gruppo, sempre a sostegno del sindaco Medri, che indicherà, dice, a breve. «Continuerò a rappresentare i cittadini del Comune in cui sono stato eletto, con le stesse motivazioni, con l’obiettivo di diffondere con il medesimo entusiasmo quanto di buono è stato realizzato nel Quartiere Savio. Continuerò il mio impegno nel campo progressista, sostenendo i lavoratori, le fasce più deboli e contrastando le diseguaglianze sociali».

All’indomani del suo sfogo, è arrivata la replica, affidata a una nota di consiglieri comunali e segretario del Pd di Cervia, che si dicono stupiti, «in quanto il dialogo all’interno del partito è giornaliero, abbiamo chat dove ogni giorno la discussione è attiva, e ogni settimana si svolgono riunioni, ad oggi video-riunioni, con i consiglieri, i segretari, gli iscritti per affrontare le tematiche più spinose e di attualità. In questo partito – continua la nota del Pd – non è mai mancato il confronto, neppure in questa fase. Le preconsiliari, riunioni in preparazione dei Consigli comunali sono state sempre condotte per il Pd dallo stesso Svezia, che, in qualità di Capogruppo, ha partecipato ai diversi tavoli di crisi attivati dal Sindaco, senza nessuna limitazione, di nessun tipo. Crediamo e siamo convinti che in un Partito sia ben accetto il contributo di tutti, che vadano rispettati i ruoli, ma senza che questi possano essere utilizzati per limitare il contributo di altri consiglieri. Ci chiamiamo Partito Democratico e qui tutti possono contribuire attivamente e costruttivamente per il bene della città. Il Pd non è composto da una unica voce, ma da tante che rappresentano la moltitudine dei suoi elettori. Apprezziamo la sua volontà di rimanere in maggioranza e sostenere Sindaco e Giunta. Antonio ha svolto un buon lavoro e speriamo possa ripensare alla scelta fatta».

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