Da Ascanio Celestini a Silvia Costa, al festival del teatro e della partecipazione

 

POLIS 2021 Immagine Guida

L’immagine guida del festival, di Gianluca Costantini

Dall’11 al 16 maggio a Ravenna torna Polis, il festival del teatro e della partecipazione, che, soprattutto in questa quarta edizione, “nasce dal desiderio di ritrovarsi insieme a teatro e di dare spazio ai diversi linguaggi del teatro contemporaneo”.

Polis Teatro Festival ha la direzione della compagnia ErosAntEros, con il contributo di Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Ospiti, quest’anno, artisti e compagnie di grande rilievo come: Ascanio Celestini, Babilonia Teatri, Elena Bucci, Teatro Miela, Silvia Costa, Valentina Banci, gli stessi ErosAntEros, e i due lavori, scelti direttamente dai cittadini Visionari, di Virus Teatrali e di Fettarappa Sandri / Guerrieri.

Un denso programma di sedici appuntamenti che prevedono l’ospitalità di ben dodici spettacoli, tre incontri, un dibattito, ma anche progetti partecipativi, laboratori, biglietti sospesi e biglietti speciali Under30 che vedono gli spettatori al centro del festival. In questa particolare edizione da coprifuoco due spettacoli al giorno, uno alle 18 e uno alle 20, ospitati nelle due sale del Teatro Dante Alighieri, nel cuore storico della città.

Così Polis nelle parole dei due direttori artistici, Davide Sacco e Agata Tomsic di ErosAntEros: «Nell’anno del settecentenario dantesco, Polis si fa “rifugio” di alcuni tra gli artisti più interessanti del teatro italiano e internazionale, offrendo ai propri spettatori lavori che fanno riflettere su temi importanti come i diritti umani, il razzismo, il femminicidio, l’emergenza climatica, il ruolo dell’arte nella società».

Anche nel 2021 la formazione e la partecipazione degli spettatori sono motore del festival attraverso: il progetto Visionari di Ravenna, che, in collaborazione con la rete nazionale L’Italia dei Visionari e il Festival Ammutinamenti di Cantieri Danza, ha coinvolto 40 cittadini, che da dicembre 2020 ad aprile 2021 si sono riuniti online per scegliere parte degli spettacoli in programma; il progetto biglietti sospesi, che consente l’accesso alla cultura teatrale anche alle fasce economicamente e socialmente più deboli, in collaborazione con la cooperativa Villaggio Globale; il progetto biglietti under30, che, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio offre ai giovani l’ingresso al prezzo simbolico di 3 euro a tutti gli spettacoli in programma; il laboratorio sui diritti umani Rights Quake, condotto da Davide Sacco e Agata Tomsic tra febbraio e maggio in collaborazione con la Fondazione Flaminia e aperto agli studenti internazionali della Laurea Magistrale in International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage di Ravenna.

Ascanio CELESTINI

Roma, Museo ferroviario di Colonna
Ascanio Celestini – Barzellette
©Musacchio, Ianniello & Pasqualini
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NB la presente foto puo’ essere utilizzata esclusivamente per l’avvenimento in oggetto o per pubblicazioni riguardanti Ascanio Celestini
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Apre il festival, martedì 11 maggio (ore 20, Teatro Alighieri) il funambolico attore, autore e regista Ascanio Celestini, acrobata della parola, che riporta in scena Radio Clandestina, spettacolo con cui si è fatto conoscere e amare dal grande pubblico, rimesso in scena dall’artista in occasione del suo ventennale. Il lavoro, considerato una delle opere più intense di Celestini, ricostruisce i giorni che precedono e seguono, a Roma, l’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine.

Sempre il primo giorno di Polis, la Sala Corelli del Teatro Alighieri (ore 18) ospita lo spettacolo Il bambino con la Bicicletta Rossa della compagnia Virus Teatrali, selezionato dai cittadini che hanno partecipato al progetto Visionari 2020. Il lavoro, che racconta del primo rapimento di un minore finito tragicamente, il caso Lavorini, ricostruisce una vicenda dimenticata e sepolta nonostante il clamore enorme dell’epoca, e ne racconta i retroscena e i perché della sua scomparsa dalla memoria pubblica odierna. A seguire incontro con gli artisti e i Visionari.

Mercoledì 12 maggio (Sala Corelli, ore 18) la Compagnia Fettarappa Sandri/Guerrieri va in scena con Apocalisse Tascabile, spettacolo selezionato dai cittadini che hanno partecipato al progetto Visionari 2021. Il lavoro tratta della fine del mondo da svariate prospettive, tra le quali quella di due giovani scartati, liquidati e messi all’angolo perché considerati inutili. A seguire incontro con gli artisti e i Visionari.

Alle ore 20 (Teatro Alighieri), la talentuosa e pluripremiata compagnia Babilonia Teatri, che si caratterizza per il suo sguardo irriverente e divergente sull’oggi e per il suo mostrare i nervi scoperti del nostro tempo, presenta Padre nostro, incalzante requisitoria sulla figura del padre.

Giovedì 13 maggio (Sala Corelli, ore 18) il festival vuole omaggiare l’artista ravennate Elena Bucci, una delle più intense interpreti del teatro italiano con quattro giorni di repliche Di terra e d’oro ovvero la materia dei sogni, una produzione Le Belle Bandiere. La lettura scenica, che evolverà di replica in replica, andrà in scena fino al 16 maggio, tutti giorni alle 18 alla Sala Corelli.

Alle ore 20 (Teatro Alighieri) Io non sono un numero, Sabrina Morena e Laura Bussani di Teatro Miela/Bonawentura esplorano che cosa si nasconde dietro ai numeri delle statistiche, in particolare quelle riguardanti la violenza sulle donne e le ricadute sulle famiglie e sulla società.

Erosanteros Sconcerto Per I Diritti Foto Di ManziniVenerdì 14 maggio (ore 20, Teatro Alighieri) ErosAntEros, la compagnia che dirige il festival, presenta Sconcerto per i diritti, dove Emanuela Villagrossi e Agata Tomsic, danno voce agli articoli della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, incarnando due figure provenienti dal futuro che si interrogano su concetti chiave quali Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza, Giustizia. Dialogano con lastre d’acciaio, che, percosse dalle attrici e rielaborate dal live electronics di Davide Sacco, si fanno strumenti musicali all’interno di una drammaturgia in cui parola e suono giocano a scambiarsi vicendevolmente di ruolo con i disegni dell’artista-attivista Gianluca Costantini, che rivelano come i diritti dichiarati dalle nostre democrazie vengano purtroppo ancora disattesi nella realtà.
A seguire incontro con gli artisti e Andrea Maestri, avvocato specializzato nell’ambito del diritto dell’immigrazione, Luca Cortesi, insegnante e attivista di Amnesty International, e gli studenti del Master I-Contact che hanno preso parte al laboratorio Rights Quake.

Sabato 15 maggio il festival Polis si apre già nel pomeriggio (ore 15) nel chiostro della Biblioteca Classense, dove si svolge Quale domani per il teatro, dibattito e presentazione del libro Quale teatro per il domani? con Elena Bucci / Le Belle Bandiere, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò / Motus, Silvia Costa, Chiara Lagani / Fanny & Alexander in dialogo con Davide Sacco e Agata Tomšič / ErosAntEros, introduce e coordina l’incontro il prof. Marco De Marinis.
A un anno dal convegno internazionale sul “teatro di domani” organizzato da Polis durante il primo lockdown, si torna ad interrogarsi sul presente del teatro con artisti e studiosi.

Alle ore 20 la regista e performer, tra le più note in Europa, Silvia Costa presenta Dialoghi con Leucò. Il Mistero, La Belva, La Madre, L’uomo-lupo, Il Diluvio, Gli Dei. Una riscrittura originale del mondo di Cesare Pavese che trae spunto dai Dialoghi con Leucò, singolare rilettura dei miti greci. Una riflessione sul destino degli uomini, tradotta in scena da Silvia Costa con l’attenzione che le è consueta alla contaminazione dei linguaggi.

Domenica 16 maggio, per l’ultima giornata di Polis, l’attrice e regista Valentina Banci, interprete che ha attraversato la storia del teatro di ricerca, presenta I giganti della montagna. Voce sola. Questo spettacolo è frutto dei difficili mesi passati a causa della pandemia, racconta Valentina Banci.

A Ravenna Festival 2021 sarà inoltre ospitato Confini, la nuova coproduzione internazionale di ErosAntEros – POLIS Teatro Festival con Ravenna Festival, TNL – Théâtre National du Luxembourg, Teatro della Tosse, in collaborazione con Campania Teatro Festival; uno spettacolo sulle migrazioni del passato, del presente e del futuro, un’opera sulla storia politica, economica e industriale dell’Unione europea, un monito sull’emergenza climatica e l’avvenire dell’umanità sulla Terra e nello spazio infinito.

INFO: info@polisteatrofestival.org | http://polisteatrofestival.org

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