Torna a Ravenna la rassegna per dire basta alla violenza contro le donne

Dall’8 novembre al 9 dicembre “Una società per relazioni” propone spettacoli, convegni, presentazioni e laboratori sul tema

Donne Violenza

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 ma solo dal 2005 riconosciuta e celebrata in Italia, quando i crimini di genere hanno iniziato a verificarsi con una sistematicità sempre più preoccupante. Ravenna, negli ultimi anni, ha istituito una rassegna di eventi con lo scopo di sensibilizzare a prevenire sulla tematica della violenza di genere, sia essa fisica o psicologica.  “Una società per relazioni”, alla sua quinta edizione, prevede dall’8 novembre al 9 dicembre spettacoli teatrali, laboratori, mostre e corsi di psicologia che coinvolgono l’intera cittadinanza e sono frutto della collaborazione di 24 associazioni del territorio, con Villaggio Globale in prima fila.

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Si parte venerdì 8 novembre al Mama’s club, alle 21.30, con “La trentaduesima ombra” – tratto daOmbre di un processo per femminicidio. Dalla parte di Giulia  di Carla Baroncelli, giornalista e scrittrice. Sandra Melandri di Linea Rosa leggerà alcuni passi del libro sul femminicidio di Giulia Ballestri, mentre Stefania Pelloni e Simona Tartaull di Sartoria creativa raccoglieranno pezzi di stoffa fucsia con cui sarà poi realizzato un arazzo.

Sabato 9 novembre avrà luogo la performance itinerante “Parole in transito. Per dire no alla violenza sulle donne”, una serie di letture sul tema della violenza che coinvolgeranno anche le scuole di Ravenna; si parte alle 9 all’Itis, per poi proseguire alle 11 al Callegari. Nel pomeriggio invece l’apputamento è alle 15 al Parco 8 Marzo di Porto Fuori.  L’evento – a cura di Lions Club Dante Alighieri, 8 Marzo Donne di Porto Fuori e Asja Lacis – sarà poi replicato la mattina di domenica 24 novembre alla Casa Circondariale di Ravenna, alle 11 in piazza Del Popolo e alle 17.30 nel centro commerciale Esp.

In serata alle 18 nella sala di via Garatoni 1 si terrà lo spettacolo Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere  tratto dal libro di Sylvan Marechal (1801) dedicato a Olimpe De Gouges. L’obiettivo è far riflettere lo spettatore sul fatto che in passato una donna che sapeva leggere era considerata una cattiva madre.  A seguire un aperitivo e la presentazione dei corsi sui sentimenti degli uomini e dinamiche di potere fra i generi a cura di Psicologia Urbana Creativa.

Il 15 novembre, alle 21, alla Casa delle Donne ci sarà la proiezione del docufilm Le ragazze degli anni ’70 a Ravenna. Un viaggio attraverso il vissuto di nostre concittadine e le lotte per i diritti a cura di Asja Lacis, mentre sabato 16, dalle 17 alle 19, nel Dock 61 in via Magazzini Posteriori 61 verrà allestito il laboratorio “Educare alle differenze. Abbassa lo stereoTipo”,  evento gratuito a partire dai 14 anni. Alle 19.30 si terrà un apericena, poi alle 20.30 avverrà un incontro pubblico su “Hate Speech e violenza in rete. Come promuovere una comunicazione libera e responsabile”: interverranno Michele Piga, psicologo e formatore, e Lisa Rossi, avvocata Rete Lanford. L’evento è a cura di Circolo Arci gay Ravenna e Circolo Arci Dock 61. È necessario prenotarsi al numero 3491745484.

Da sabato 16 a sabato 30 novembre alle 11 nell’atrio della stazione di Ravenna verrà inaugurata la mostra “Come eri vestita? What were you wearing?”. Saranno esposte alcune storie di donne abusate e gli abiti che indossavano al momento della violenza. L’evento è a cura di Linea Rosa.

Lunedì 18 novembre alle 15 la sala Muratori della Biblioteca Classense ospiterà un convegno sul tema “La responsabilità dell’informazione nella narrazione della violenza maschile contro le donne. Il linguaggio giuridico e il linguaggio giornalistico”. Per l’occasione saranno presenti Alessandra Pigliaru, giornalista del Manifesto, Andrea Calice, sostituto procuratore della Repubblica – Tribunale di Tivoli, l’autrice Giulia Blasi, la giornalista Paola Rizzi e l’avvocatessa di Udi Ravenna Sonia Lama. Coordina Stefania Guglielmi, avvocatessa  di Udi Nazionale.

Giovedì 21 alle 17.30 al centro Cisim di Lido Adriano si svolgerà l’incontro pubblico “Oltre i ruoli”, con l’illustratrice Kalina Muhova e l’associazione Canicola. In più, verrà presentato il workshop “Dalla parte delle bambine”; ci saranno letture e piccole drammatizzazioni sui diritti negati alle bambine. Seguirà un buffet.

Il 22 novembre alle 21.30 “Una società per relazioni” torna a far tappa al Mama’s Club con la presentazione del libro Noe Ito.Vita e morte di una femminista anarchica giapponese di Francisco Soriano. Lo scrittore dialogherà con la docente Rossella Renzi.

Sabato 23 alle 21 andrà in scena al Teatro Rasi Alice Svegliati, uno spettacolo crudo sulla violenza di genere, con la partecipazione di Sonia Devis e il maestro Mario Accardo. L’ingresso è gratuito.

In programma per lunedì 25 novembre alle 21 lo spettacolo musicale degli allievi di Officina della musica dal titolo “Prenditi la vita che vuoi”, mentre martedì 26, sempre all’Almagià alle 21, il pubblico potrà assistere alla lettura scenica “Tutto quello che volevo. Storia di una sentenza”, di e con Cinzia Spanò, tratto dallo spettacolo prodotto da Teatro dell’Elfo.

Mercoledì 27 novembre alle 17.30, nella sala Buzzi di via Berlinguer 11 si terrà il convegno “IO NO. Il dissenso delle donne nel cinema”. Vi prenderanno parte la regista Wilma Labate, la sceneggiatrice Federica Iacobelli e il regista Fabrizio Varesco. Al convegno seguiranno un buffet e approfondimenti su sequenze tratte dal film di Wilma Abate. In chiusura un ricordo di Valentina Cortese.

In contemporanea, alle 18 al Caffè Letterario di via Diaz, Maria Dell’Anno, giurista, criminologa e scrittrice, presenterà il suo libro intitolato Se questo è amore. La violenza maschile contro le donne nel contesto di una relazione intima. Nel corso della presentazione le socie di Fidapa leggeranno brani di sentenze relativi a casi di violenza contenuti nel libro.

Il 1 dicembre alle 10.30 la Casa delle donne ospiterà una lettura ad alta voce per bambine e bambini dal libro La pioniera Lea Bendandi, di e con Raffaella Radi.

Martedì 3 alle 20.30 in sala Buzzi una tavola rotonda dal titolo evocativo, “Malefica”, affronterà il tema delle discriminazioni professionali e personali nei vissuti delle donne. Interverranno la psichiatra Antonella Mastrocola, responsabile del Centro di Salute Mentale di Ravenna, l’avvocatessa e attivista LGBTQ Cathy La Torre e Fatou Boro Lo, presidente dell’associazione di Donne Jappo. Dialoga con le ospiti Rossella Floro Flores. Evento a cura di Ditutticolori.

Venerdì 6 dicembre è previsto un evento musicale. Alle 21 in sala Corelli si terrà il concerto Coro e Coralità ad opera del coro femminile “La Gioia” diretto da Etsuko Ueda.

La rassegna si chiuderà infine lunedì 9 dicembre all’Almagià, dove alle 21 andrà in scena lo spettacolo teatrale Testo originale, per la regia di Alessandra Cogoli e Simone Pentucci. L’ingresso è gratuito.

 

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