«Lo so che lei è ebreo. La Shoah è stata inventata da voi per dominare il mondo»

Frasi shock al Sarti di Faenza alla presenza dello scrittore Roberto Matatia, da anni impegnato nella sensibilizzazione al tema della Shoah

Roberto Matatia

Roberto Matatia

È successo ieri sera, 26 novembre, al cinema Sarti di Faenza.
Roberto Matatia, noto scrittore locale di origine ebraica molto attivo nell’opera di testimonianza e sensibilizzazione al dramma della Shoah, è stato coinvolto in un episodio a dir poco spiacevole mentre si trovava in sala assieme alla sua famiglia. Matatia era in attesa dell’inizio della proiezione quando ha colto le parole della conversazione che alcune persone stavano tenendo dietro di lui:«Mi sono rotto i coglioni di questa Shoah etc etc, una memoria pilotata dagli ebrei!», si legge sul post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Al che lo scrittore ha reagito indignato per le parole udite:”Mi giro e gli dico di vergognarsi di quello che sta dicendo: «Ma lo sa che io sono ebreo, e che la mia famiglia è stata massacrata ad Auschwitz?»”. Tuttavia, la risposta che ottiene è tutt’altro che una scusa:«Lo so che lei è ebreo. La Shoah è stata inventata dagli ebrei per dominare il mondo. Si informi meglio».
L’episodio, come lascia intendere lo stesso Matatia, non è il primo ad essergli capitato; ad esso si accompagnano minacce, non troppo velate, ricevute via messanger da persone a lui sconosciute.

Raggiunto telefonicamente, lo scrittore faentino ha espresso i suoi sentimenti sul pensiero antisemita che purtroppo, a più di ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali in Italia, è ben lungi dall’essere stradicato:«È raggelante il disprezzo con cui la persona ne parlava – rivela Matatia – Quello che posso dire è che sono molto amareggiato, perchè mi chiedo allora che senso abbia tutto l’impegno che metto nel parlare della Shoah e della storia della mia famiglia. C’è tanta amarezza e tanta rabbia».

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