martedì
19 Maggio 2026
accoglienza

L’Ocean Viking a Ravenna con 131 migranti e la salma di un uomo morto dopo il soccorso in mare – FOTO

Il 26esimo sbarco ha visto anche un momento di raccoglimento per ricordare la vittima

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Il ventiseiesimo sbarco di migranti a Ravenna dall’inizio degli approdi delle navi Ong, alla fine del 2022, è stato accompagnato da una tragedia. Alla banchina della Fabbrica Vecchia di Marina di Ravenna la Ocean Viking della Sos Méditerranée ha attraccato con 131 persone soccorse nel Mediterraneo centrale, ma anche con il corpo senza vita di un uomo bengalese morto dopo il recupero in mare.

Il feretro è stato fatto scendere dalla nave nel primo pomeriggio di ieri (lunedì 18 maggio), accolto da un lungo silenzio dell’equipaggio e delle persone presenti sul molo. Alcuni membri della Ong e una giovane donna hanno lasciato dei fiori sulla bara, durante un breve momento di raccoglimento a cui hanno preso parte anche il prefetto Raffaele Ricciardi e l’assessore comunale Fabio Sbaraglia.

Secondo quanto riferito dai soccorritori, l’uomo era stato trovato già in condizioni disperate durante una delle operazioni di salvataggio avvenute tra l’11 e il 12 maggio nella zona Sar libica. Quando era stato issato a bordo della Ocean Viking risultava incosciente da ore e presentava segni compatibili con violenze subite prima della partenza dalla Libia. Nonostante i tentativi del personale medico della nave, è deceduto poco dopo.

Le 131 persone soccorse, tutte uomini e in gran parte provenienti dal Bangladesh, erano state recuperate in due diversi interventi. Nel primo caso la Ocean Viking aveva assistito 75 migranti rimasti per giorni in balia del mare, molti dei quali fortemente disidratati; il giorno successivo altri 56 erano stati tratti in salvo da un’imbarcazione in difficoltà.

Concluso lo sbarco della salma, presa in consegna dalla polizia mortuaria per gli accertamenti di rito, sono iniziate le procedure sanitarie e di identificazione dei sopravvissuti, che saranno poi trasferiti nei centri di accoglienza individuati dalla prefettura in Emilia-Romagna.

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