Quarantene, tamponi, booster, obblighi vaccinali, green pass: riepilogo delle regole

In due anni di pandemia le regole sono cambiate spesso. Un riepilogo ogni tanto può essere utile. Ecco cosa vale in Emilia-Romagna dal 10 gennaio 2022

Pexels Cottonbro 3952186EMILIA-ROMAGNA GIALLA. MA È COME LA BIANCA –  L’Emilia-Romagna dal 10 gennaio è in zona gialla. Per i cittadini, di fatto, non è cambiato nulla: l’ultimo giro di vite delle regole in zona bianca aveva già equiparato i due scenari. È chiaro che il giallo indica una situazione più critica per il sistema sanitario. Tre i parametri presi in considerazione: incidenza di nuovi casi settimanali sopra a 50 ogni 100mila abitanti, 15 percento di occupazione dei posti letto nei reparti Covid e 10 percento delle terapie intensive. Per il passaggio in arancione le terapie intensive devono essere superiori al 20 percento e i reparti non critici al 30. Il 10 gennaio i due dati in Emilia-Romagna erano 15 e 18.

CHI HA IL BOOSTER NON VA IN QUARANTENA DOPO UN CONTATTO CON UN POSITIVO – Dal 31 dicembre è in vigore il decreto legge 229 che definisce i nuovi protocolli per chi risulta contatto stretto con un positivo al Covid. Per chi ha ricevuto la dose booster o ha completato il primo ciclo vaccinale (due dosi o una se con il farmaco monodose) da meno di 120 giorni e non ha sintomi non è più prevista la quarantena. Si può quindi circolare – cercando di evitare le situazioni più a rischio – ma fino al decimo giorno successivo all’esposizione è obbligatorio indossare una mascherina Ffp2. È prevista un’autosorveglianza di cinque giorni durante il quale va fatto un test antigenico rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi. Se ancora sintomatici, il tampone va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Il periodo di autosorveglianza finisce al quinto giorno senza obbligo di tampone se si resta asintomatici. Per le persone in possesso del green pass rafforzato (cioè da vaccinazione ma senza booster o da guarigione) da oltre 120 giorni (4 mesi), la quarantena si riduce a cinque giorni e per uscirne serve un tampone con esito negativo al termine di questo periodo. Per i non vaccinati quarantena di 10 giorni e tampone per verificare la positività. In caso negativo, finisce la quarantena.

Pexels Cottonbro 4113948QUANTO È STRETTO UN CONTATTO STRETTO? – Il “contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è: un convivente; chi ha avuto un contatto fisico diretto (stretta di mano); chi ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni (toccare a mani nude fazzoletti usati); incontro faccia a faccia a meno di due metri per almeno 15 minuti; chi si è trovato in un ambiente chiuso (aula, sala riunioni, sala d’attesa) senza mascherine; personale sanitario che fornisce assistenza senza Dpi; chi ha viaggiato in treno, aereo o altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione.

OBBLIGO VACCINALE PER GLI OVER 50 – Dall’8 gennaio è in vigore l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50, italiani e stranieri residenti in Italia. Se non ci si vaccina entro l’1 febbraio scatta una sanzione da cento euro una tantum. I non ancora vaccinati nel Paese che hanno più di 50 anni sono 2,1 milioni (poco meno della metà nella fascia 50-59). Dal 15 febbraio per gli over 50 che saranno trovati sul posto di lavoro senza green pass rafforzato ci sarà una sanzione compresa tra 600 e 1.500 euro. In caso di reiterata violazione la sanzione è raddoppiata. La sanzione sarà comminata dall’Agenzia delle Entrate. I lavoratori che comunicano di non avere la certificazione saranno considerati assenti ingiustificati e non riceveranno lo stipendio.

L’INPS NON COPRE L’ISOLAMENTO – Dal 2022 la permanenza domiciliare dopo un contatto con positivo – prerogativa ormai rimasta in piedi di fatto solo per i non vaccinati – non è più considerata equiparabile alla malattia e quindi il periodo di assenza dal lavoro non viene coperto dall’Inps. Non si sa ancora se un prossimo decreto finanzierà di nuovo la misura di tutela (lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 marzo). Se il governo non interverrà con un rifinanziamento o con decreti appositi, si dovranno usare ferie o permessi per non perdere lo stipendio. Non cambia niente invece per chi risulta positivo al Covid: in quel caso, l’Inps specifica che il lavoratore è “temporaneamente incapace al lavoro, con diritto ad accedere alla corrispondente prestazione previdenziale, compensativa della perdita di guadagno”.

Pexels Cottonbro 3951615DOPO UN TAMPONE RAPIDO POSITIVO NON SERVE LA CONFERMA DEL MOLECOLARE – I tamponi rapidi antigenici che restituiscono l’esito in circa 15 minuti, in caso di risultato positivo, da fine dicembre sono sufficienti per l’indicazione diagnostica di un’infezione da Sars-Cov-2 senza bisogno della conferma con tampone molecolare. In presenza di dati trasmessi alle Ausl dai soggetti autorizzati all’effettuazione di tale diagnostica rapida e dalle farmacie convenzionate, si procederà direttamente da parte della sanità pubblica alla presa in carico del caso.

TAMPONE IN FARMACIA PER USCIRE DALLA QUARANTENA – Per effettuare uno screening di controllo oppure, se asintomatici e in quarantena per aver avuto un contatto stretto con un caso di Covid, da lunedì 10 gennaio in Emilia-Romagna si può andare nelle farmacie convenzionate per eseguire il test antigenico rapido nasale per chiudere il periodo di quarantena (entro 24 ore dovranno ricevere in modalità automatica dall’azienda sanitaria il referto di chiusura del caso e riattivazione del green pass). Nel caso per queste persone il test risulti positivo, potranno effettuare il test antigenico rapido nasale sempre in farmacia dopo 10 giorni per la chiusura del periodo di isolamento o dopo 7 giorni nel caso si tratti di persona vaccinata con terza dose (booster), che abbia completato il ciclo primario o sia guarita dal Covid, sempre da meno di 4 mesi. I tamponi eseguiti per chiusura quarantena o isolamento sono a carico del servizio sanitario mostrando al farmacista il provvedimento Ausl che definisce l’inizio di quarantena o isolamento

UN SITO WEB PER LE FOTO DEI TAMPONI FAI DA TE – Il 17 gennaio è prevista l’entrata in funzione di un portale web realizzato dalla Regione Emilia-Romagna per le persone che abbiano eseguito da sole il test antigenico rapido nasale a domicilio: in caso di esito positivo ci sarà la possibilità di caricare la foto con il risultato del test avviando immediatamente il periodo di isolamento. Potrà essere utilizzato solo uno dei test rapidi validi in farmacia. Potranno ricorrere a questa opportunità solo le persone che hanno ricevuto almeno la seconda dose e hanno attivato il fascicolo sanitario elettronico.

Pexels Markus Spiske 1679618TRE TIPI DI GREEN PASS – Attualmente esistono tre tipi di green pass (entrato in funzione il 5 agosto 2021): base, rafforzato o super, booster. Si ottengono in modi diversi e consentono di fare cose diverse. Il base si ottiene con un tampone e vale 48 o 72 ore se rapido o molecolare. Il rafforzato si ottiene dopo la guarigione dal Covid o dopo aver completato il primo ciclo vaccinale (due dosi o monodose Janssen), vale 9 mesi ma diventeranno 6 dall’1 febbraio. Stessa validità del booster che però si ottiene dopo aver ricevuto la dose di richiamo (attualmente può riceverla chi ha più di 12 anni dopo 4 mesi dalla seconda). Chi ha il super pass può accedere ai luoghi dove è richiesta la terza dose mostrando in aggiunta un tampone negativo.

DIMMI CHE GREEN PASS HAI E TI DIRÒ COSA PUOI FARE – Dal 10 gennaio nuove restrizioni estendono l’obbligo del green pass rafforzato. Per i mezzi di trasporto pubblico, a breve e lungo percorrenza: treni, aerei, navi, autobus. Per accedere ad alberghi e strutture ricettive, a bar e ristoranti anche se si consuma all’aperto (al chiuso era già obbligatorio). Per accedere a musei e mostre, parchi tematici e di divertimento, e alle piscine all’aperto; per usufruire di impianti sciistici, centri benessere al chiuso e centri termali (tranne quelli che effettuano attività riabilitative o terapeutiche); per partecipare a feste e cerimonie, sagre, fiere e congressi; per frequentare sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, ma anche centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia). Per prendere parte ad attività sportive sia al chiuso sia all’aperto, come per esempio gli allenamenti di sport di squadra. Dal 20 gennaio scatta l’obbligo di green pass almeno base per andare dal parrucchiere, dal barbiere e nei centri estetici. Dall’1 febbraio il green pass base sarà necessario anche per accedere a negozi, banche e uffici pubblici. Senza green pass si può andare solo in supermercati, farmacie e luoghi di culto.

Pexels Cottonbro 3952227MASCHERINE FFP2, OCCHIO AL PREZZO GIUSTO – Dal 25 dicembre il governo ha imposto l’obbligo di mascherine Ffp2, più efficaci delle chirurgiche, su mezzi di trasporto e luoghi pubblici come cinema, teatri, stadi, ma anche a scuola in alcuni momenti (vedi pagina 14). Il governo e le associazioni dei farmacisti hanno siglato un accordo per fissare un tetto massimo di vendita a 75 centesimi. L’accordo è un protocollo, non un’ordinanza. Non c’è obbligo ma solo adesione volontaria. C’è anche chi ha deciso di proporre quel prezzo pur non essendo una farmacia. È il caso dei due negozi Conad guidati da Paolo Delorenzi a Ravenna, Superstore Galilei e La Fontana: «Abbiamo scelto questa linea dal primo giorno in cui è stato annunciato l’accordo. Abbiamo individuato dei fornitori pronti a produrre la merce ci è sembrato un modo per andare incontro ai clienti. Da quanto mi risulta non tutte le farmacie fanno 75 centesimi». La risposta è positiva: ogni giorno i due negozi distribuiscono circa duemila mascherine. Situazione analoga sul fronte dei tamponi rapidi: «Durante le feste ne abbiamo venduti molti a chi voleva farli prima dei ritrovi. Non è mai mancata la disponibilità. Oggi li proponiamo una confezione da cinque a 5,50 euro l’uno».

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