La trilogia del Ravenna Festival: all’Alighieri una maratona verdiana

“Nabucco”, “Rigoletto” e “Otello” si alterneranno sera dopo sera, sotto la regia di Cristina Mazzavillani Muti

Nabucco©Zani Casadio5313okIl genio di Giuseppe Verdi torna protagonista sul palcoscenico del Teatro Alighieri di Ravenna, fil rouge di un trittico di capolavori con cui si rinnova l’avventura della Trilogia d’Autunno: quest’anno la maratona lirica di Ravenna Festival, che alternerà i tre titoli sera dopo sera dal 23 novembre al 2 dicembre, si compone di due nuovi allestimenti – Nabucco e Rigoletto – e del ritorno sulla scena dell’Otello applaudito per la prima volta in occasione della Trilogia 2013.

Al servizio di questa nuova maratona, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti chiave del percorso artistico e umano del compositore bussetano, ci sarà una creatività come sempre nutrita delle più moderne tecnologie, che fanno del teatro Alighieri una vera e propria “fabbrica dell’opera” già premiata dalle prenotazioni arrivate da tutt’Europa. Non poteva che essere Nabucco ad aprire (il 23 novembre, con repliche il 27 e il 30, sempre alle 20.30) la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi, l’opera con cui il compositore nel 1841 riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto (1851), primo tassello del trittico “popolare” e tra tutte l’opera prediletta dall’autore (in scena all’Alighieri il 24 e il 28 novembre e l’1 dicembre, sempre alle 20.30). E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakespeariano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana (Otello sarà in scena all’Alighieri alle 15.30 del 25 novembre e del 2 dicembre e alle 20.30 del 29 novembre).

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Per portare in scena tre opere diverse sullo stesso palcoscenico, sera dopo sera, il Teatro Alighieri si trasforma in un’instancabile macchina produttiva, ma anche in un laboratorio, luogo di sperimentazioni nel campo degli allestimenti e delle tecnologie scenografiche grazie all’esperienza e alle invenzioni del team creativo – Cristina Mazzavillani Muti alla regia, il light designer Vincent Longuemare, il visual designer Paolo Micicché, il visual designer e video programmer Davide Broccoli e Alessandro Lai per i costumi. In buca l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, guidati da Alessandro Benigni per Nabucco, da Hossein Pishkar – che è stato fra gli allievi della terza edizione dell’Italian Opera Academy di Riccardo Muti – per Rigoletto, da Nicola Paszkowski per Otello.

Si rinnova anche quest’anno il ciclo di conversazioni sul rapporto fra “musica e potere” con il musicologo Guido Barbieri con il primo appuntamento sulla Trilogia d’Autunno in programma sabato 24 novembre alle 10.30, alla Sala Corelli del Teatro Alighieri. Carnet (3 spettacoli) da 45 a 174 euro; biglietti da 18 a 70 euro. Info e prevendite: 0544 249244 e www.ravennafestival.org.

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