Minacce e insulti razzisti all’arbitro: carabinieri al campo sportivo

Il direttore di gara e i vertici dell’Aia, che erano in tribuna, scortati fuori dal centro di Santerno per una partita di Seconda Categoria

Un giovane arbitro, la presidente e il vicepresidente della sezione ravennate dell’Aia (l’Associazione Italiana Arbitri) sono stati scortati dai carabinieri fuori da un campo di Seconda Categoria, la penultima di tutte le serie nazionali. È successo domenica a Santerno, dove si stava disputando la gara tra l’omonima squadra padrona di casa e la Virtus Faenza.

Il fatto è stato reso noto dalla stessa presidente degli arbitri di Ravenna, Barbara Panizza – in tribuna insieme al suo vice Giuseppe Testa per valutare la prova dell’arbitro – inizialmente attraverso un amareggiato post su Facebook. «La violenza con cui certi elementi augurano la morte a tutti noi, la violenza con cui si offende un arbitro e tutta la squadra avversaria è vergognosa e uscire da un campo da calcio con i carabinieri e ridicolo. Provo una gran rabbia», ha scritto Panizza.

Il tutto sarebbe scaturito da un’espulsione ai danni del Santerno (che poi ha comunque vinto la partita) decretata dal giovane arbitro Durim Xhafa, 18enne ravennate di origine albanese. Dagli spalti sono partiti gli insulti al direttore di gara e poi anche alla squadra avversaria, ai sostenitori ospiti e ai vertici degli arbitri presenti in tribuna. Tanto che la presidente, intorno alla metà del secondo tempo, ha deciso di chiamare i carabinieri che al termine della gara hanno scortato arbitro e vertici dell’Aia ravennate fuori dal campo sportivo, identificando le persone presenti.

«Hanno offeso l’arbitro in ogni modo, anche con insulti razzisti – ci dice al telefono Panizza – e poi sono arrivati a urlare che non ne saremmo usciti vivi (presidente e vice sono volti noti alle società, anche per via delle riunioni periodiche, ndr): a quel punto ho chiamato i carabinieri perché non è possibile che possano accadere cose del genere, in particolare in un campo di Seconda Categoria. Eravamo in tribuna per valutare l’arbitro, ma non era un caso che fossimo in due: a Santerno sono diverse settimane che in tribuna ci sono piccoli disordini, come testimoniano le multe della Figc. E ora gli insulti stanno proseguendo su Facebook…».

Si tratterebbe di una ventina di persone con in particolare una più esagitata, di cui però la presidente degli arbitri preferisce non fornire generalità. «Lo scriverò sul referto e a breve incontrero i vertici regionali della Figc per valutare il caso». Se ne occuperà insomma la giustizia sportiva, mentre non è stata fatta denuncia formale alle Autorità giudiziarie. «Da quando sono presidente degli arbitri ravennati – chiude Panizza rispondendo alla nostra domanda – non mi era ancora capitato di uscire scortata dai carabinieri. Quando arbitravo, invece, purtroppo sì…».

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