Terre di Dante, Simonini si dimette: «Pressioni esterne sui componenti del comitato»

Revocato anche il Comitato Scientifico. L’editore: «Spero che questo gesto distenda i rapporti istituzionali»

Dante Ritratto Bronzino

Dante in un ritratto allegorico del Bronzino

Ivan Simonini si dimette da presidente del Parco letterario Terre di Dante e dal presidente del comitato scientifico. Secondo Simonini «attorno all’attività del parco si è concretizzata una frequenza negativa di interventi autorevoli» e – dice l’editore – ci sarebbero state anche pressione per indurre alcune componenti del comitato scientifico ad uscirne.

«Nel dubbio sulle cause di tali interventi (impropri ma purtroppo efficaci), il mio primo dovere morale è attribuirle a me. Anche se ci sarebbe da chiedersi se a Ravenna si conosca il principio della “sussidiarietà orizzontale” in base al quale la società, nelle sue varie forme autonome, è chiamata a concorrere al bene comune». Con le dimissioni di Simonini «viene da me contestualmente revocato il Comitato Scientifico stesso assieme ad ognuno dei suoi componenti». Nella lettera indirizzata al professor Giuseppe Chicci, presidente dell’associazione Amici di Dante, Simonini si augura che le dimissioni producano «un miglioramento nei rapporti istituzionali della tua generosa e coraggiosa missione dantesca».

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