«Palazzo Rasponi molto bello ma non è adatto ad ospitare delle mostre»

Pericle Stoppa racconta la sua esperienza con il Premio Marina in un libro: «Quando la location è passata dal Mar all’edificio si piazza Kennedy sono crollate le richieste di iscrizione». Claudio Spadoni: «Per un giovane artista importante esporre in un museo»

Premio Marina

Un pittore dipinge durante il Premio Marina

Era uno dei premi di pittura più longevi d’Italia. Nel 2016, però, si è tenuta l’ultima edizione e il 2017 è stato il primo anno senza il Premio di pittura Marina di Ravenna che tutti gli anni veniva organizzato dalla Capit presieduta da Pericle Stoppa.

A pesare, soprattutto, una scelta esterna all’organizzazione: l’amministrazione ha smesso di concedere il Mar come luogo per la “mostra premio” che veniva organizzata per i vincitori e ha spostato il tutto a Palazzo Rasponi in piazza Kennedy. «Un luogo molto bello – dice Stoppa – ma non adatto alle mostre. Questa scelta ha fatto sì che le domande di partecipazione dei giovani artisti a cui ci rivolgevamo negli ultimi anni siano diminuite drasticamente, appena una settantina quando l’anno precedente eravamo arrivati a 282 richieste, e ci ha portato a terminare l’esperienza del Premio. Il Mar è diventato un luogo conosciuto in tutta Italia ed esporre lì era motivo di prestigio per un giovane, a Palazzo Rasponi non è la stessa cosa».

Spadoni, a lungo presidente della giuria della stessa rassegna e direttore del Mar, aggiunge: «Oggi per un giovane artista la concorrenza è spietata e non ci si può permettere di sbagliare nulla, serve un curriculum perfetto. Un’esposizione in un museo come il Mar, noto in tutta Italia, è una certificazione di prestigio. Una mostra a Palazzo Rasponi è sicuramente una bella esperienza ma fuori da Ravenna nessuno lo conosce, per questo ha molto meno appeal».

La storia del premio Spadoni e Stoppa parlavano questa mattina nell’ambito della conferenza stampa per la presentazione del libro dedicato al Premio Marina edito dalla stessa Capit . Il volume sarà presentato al centro civico della località balneare il 3 dicembre alle 16.  Si tratta di un omaggio ad un premio nato nel 1955 e ideato dallo scultore Walter Magnavacchi. Per capire come andavano le cose allora: fu uno scippo di Ravenna a Cervia. Magnavacchi infatti organizza la rassegna di pittura estemporanea – dedicata ad artisti amatoriali che dipingevano in loco – nella Città del Sale. Alcuni dissapori logorarono il rapporto e l’Azienda di soggiorno di Ravenna lo invitò ad organizzare il premio a Marina di Ravenna.

Il successo fu incredibile: si arrivò ad avere 380 persone che soggiornavano a Marina di Ravenna nell’ultimo scorcio di agosto, con parenti. «L’aspetto turistico era importante – ricorda il presidente della pro loco Marino Moroni – e c’erano centinaia di presenze che riempivano la parte finale della stagione». Il premio divenne uno dei più noti in Italia e lanciò artisti di fama internazionale come l’oggi ottantenne Susumu Shingu, allora studente all’Accademia di Roma. «Vinse 400mila lire nel 1961 con cui comprò una Cinquecento e girò l’Italia, ancora oggi ricorda volentieri l’esperienza del premio Marina», racconta Stoppa.

Verso la fine degli anni Ottanta la formula della pittura estemporanea mostrò i segni del tempo: «La contestazione aveva già lasciato il segno – ricorda Spadoni – e questo tipo di arte non era più a passo con i tempi». Stoppa, che si era appassionato da ragazzino al premio, ne era diventato curatore nel 1982 ma lasciò l’incarico nel 1992. Nel 2000 ci fu l’ultima edizione del premio con questa formula.

La pausa durò tre anni, fino al 2003, quando Stoppa con la Capit lo fece risorgere con un meccanismo diverso, ad invito. Così al premio parteciparono grandi pittori come Eugenio Carmi, Tullio Pericoli, Hermann Nitsch. Spadoni entrò nella giuria nel 2008 e da quell’anno, oltre all’esposizione a Marina, si tiene una seconda mostra al Mar. Nel 2011 l’ultima variazione: il premio diventa un concorso di pittura dedicato ai giovani artisti che fino al 2015 rispondono numerosi all’invito, ingolositi come si diceva dall’esposizione al Mar. Un ultimo, breve, periodo d’oro che porta nel 2012 alla vittoria di una pittrice coreana: Bo Mi Kim. Nel 2015 lo spostamento a Palazzo Rasponi della “mostra premio” provoca un calo delle iscrizioni e Stoppa decide di fare un ultima edizione omaggio, invitando i vincitori delle edizioni passate, nel 2016 e di chiudere l’esperienza.

Il futuro «Il Premio Marina ha avuto altre interruzioni – dice oggi Stoppa – e chissà, magari un domani qualcuno lo farà rinascere, con il sostegno necessario degli enti locali. Da parte mia posso dare tre suggerimenti: puntare sui giovani, dare la possibilità di esporre al Mar e usare la formula della residenza d’artista. L’abbiamo sperimentata per due anni, nel 2013 e nel 2014, e sebbene molto dispendiosa è quella che sposa meglio turismo e arte».

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