Al via le elezioni per il dopo Mattarella: tre i ravennati in aula

Due i parlamentari del Pd e uno di Leu. Bonaccini, Petitti e Rancan i grandi elettori scelti dalla Regione

Giuramento Mattarella MontecitorioSaranno tre i ravennati chiamati, da lunedì 24 gennaio, a votare per l’elezione del presidente della Repubblica che dovrà sosti- tuire Mattarella, in uno scenario quanto mai incerto e difficile, senza nomi in campo al di là di quello di Silvio Berlusconi, soste- nuto dal centrodestra. Saranno tre perché tanti sono i parlamentari ravennati, due del Pd, ossia Alberto Pagani (deputato) e Stefano Collina (faentino) e uno di Articolo 1 eletto nelle file di Leu, l’ex governatore della Regione Vasco Errani. Pur non essendo ravennate, il depuato Jacopo Morrone avrà invece l’onore e l’onere di rappresentare i leghisti ravennati, che hanno contribuito alla sua elezione nel 2018. Morrone era infatti candidato anche a Ravenna ed è a oggi il responsabile del Carroccio per la Romagna intera. L’assemblea regionale ha poi eletto i tre rappresentanti (i cosiddetti grandi elettori) che si aggiungeranno ai parlamentari nel voto che sono il presidente Stefano Bonaccini (Pd), la presidente dell’Assemblea Emma Petitti e il capogruppo della Lega Matteo Rancan.

Intanto il Coordinamento ravennate per la Democrazia Costituzionale nazionale e dell’Emila Romagna ha chiesto di incontrare, entro il 24 gennaio, i parlamentari Stefano Collina, Vasco Errani, Alberto Pagani: «Porteremo quello che a nostro avviso deve essere l’identikit di una/un Presidente all’altezza della nostra Costituzione. Politologi, giuristi e costituzionalisti, con numerosi interventi pubblici, hanno dato chiare indicazioni, Costituzione alla mano. Il fatto che da mesi, ormai, si discuta sulla candidatura di Berlusconi alla massima carica dello Stato è un segnale che desta allarme».

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