Museo Ugonia, la caparbietà della Romagna

Nell’elegante Brisighella le opere dell’incisore che ha conquistato anche l’Inghilterra senza mai abbandonare il borgo

Brisighella UgoniaLa proposta del raffinato borgo di Brisighella, questa enclave di Liguria mista a un odore di Toscana, ma con la caparbietà romagnola, è sempre particolarmente ricca d’estate: vale la pena però di non fermarsi solo di sera per una cena romantica o per aperitivi musicali. Conoscere un luogo significa cononoscerne le visioni, gli oggetti che ne hanno garantito la sopravvivenza nel tempo, le mani che hanno costruito il suo immaginario. E per rendersi conto del particolare humus di questa cittadina bisogna partire dal Museo Ugonia, ovvero dalla caparbietà di Romagna. Il litografo di cui si raccolgono circa 400 opere è uno di quei casi artistici che confermano la centralità di questa terra di confine nella scena dell’arte e della cultura nella Belle Epoque. Ugonia faceva infatti parte di quel gruppo di giovani che si erano formati alla Scuola di Arti e Mestieri di Minardi a Faenza, tra cui c’erano Domenico Baccarin ed Ercole Drei. Fu subito accolto a Londra nel tempio della litografia e anche gli Uffizi acquisirono numerose sue opere, anche se il British è sicuramente uno dei luoghi che ne conserva in numero maggiore dopo ovviamente il borgo natio.
D’altro canto la terra di Albione è sempre stata più aperta al bianco e nero, all’illustrazione, che in Italia avevano e hanno sempre stentato ad essere accolti come stili o soggetti decorativi o artigianali. Uno dei primi critici che scrisse dell’artista brisighellese definisce «l’illustrazione del libro e del volume fatta a disegno… melanconica e umiliante Cenerentola dell’arte», una frase che potrebbe naturalmente essere ripetuta anche oggi.Ugonia La Rocca Dellorologio 2
La cosa straniante è che Ugonia ha portato la visione della sua vallata nel mondo, pur rimanendo per tutta la vita radicato e ancorato al suo paese: i suoi luoghi, raffigurati con una inclinazione sentimentale e affettuosa, pascoliana, sono sospese immagini del silenzio. Come se protagonista non fosse la sua mano e il suo guardare al suo piccolo mondo: non si può essere cosmopoliti se non si ha un paese nel cuore, ha scritto in una sua mostra un grande fotografo italiano. Ecco perché cominciare da qui un percorso di scoperta di questa parte di Romagna può essere particolarmente interessante, visto che noi guardiamo al mondo utilizzando gli occhiali che le nostre visioni precedenti, la nostra esperienza e la nostra cultura ci permettono di fare. Possiamo ritrovare in questa ampia raccolta, che ospita anche un lascito successivo di Silvio Morselli di oltre mille incisioni dal  XIX al XX secolo.
Poi potete uscire e camminare il museo all’aperto dell’olio di Brisighella, per rivedere ciò che ha nutrito l’arte di questo schivo incisore. Infine, per rientrare nel cuore della terra, tornare alla Rocca e al Museo del Gesso, quindi farsi rapire dal rapporto millenario dell’essere umano con queste grotte e cave, utilizzate fin dall’età protostorica, attraversando il Medioevo e il Rinascimento per giungere a noi. Insomma in un piccolo borgo c’è un microcosmo che permette di passeggiare la storia dell’umanità in poche iarde. Se alla fine non siete smarriti o se volete riprendere il filo della nostra storia più recente, potete con pochi chilometri andare al Museo della Resistenza – Cà Malanca. Una vera e propria casa di battaglia dove il 12 ottobre 1944, le truppe tedesche e 700 partigiani si sfidarono per la liberazione della zona. Qui potete anche soggiornare, versando un contributo volontario, in comitiva e nella notte sentire i cinghiali, raccontarvi storie sotto uno straordinario cielo stellato e godere della pace che qualcuno ci ha regalato.

Museo Ugonia – Piazzetta Porta Gabalo; tel. 0546.85777 – Biglietto unico con Rocca: 3 Euro; ORARIO: da maggio a settembre – prefestivi e festivi: 10-12.30 e 15-19; mese di aprile e di ottobre – prefestivi e festivi : 10-12.30 e 15-17. Da novembre a marzo – prefestivi 15-17 e festivi 10-12.30 e 15-17.

Per Ca Malanca A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Corso Garibaldi 2 – 48018 Faenza (tel. 0546-28561) oppure contattare Sauro Bacchi reperebile al nr. 346 2290498.

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