martedì
13 Ottobre 2026
cultura

Ravennantica, il Comune fa quadrato: «Al fianco della fondazione per il riequilibrio dei conti»

L’assessore Sbaraglia interviene sulla perdita di 429mila euro nel bilancio 2025: «La gestione caratteristica è in sostanziale equilibrio»

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Il Comune di Ravenna conferma il proprio sostegno a Ravennantica e alla strategia avviata dalla nuova presidente Marianna Panebarco per rafforzare la sostenibilità economica della Fondazione. A intervenire è l’assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia, dopo l’annuncio della perdita di 429mila euro nel bilancio 2025 e le critiche sollevate dalla lista civica La Pigna sui finanziamenti pubblici destinati all’ente.

«Il Comune di Ravenna è al fianco di Ravennantica e sostiene il percorso intrapreso dalla presidente e dal nuovo Consiglio di amministrazione per rafforzare la sostenibilità economica della Fondazione e valorizzarne il ruolo nella vita culturale della città», dichiara Sbaraglia. Il mandato del nuovo Cda, aggiunge, è consolidare il percorso di riequilibrio e rilanciare la vocazione archeologica della Fondazione, valorizzando un patrimonio considerato importante anche per lo sviluppo turistico del territorio.

L’assessore invita a leggere il bilancio distinguendo il risultato complessivo dall’andamento della gestione ordinaria. «La gestione delle attività caratteristiche della Fondazione presenta un sostanziale equilibrio», sottolinea, attribuendo il risultato al lavoro svolto sul controllo della gestione e alla capacità di assicurare servizi culturali, educativi e di valorizzazione del patrimonio. Sbaraglia entra quindi nel merito della perdita di 429mila euro, che definisce un risultato da affrontare con attenzione e con un impegno concreto per il riequilibrio. Il passivo – spiega, così come aveva anticipato la presidente Panebarco – è legato principalmente a oneri pregressi relativi agli arretrati derivanti dal rinnovo del contratto nazionale di lavoro, intervenuto nel corso del 2026. Si tratta di costi che, secondo l’assessore, «non peseranno sui prossimi bilanci». Il riconoscimento degli arretrati e degli aumenti contrattuali viene inoltre presentato come un atto dovuto nei confronti delle professionalità della Fondazione. «Valorizza con ritardo le importanti competenze e le alte professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, da sempre a servizio della città», afferma Sbaraglia, sottolineando il loro ruolo nel garantire qualità e continuità delle attività.

Per l’amministrazione, sostenere Ravennantica significa anche assicurare l’accessibilità e la valorizzazione dei siti culturali pubblici che la Fondazione gestisce, nell’ambito degli accordi con i diversi proprietari, per quanto riguarda la biglietteria e i servizi aggiuntivi. «L’impegno comune è superare le difficoltà emerse nel consuntivo 2025 e rafforzare il percorso di miglioramento nel 2026», conclude Sbaraglia, indicando nell’equilibrio delle attività e nella collaborazione tra le istituzioni le basi su cui costruire il futuro di Ravennantica.

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