Buona la prima. Il debutto del festival “Atlanti del Presente – Adriatico | Mediterraneo | Mondo”, dal 24 al 26 luglio, ha fatto il tutto esaurito al Mar (per gli incontri pomeridiani) e in piazza San Francesco (per quelli serali). Tre giorni di riflessioni su geopolitica, storia, attualità con linguaggi diversi, docenti, accademici ma anche persone note al grande pubblico come Stefano Massini che ha chiuso l’iniziativa con il suo “Zar”.
Non può che essere quindi una buona notizia sapere che i promotori intendono replicare l’iniziativa trasformando Ravenna, per qualche giorno all’anno, in un luogo di confronto, ri essione e approfondimento, una specie di antidoto a disinformazioni, manipolazioni e populismi di cui si sente quanto mai il bisogno in questi tempi globali. Complimenti quindi agli organizzatori di Pandora Rivista, con Fondazione Casa di Oriani, Comune di Ravenna e Mar per averlo reso possibile e anche Regione Emilia-Romagna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e l’azienda Curti per averlo sostenuto. La risposta dei ravennati fa sperare in una seconda edizione ancora più ricca, varia e interessante e pronta per un pubblico ancora più numeroso.
Se Modena è ormai la città della filosofia, Mantova quella della letteratura, Trento dell’economia, Perugia e Ferrara quelle del giornalismo, Ravenna, anche in virtù della sua storia, potrebbe diventare quella della geopolitica?

Foto di Lila D'Angelo


