Riccardo Muti rinnova l’abbraccio all’Armenia nel segno della musica sacra

A 20 anni dal primo ponte di solidarietà, il Maestro torna a Erevan con “Le Vie dell’Amicizia”.  In prima mondiale una composizione di Tigran Mansurian ispirata al “Purgatorio” di Dante

Riccardo Muti

Il tradizionale concerto delle “Vie dell’Amicizia” del Ravenna Festival, che quest’anno abbraccia l’Armenia, evidenzia due importanti anniversari.

Innanzitutto i 20 anni dal primo ponte di solidarietà lanciato verso la capitale armena di Erevan, nel lontano 2001. Peraltro in un occasione di una simbolica iniziativa di pacificazione e fratellanza con Istanbul e la Turchia, memore delle deportazioni perpetrate a inizio Novecento contro il popolo armeno da parte dell’allora Impero Ottomano.
Un conflitto etnico, culturale e religioso, un genocidio documentato storicamente, ma ancora controverso e negato dall’attuale governo della Turchia.

La seconda ricorrenza riguarda i 25 anni dalla prima iniziativa di solidarietà de “Le vie dell’Amicizia”, dedicata dal Maestro Muti e dal Ravenna Festival, a nazioni e popoli oppressi da guerre e catastrofi, conflitti e diseguaglianze, attraverso il messaggio, universale e unificante, di bellezza della musica e di forza rigenerante della cultura.
Un progetto avviato nel 1997 per ricostruire e far rivivere la compagine orchestrale di Sarajevo, decimata dalla guerra civile nella ex Jugoslavia, e proseguito negli anni, senza interruzione, per lanciare legami di solidarietà, vicinanza e segnali di speranza, in Italia e dall’Italia verso diverse nazioni del mondo.

Solitamente – quando i conflitti e le circostanze politiche e sociali lo consentono – i concerti dell’amicizia si svolgono in due momenti: uno nel Paese ospitante l’altro in una delle sedi del Ravenna Festival. Altra consuetudine caratteristica dell’evento, l’esecuzione del concerto condivisa da musicisti italiani e artisti della nazione a cui è dedicato.

Quest’anno la prima esecuzione del concerto si tiene al Pavaglione di Lugo (1 luglio) con Riccardo Muti sul podio dell’Orchestra Giovanile Cherubini e, per l’appunto, l’Armenian State Choir. Previste anche tre voci liriche soliste: Arianna Vendittelli, Giovanni Sala e Gurgen Baveyan.
Il concerto a Erevan invece è in calendario il 4 luglio.

Per quanto riguarda il programma musicale, il Maestro Muti ha scelto tre importanti e commoventi composizioni dal repertorio classico rivolto al sacro e alla celebrazione liturgica: di Franz Joseph Haydn, il Te Deum in do maggiore per coro e orchestra, di Wolfgang Amadeus Mozart, il Kyrie in re minore, di Franz Schubert, la Messa n. 2 in sol maggiore per soli, coro, archi e organo.

Muti Erevan 2001

Il primo concerto delle Vie dell’Amicizia del Ravenna Festival a Erevan nel 2001

Nel concerto che si tiene a Erevan, con la medesima compagine musicale, a questi pezzi – va sottolineato – si aggiunge una composizione inedita del compositore armeno Tigran Mansurian, scritta su commissione del Ravenna Festival, che viene eseguita in prima assoluta.
Si tratta dell’opera Purgatorio che, nella poetica del musicista, prende le mosse dalla prima voce che si leva proprio dal Purgatorio della Commedia: è il canto delle Muse.
Dante si è appena inoltrato nel secondo regno e chiede a Calliope di sostenerlo con lo stesso canto con il quale le Muse sconfissero le Piche. È proprio da questo suono, arcaico e potente, che si tesse una cantata in due parti concepita per baritono, orchestra d’archi, percussioni e da un coro.
Alla poesia epica delle Muse il compositore estrae dal corpo delle parole una preghiera: il “Padre Nostro” che i Superbi recitano nel del canto XI, mentre camminano, chini e sofferenti, sotto il peso di enormi massi di pietra.

Mansurian racconta così come ha vissuto la sua creazione: «…Sulla mia scrivania ho da sempre tenuto copia di una delle tante traduzioni in armeno della Divina Commedia, prodotte nei secoli, e quando ho ricevuto questa commissione, a quella copia si sono aggiunti vari volumi di saggi della mia biblioteca dedicati all’opera di Dante… Tale richiesta mi ha certamente provocato una grande gioia ma nel contempo mi ha immerso in un mondo, in una dimensione di interrogativi. Grande era la responsabilità nei confronti di Dante, e non meno responsabile quello di consegnare la partitura a Riccardo Muti… La soddisfazione maggiore è stata l’approvazione da parte del Maestro e la volontà di voler eseguire il mio Purgatorio con la sua orchestra… Sono convinto che il concerto che vedrà, vent’anni dopo, di nuovo insieme i musicisti armeni e italiani, sarà uno degli eventi più significativi e memorabili dell’attuale vita culturale dell’Armenia…».

Il Purgatorio di Mansurian sarà eseguito in prima italiana in occasione del concerto solenne diretto da Riccardo Muti per le celebrazioni nazionali del Settecentenario dantesco, il 12 settembre a Ravenna, poi a Firenze e Verona, assieme ai Laudi alla Vergine dai Quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi e alla Dante Symphonie di Franz Liszt.

 

I concerti de “le Vie dell’Amicizia”, da Sarajevo a Erevan 
Albo d’oro dei 25 anni

1997 – SARAJEVO Centro Skenderija
1998 – BEIRUT Forum di Beirut
1999 – GERUSALEMME Piscina del Sultano
2000 – MOSCA Teatro Bolshoi
2001 – EREVAN – ISTANBUL Palazzo dell’Arte e dello Sport,
Convention & Exhibition Centre
2002 – NEW YORK Ground Zero – Avery Fisher Hall (Lincoln Center)
2003 – IL CAIRO Ai piedi delle Piramidi
2004 – DAMASCO Teatro Romano di Bosra
2005 – EL DJEM Teatro Romano di El Djem
2006 – MEKNÈS Piazza Lahdim
2007 – CONCERTO PER IL LIBANO Roma, Palazzo del Quirinale
2008 – MAZARA DEL VALLO Arena del Mediterraneo
2009 – SARAJEVO Olympic Hall Zetra
2010 – ITALIA-SLOVENIA-CROAZIA Piazza Unità d’Italia, Trieste
2011 – NAIROBI Uhuru Park
2012 – CONCERTO DELLE FRATERNITÀ Pala De Andrè, Ravenna
2013 – CONCERTO PER LE ZONE TERREMOTATE DELL’EMILIA
Piazza della Costituente, Mirandola
2014 – REDIPUGLIA Sacrario Militare, Fogliano di Redipuglia
2015 – OTRANTO Cattedrale di Otranto
2016 – TOKYO Teatro Bunka Kaikan – Metropolitan Theatre
2017 – TEHERAN Vahdat Hall
2018 – KIEV Piazza Sofiyska della Cattedrale di Santa Sofia
2019 – ATENE Odeon di Erode Attico
2020 – PAESTUM Parco archeologico
2021 – EREVAN Città capitale dell’Armenia

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