La protesta degli agricoltori: presidio fisso al casello A14 e cortei per due giorni

Trattori in un terreno nei pressi della rotonda di via Granarolo per tenere accesa l’attenzione sul settore che vuole una maggiore distribuzione della ricchezza lungo la filiera

2Gli agricoltori in protesta mettono le tende a Faenza e preparano due giorni di cortei con trattori a passo d’uomo per le strade della città. Dalla mattinata di ieri, 11 febbraio, nei pressi del casello dell’autostrada A14 è stato allestito un presidio permanente e nei pomeriggi del 14 e 15 febbraio una carovana di mezzi percorrerà un anello di strade della prima periferia con cartelli e striscioni. Lo scopo è portare all’attenzione dell’opinione pubblica le ragioni della protesta che dall’inizio del mese tocca diverse parti d’Italia. Fondamentalmente l’obiettivo è ottenere maggiori riconoscimenti economici lungo la filiera produttiva. Nel mirino ci sono alcune limitazioni disposte dall’Unione europea che vengono viste come freni agli agricoltori e un’agevolazione per la concorrenza estera che può muoversi senza quei vincoli.

«Per il presidio di Faenza abbiamo avuto l’autorizzazione dal proprietario di un terreno vicino alla rotonda del casello – spiega Fabiano Mazzotti, agricoltore di Prada tra i coordinatori del sit-in –. I cortei si faranno dalle 14 alle 16 percorrendo via Granarolo fino alla rotonda del cavalcavia e poi via San Silvestro per tornare. Cercheremo di creare i disagi minori per gli automobilisti, ma lo facciamo perché le istituzioni ci sentano. La nostra battaglia è la battaglia di tutti i cittadini perché possano continuare ad avere prodotti delle nostre terre».

L’accampamento faentino è una costola di quello più consistente che da una decina di giorni è in corso all’ingresso dell’autostrada a Castel San Pietro. Vista la distanza da coprire con i mezzi, anche gli agricoltori della Romagna ravennate si sono organizzati.

Secondo il racconto di Mazzotti, che è in linea con le testimonianze espresse da altri presidi, l’iniziativa faentina sta raccogliendo il sostegno della gente comune: «Dal primo momento in cui abbiamo portato i trattori c’è stata gente che si è fermata per sostenerci e per offrirci aiuto. Ad esempio la cena al presidio di questa sera, 12 febbraio, sarà con cose che ci ha regalato la cittadinanza».

Al momento la presenza giornaliera conta una quindicina di persone, che rimangono 5-6 durante la notte: «Roulotte e tanta legna per scaldarci, non c’è altra soluzione». L’obiettivo è radunare un centinaio di partecipanti ai due cortei: «Prevediamo la partecipazione di agricoltori dai dintorni ma anche dalla zona ravennate e dal forlivese».

Così come sta accadendo in tutte le parti d’Italia che vedono in trattori in strada, si tratta di iniziative che alle spalle non hanno l’organizzazione della principali associazioni di categoria del settore. «Siamo comitati spontanei dell’Emilia-Romagna e non aderiamo a nessuno dei movimenti che stanno portando avanti queste proteste a livello nazionale, però mi sento di dire che ci sentiamo più vicini alle posizioni di Riscatto Agricolo».

Sembra ormai sempre più probabile che nel decreto Milleproroghe verrà reintrodotta l’esenzione Irpef per gli agricoli fino a una soglia di reddito. «Non è questa la principale mossa che serve al settore. C’è bisogno di ridare valore alla filiera perché vogliamo avere un reddito che ci permetta di pagare le tasse come tutti i cittadini senza bisogno di esenzioni». Le disposizioni dell’Ue (riassunte a questo link) continuano a ricevere critiche: «Le proteste si fermeranno solo quando ci saranno impegni scritti nella direzione che chiediamo».

Mazzotti poi aggiunge un ulteriore argomento sulla pila dei problemi: «Le polizze assicurative contro gli eventi meteo godono di contributi dall’Europa e dall’Italia ma serve un regolamento approvato dalle istituzioni in modo che i consorzi di difesa possano contrattare con le compagnie assicurative. Siamo alla vigilia della nuova annata agraria e ancora mancano questi regolamenti e così non possiamo sottoscrivere polizze».

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