Corso di Medicina a Cotignola: consiglio comunale in pressing su Regione e ministero

Il progetto dell’ateneo di Ferrara al Maria Cecilia Hospital è in stand-by

MCH Esterno Maria Cecilia Hospital

Il Maria Cecilia di Cotignola è uno dei 7 ospedali in Emilia-Romagna del gruppo Gvm (in tutto 28 in Italia)

Il Consiglio comunale di Cotignola, nella seduta del 30 luglio, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal gruppo di centro-sinistra “Insieme per Cotignola” sul Corso di laurea in Medicina dell’Università di Ferrara che potrebbe approdare a breve in Bassa Romagna.

L’Università degli studi di Ferrara ha intenzione di avviare già da ottobre di quest’anno una sede distaccata presso le strutture ospedaliere di alta specialità Maria Cecilia Hospital di Cotignola e San Pier Damiano Hospital di Faenza, per avviare un corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia che, nel giro di qualche anno, potrebbe portare circa 400 studenti, oltre a tutto l’indotto. Il progetto è però al momento in stand-by dopo una serie di rimpalli tra istituzioni, Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario), Ministero e Regione.

Il Partito Democratico di Cotignola esprime in una nota grande soddisfazione per l’esito della discussione in Consiglio, che ha raccolto l’adesione anche del gruppo di centro destra e, attraverso le parole del suo segretario Davide Pietrantoni, lancia un accorato appello a tutte le forze politiche e alle istituzioni coinvolte ai vari livelli nell’iter autorizzativo.

«Quello che abbiamo a portata di mano è un giacimento d’oro – dichiara Pietrantoni -. Oltre ai benefici sul sistema economico e sanitario locale, l’arrivo di studenti universitari sul territorio di Cotignola e della Bassa Romagna, rappresenterebbe una spinta importante in termini di dinamismo sociale, vitalità culturale, domanda di servizi. È un’occasione da non perdere assolutamente, un treno che difficilmente si ripresenterà ancora».

«Non capisco sinceramente chi ancora nutre dubbi al riguardo: il progetto ha enormi ricadute positive per la comunità e come tale merita ogni nostro sforzo e attenzione, senza bandiere politiche o ideologiche – osserva il segretario -. Faccio appello a tutte le forze politiche, ai rappresentanti del nostro territorio in consiglio regionale e in Parlamento, compresi quelli del nostro partito, e a tutti coloro che ricoprono ruoli chiave nelle istituzioni coinvolte nell’iter autorizzativo: se avete a cuore il futuro dei nostri territori, coordiniamo il nostro impegno per portare a casa questo importante traguardo. Il tempo è poco, ma ce la possiamo ancora fare».

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