I Verdi: «Ventisei pietre d’inciampo a Lugo per ricordare gli ebrei deportati»

Ravaglia e Serantoni: «Di fronte all’antisemitismo strisciante un gesto concreto a ricordo di chi fu vittima del nazifascismo»

Attachment 2019 12 04T140227.841I Verdi lughesi chiedono che siano posizionate 26 pietre d’inciampo in centro a Lugo per ricordare i cittadini di religione ebraica deportati  nei lager nazisti e mai più tornati come testimonia la lapide all’entrata della Rocca . «La storica ed attiva presenza della comunità ebraica nella nostra città – scrivono gli esponenti del partito Angelo Ravaglia e Gabriele Serantoni –  è documentata ormai solo da una famiglia superstite, i Marach, dal cimitero ebraico e dal significativo toponimo Ghetto che identifica il rione dell’attuale corso Matteotti”.

Oggi, «di fronte al rinascere di manifestazioni di antisemitismo strisciante, come il caso Segre, a cui si aggiungono il recente episodio nella civilissima Faenza denunciato dallo lo scrittore Roberto Matatia e la vergognosa vicenda del respingimento delle pietre d’inciampo a Schio, sarebbe importante rimarcare nuovamente la mostruosità della Shoah. Pertanto a Lugo, unica città romagnola sede di un Ghetto, dovrebbero essere poste 26 pietre d’inciampo, simboli e memoria dei propri cittadini deportati, vittime del nazi-fascismo, possibilmente presso le loro abitazioni, se ancora identificabili, o presso l’ex sinagoga».

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