Giovani artisti per Dante, ogni giorno ai Chiostri Francescani

Tra teatro, musica, danza e arti figurative

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Ravenna è la “città di Dante” e lo sarà ancora di più dal 25 maggio al 2 luglio quando, ogni mattina alle ore 11, gli splendidi Chiostri Francescani, adiacenti al Sepolcro dantesco, si abiteranno dei “Giovani artisti per Dante”. La rassegna quotidiana, giunta alla sua seconda edizione e parte del cammino del Festival sino al 2021, anno del settimo centenario della morte dell’Alighieri, racchiude al suo interno le creazioni firmate dalle nuove generazioni di artisti in grado di raccontare la vita e le opere del padre della lingua italiana con ritratti inediti e attraverso tutti i linguaggi performativi.

Alla chiusura del bando internazionale erano circa 53 le domande pervenute; i progetti vincitori richiamano alcuni personaggi della Commedia come Pia De’ Tolomei o le donne che Dante incontra nel girone dei lussuriosi, accanto a visioni del rigoglioso Paradiso terrestre e di personalissimi inferni quotidiani.

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A inaugurare l’edizione 2017 saranno gli studenti del Liceo Artistico P. L. Nervi-G. Severini di Ravenna con Incanti. Su l’Alileggier, in scena dal 25 al 31 maggio. Attraverso la danza, la musica, il teatro e la pittura, il gruppo di liceali insceneranno l’incontro ideale fra Giovan Battista Marino, poeta barocco di origine partenopea che visitò Ravenna nel 1606, e Dante Alighieri, che influenzò Marino sino alla stesura di una delle sue opere più note, l’Adone; dunque un dialogo immaginario non solo fra i due poeti, ma anche fra due secoli lontani, il ’300 e il ’600, che condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta della storia di Ravenna attraverso le voci di Dante e Marino.

La rassegna prosegue con Ricorditi di me che sono la Pia, spettacolo in lingua italiana e francese ideato dalla milanese Compagnia Carnevale e dedicato alla figura di Pia De’ Tolomei, uno dei personaggi più affascinanti e misteriosi della Commedia. Dall’1 al 7 giugno Pia stessa racconterà le proprie vicende – a un passante, al guardiano della torre o forse allo stesso Dante –; nel frattempo, di giorno in giorno, le arcate del chiostro si riempiranno con una galleria di ritratti destinati a creare un elegante mosaico, che esaudirà dopo secoli la delicata e disperata richiesta di Pia De’ Tolomei: lasciare una traccia di sé ed essere ricordata.

Una composizione nuova per due arpe, liuto, viola, violino e musica elettronica sarà Il viaggio sonoro di Dante, firmato dal collettivo olandese Musica al Dante del Conservatorio Reale dell’Aja e realizzato in collaborazione con le Scuole Primarie Filippo Mordani e G. Pascoli di Ravenna. Dall’8 al 14 giugno il pubblico passerà attraverso gli ambienti sonori della Commedia, dalla cacofonia dell’Inferno alla monodia del Purgatorio, fino alla polifonia paradisiaca; per il “cattivo coro de li angeli” (Inf. III) e il canto degli angeli del Paradiso si coinvolgeranno i bambini delle scuole elementari .

Dal 15 al 21 giugno tornano su invito del Festival Anime Specchianti, che narreranno in Amor ci vinse le storie travolgenti di Francesca da Rimini, Didone, Cleopatra ed Elena di Troia. Il gruppo, costituito dai DanzActori di Ravenna Festival, racconta le vicende amorose di queste donne, attingendo alle voci a loro attribuite da Virgilio, Euripide, Shakespeare e Purcell. Quattro figure femminili, di epoche differenti, collocate da Dante nel V canto infernale: ma è quindi un peccato amare troppo e dare la vita per il proprio amore? Non hanno forse vissuto anche loro un Amore capace di muovere «il sole e l’altre stelle»?

La danza è ancora protagonista dal 22 al 28 giugno ne Il giardino delle delizie, uno spettacolo ideato dal coreografo ravennate Nicola Galli in collaborazione con Cantieri Danza, che celebra con una trama di movimenti la vetta del Purgatorio, il Paradiso terrestre; il rigoglioso giardino create da Dio e sede dell’umanità si specchia nell’architettura squadrata del Chiostro, abitato dai corpi dei sei danzatori, uniti insieme in un brulichio ispirato alla complessità pittorica di Hieronymus Bosch. Il rito coreografico è pervaso da un costante desiderio di movimento e da una tensione verso la purificazione e l’ascesa.

Dal 29 giugno al 2 luglio la rassegna “Giovani artisti per Dante” chiude con il laboratorio L’inferno sono gli altri, secondo movimento sull’inferno dantesco del gruppo bolognese Kepler-452, invitato nuovamente dal Festival a partecipare: i cittadini ravennati si chiederanno che cos’è per gli altri e per chi ci circonda l’inferno, traducendo la domanda in drammaturgia attraverso la guida della Commedia. I partecipanti, nel ruolo di intervistatori, drammaturghi e interpreti, costruiranno dei personaggi e delle strutture site-specific inscenati nell’ambiente sonoro creato da Bebo Guidetti, beatmaker della band indie-rock Lo Stato Sociale.

L’ingresso a persona per Giovani artisti per Dante ha il costo di 1 euro. Per ulteriori informazioni chiamare lo 0544 249244 oppure visitare il sito www.ravennafestival.org.

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