Choc OraSì, niente playoff: a Jesi perde in volata la sfida che vale una stagione

Basket A2 / Nell’ultima giornata della regular season i giallorossi cadono in terra marchigiana in virtù di un terzo quarto disastroso. Coach Martino: «Il limite di quest’anno è stato quello di non lavorare sempre di squadra»

Jesi-Ravenna 69-67
(22-25, 41-47, 58-51)
TERMOFORGIA JESI: Green 7, Marini 24, Fontecchio 6, Hasbrouck 11, Rinaldi 17, Ihedioha 4, Piccoli. All.: Cagnazzo.
ORASI’ RAVENNA: Giachetti 13, Sgorbati 3, Rice 19, Masciadri 4, Grant 16, Chiumenti 4, Montano 6, Raschi 2. All.: Martino.
ARBITRI: Filippini di San Lazzaro di Savena (BO), Costa di Livorno, Nuara di Selvazzano Dentro (PD).
NOTE – Jesi: tiri da due 19/49, da tre 7/27, rimbalzi 45. Ravenna: tiri da due 16/42, da tre 5/17, rimbalzi 43.

RAVENNA 22/10/2017. LNP Serie A2 Quarta Giornata OraSì Basket Ravenna VS Andrea Costa Imola

Il tecnico Antimo Martino e i suoi giocatori durante un time out

Finisce male, con il tiro da tre di Rice a due secondi dalla fine che balla sul ferro ed esce, decretando la vittoria della Termoforgia Jesi, che con il 69-67 sull’OraSì conquista l’ottavo e ultimo posto valido per i playoff proprio ai danni di Ravenna, che li vede sfumare a causa di due sconfitte in volata nelle ultime due giornate. La stagione dell’OraSì termina con la soddisfazione di una grande Coppa Italia, conclusa al secondo posto, e con il ricordo bellissimo delle vittorie ottenute al Pala Dozza e al Pala Verde, risultati entrambi storici per una pallacanestro ravennate che adesso è stabilmente entrata nella geografia del basket che conta e può guardare con rinnovato ottimismo alla prossima stagione.

Tornando al match di Jesi, grazie a una gara ben preparata e valorizzata dall’ottima marcatura studiata su Marquis Green, l’OraSì ha sempre condotto per metà gara, nonostante la Termoforgia esibisse un Marini baciato dalla sorte ed un Rinaldi che ha spadroneggiato a rimbalzo quando Grant era in panchina a rifiatare. Il match, però, ha preso una piega negativa e a questo punto decisiva nel terzo quarto, perché Ravenna non ha letteralmente più trovato la strada del canestro e con un parziale di 17-4 i padroni di casa hanno ribaltato la partita, anche con alcuni fischi discutibili esibiti dalla terna. L’OraSì, però, non ha mollato e nell’ultimo periodo è tornata a contatto di Jesi, mentre infuriava la battaglia e dominava un comprensibile nervosismo che rimpiccioliva il canestro per tutti. Le buone difese dell’OraSì consegnavano a Ravenna la possibilità di pareggiare o addirittura vincere sull’ultimo attacco: Rice sceglieva la seconda soluzione ma la palla beffava lui e la squadra di coach Martino, sostenuta in modo ammirevole per tutto il match dai 130 arrivati dalla Romagna e che hanno applaudito i giocatori in canotta rossa alla fine, nonostante la comprensibile amarezza.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Antimo Martino
(tecnico OraSì Ravenna): «Faccio i complimenti a Jesi che ha vinto una partita che si è dimostrata come era prevedibile molto nervosa e che è stata decisa da episodi. Inspiegabile il nostro terzo quarto, perché abbiamo segnato solo dalla lunetta subendo l’aggressività di Jesi prima di tornare a giocare nell’ultima frazione. Bisogna essere onesti e riconoscere che a fine campionato i valori rispecchiano l’andamento della stagione, dispiace non aver raggiunto i playoff ma il secondo posto di Coppa Italia e vittorie come quelle esterne su Fortitudo e De Longhi resteranno nella storia della società. Il limite di quest’anno, probabilmente, è stato quello di non lavorare sempre di squadra ed è successo anche qui dopo due ottimi quarti».

Risultati (30ª giornata): XL Extralight Montegranaro-Alma Pallacanestro Trieste 72-81, Dinamica Generale Mantova-Consultinvest Bologna 83-80, GSA Udine-Andrea Costa Imola Basket 85-71, Termoforgia Jesi-OraSì Ravenna 69-67, Tezenis Verona-Roseto Sharks 91-76, Assigeco Piacenza-Bondi Ferrara 81-83, Bergamo-Unieuro Forlì 77-74, De’ Longhi Treviso-Agribertocchi Orzinuovi 95-81.

Classifica finale: Trieste 44 punti; Bologna 42; Treviso 40; Udine, Montegranaro e Verona 36; Ferrara e Jesi 34; Ravenna 32; Imola 30; Mantova 28; Forlì 24; Bergamo e Piacenza 22; Roseto 12; Orzinuovi 8.

Ai playoff Trieste, Bologna, Treviso, Udine, Montegranaro, Verona, Ferrara e Jesi. Ai playout Piacenza e Roseto. Retrocesso Orzinuovi.

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