sabato
15 Agosto 2026
anticipazione

Forlì svela la grande mostra 2027: dal Giappone degli Impressionisti al manga

Al San Domenico “Visioni d’Oriente” racconterà la lunga influenza dell’arte giapponese sulla cultura occidentale

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È uno degli annunci culturali più attesi dell’estate romagnola: Forlì ha svelato il tema della prossima esposizione del Museo Civico San Domenico: nel 2027 sarà “Visioni d’Oriente. Giappone e Giapponismo dagli Impressionisti al Manga”, in programma dal 19 febbraio al 27 giugno.

Un appuntamento che guarda molto lontano, sia geograficamente sia nel tempo: il percorso partirà dall’incontro tra il Giappone e l’Occidente nella seconda metà dell’Ottocento per arrivare fino al manga, all’animazione e al cinema contemporanei. Al centro ci sarà il Giapponismo, cioè l’influenza esercitata dall’arte giapponese sulla cultura figurativa occidentale, destinata a cambiare profondamente il modo di rappresentare paesaggi, figure, colori e spazio.

Quando il Giappone si riaprì all’Occidente dopo circa due secoli di isolamento, il suo patrimonio artistico conquistò rapidamente l’Europa, soprattutto la Francia. Le xilografie ukiyo-e offrirono agli artisti occidentali un repertorio visivo radicalmente diverso, con colori piatti, contorni marcati, tagli asimmetrici e una concezione dello spazio lontana dalla prospettiva tradizionale. Un’influenza che avrebbe finito per contribuire alla nascita di un nuovo linguaggio internazionale.
È soprattutto sugli Impressionisti e sui postimpressionisti che la mostra concentrerà l’attenzione, seguendo le tracce della cultura giapponese nelle opere e nelle ricerche di artisti come Gauguin, Bonnard, Van Gogh e Toulouse-Lautrec. Ma il percorso allargherà lo sguardo anche all’Art Nouveau e alle arti decorative, fino agli artisti italiani e al mondo anglo-americano. Tra i nomi citati figurano Klimt, Mucha, De Nittis, Galileo Chini, Plinio Nomellini e Giacomo Balla.

Il Giapponismo, dunque, non sarà presentato semplicemente come una moda esotica dell’Ottocento, ma come una delle spinte che contribuirono alla trasformazione della modernità artistica occidentale. Una contaminazione destinata a lasciare tracce per oltre un secolo, fino alle forme della cultura popolare contemporanea.

La nuova grande mostra sarà organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune e sarà diretta da Gianfranco Brunelli. La curatela è affidata a Rossella Menegazzo, Giovanni Gamberi e Francesco Parisi, con la collaborazione di Matthew Winterbottom ed Enrico Colle; presidente del comitato scientifico sarà Cristina Acidini.

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