Nell’autunno 2026 a Traversara di Bagnacavallo si concluderanno le demolizioni degli edifici pericolanti per i danni dell’alluvione del settembre 2024 e nella primavera 2027 comincerà la ricostruzione con i cantieri delle opere pubbliche. L’agenda dei tempi è definita dal sindaco Matteo Giacomoni in una intervista al quotidiano locale Il Resto del Carlino pubblicata oggi, 13 agosto.
E proprio da oggi cambiano le modalità di finanziamento agevolato per le domande di contributo per danni gravi presentate sulla piattaforma online Sfinge, realizzata dalla Regione Emilia-Romagna, da chi ha subito danni durante le alluvioni del 2023 e 2024.
L’ordinanza 63 firmata dal commissario straordinario alla Ricostruzione, Fabrizio Curcio, sostituisce infatti quella precedente, la 36 del 2024, introducendo il sistema del finanziamento agevolato assistito da credito d’imposta per l’accesso ai contributi per la ricostruzione privata.
L’ordinanza si applica per interventi di riparazione, ripristino e delocalizzazione degli immobili danneggiati classificati come danni gravi con soglie minime pari a 30mila euro per gli edifici residenziali e 50mila euro per le attività economiche e produttive, comprese quelle agricole.
Da oggi, quindi, i richiedenti dei contributi per danni gravi dovranno indicare già in sede di domanda l’istituto di credito dove desiderano aprire il conto corrente vincolato e infruttifero, scegliendolo tra quelli aderenti all’accordo siglato tra il commissario straordinario, Cassa Depositi e Prestiti e l’Associazione bancaria italiana. A seguito della notifica del provvedimento via Pec, il beneficiario è tenuto ad aprire il conto nell’istituto prescelto, senza alcun costo aggiuntivo a proprio carico.
All’atto dell’erogazione del finanziamento, il beneficiario matura un credito d’imposta che viene contestualmente ceduto alla banca. I pagamenti vengono effettuati direttamente dall’istituto di credito a favore delle imprese che eseguono i lavori e dei professionisti incaricati, oppure a rimborso del beneficiario qualora le spese siano già state interamente anticipate. L’erogazione può avvenire per stati di avanzamento lavori, fino a un massimo di tre acconti, ciascuno pari ad almeno il 25 per cento del totale e fino al limite del 75 per cento, seguiti dal saldo finale, oppure in un’unica soluzione laddove la spesa sia stata integralmente sostenuta.
Le domande in lavorazione saranno automaticamente adeguate alla nuova modalità, mentre le domande che si trovavano nello stato “pronte per l’invio” saranno riaperte in compilazione per consentire l’inserimento delle informazioni richieste A partire da oggi, dunque, non sarà quindi più possibile presentare domande per danni gravi che prevedano modalità di erogazione mediante anticipo, secondo acconto e saldo.



