Sequestrate 2.500 scarpe al porto: prodotte in Albania con marchio “Made in Italy”

Calzature antinfortunistiche in un container: denunciata una donna albanese legale rappresentante di un’azienda pugliese che ha fatto l’importazione

18973 Foto 1Venivano presentate con la dicitura “100% Made in Italy” ma era state fabbricate interamente in Albania: la guardia di finanza e l’ufficio Dogane di Ravenna hanno sequestrato 2.500 calzature da lavoro in un container sbarcato al porto dall’altra sponda dell’Adriatico. L’attività ispettiva ha permesso di rilevare che le scarpe antiinfortunistiche avevano una falsa dicitura sulla produzione. Una donna albanese, legale rappresentante dell’azienda pugliese che stava importando il carico, è stata denunciata all’autorità giudiziaria ravennate.

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«La contraffazione del “Made in Italy” e l’utilizzo illecito di segni che possono indurre i consumatori a considerare come fabbricato in Italia un prodotto estero – si legge nella nota divulgata dalle Fiamme Gialle – è una grave forma di illegalità, in grado di arrecare pesantissimi danni all’economia italiana e costituisce un vero e proprio inganno per i consumatori che, confidando nella notoria affidabilità del “Made in Italy”, sono indotti ad acquistare prodotti che si fregiano illegittimamente della prestigiosa dicitura, ma che poi si rivelano falsi e di qualità ben inferiore alle aspettative».

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