Il consiglio comunale di Ravenna lo impone: mai più candidati civici

Io mi sforzo per cercare di non seguire la politica locale, però cristo santo tutti sembrano volermi remare contro. In queste ultime settimane ci mancava pure la vicenda dei grillini e degli ex grillini, con due dei tre presunti grillini che facevano parte della lista non grillina, ma nata dalla mancata certificazione di quella grillina, che hanno deciso di fuoriuscire da quella stessa lista per approdare nel gruppo misto (il gruppo misto in consiglio comunale a Ravenna a me fa sempre molto ridere) perché la suddetta lista non sarebbe stata più abbastanza grillina. Tutto chiaro?

In soldoni, si è sbriciolata un’altra rappresentanza in teoria “civica” in consiglio comunale, il Movimento Civico (appunto) Cambierà. Civico, d’altronde, era la parola d’ordine nel 2016 per potersi presentare alle elezioni. Il candidato del centrodestra, per esempio, se vi ricordate, era un civico, Massimiliano Alberghini, e a garantire, diceva ai tempi, c’era Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che è una lista civica (non ridete). Bene, sentitosi troppo civico e solo in consiglio comunale un anno e mezzo dopo Alberghini si è iscritto alla Lega Nord, dopo non essere stato eletto come esponente civico con il centrodestra alle elezioni politiche (che sembra passato ormai un secolo, e invece non abbiamo neppure un governo).
Nel frattempo, come ricorderete, si erano già dimessi dal consiglio comunale gli altri tre candidati sindaci orgogliosamente civici della meravigliosa campagna elettorale del 2016: l’imprenditore Maurizio Bucci (che ha lasciato la sua “lista civica” in mano a esponenti che nel frattempo hanno aderito a Energie per l’Italia, «forza politica di centro-destra», citando Wikipedia), la dirigente comunale in pensione Raffaella Sutter (lei orgogliosamente senza tessere di partito e candidata di una lista anche in questo caso ribattezzata “civica” ma chiaramente di sinistra) e Michela Guerra di Cambierà (di cui sopra).
Ma i candidati orgogliosamente civici abbondavano anche nella coalizione di centrosinistra dell’attuale sindaco Michele de Pascale, che bisognava pur cercare di prendere anche i voti dei delusi dei partiti. Come dimenticare Ravviva Ravenna? O IXC o CXI o XIC o come si chiamavano? Qualcuno sa se stanno bene? Alla fine l’unico civico a essere eletto fu Daniele Perini, storico esponente del Pd locale che si era però creato la sua lista civica.

Che dire, io ve lo dico per tempo: al prossimo giro votate chi vi pare. L’importante è che non sia un candidato civico! (Si nota il punto esclamativo?)

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