Un furto in un bar del centro storico di Ravenna si è trasformato in una rapina impropria dopo l’aggressione ai carabinieri intervenuti sul posto. Nella notte tra domenica e lunedì i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna hanno arrestato un trentenne di origine straniera, accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato dopo l’attivazione dell’allarme antintrusione del Bar Belli, in via Guerrini. I carabinieri, arrivati rapidamente sul posto, hanno sorpreso l’uomo mentre usciva dal locale. Alla vista delle pattuglie il sospettato ha tentato di fuggire e, durante le fasi del fermo, avrebbe opposto resistenza ai militari, facendo così scattare l’accusa di rapina impropria. Secondo quanto ricostruito, il trentenne era riuscito a impossessarsi di due bottiglie di superalcolici e di denaro contante prelevato dal bar. La refurtiva è stata recuperata durante la perquisizione effettuata dai militari.
Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria disposto dopo un precedente arresto avvenuto lo scorso aprile, sempre a Ravenna, in seguito a un tentato furto (sempre di bottiglie di alcolici) avvenuto all’interno di un supermercato, con accuse di rapina impropria (aveva reagito contro la cassiera che lo aveva scoperto) e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.
Dopo l’arresto il trentenne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando provinciale dei carabinieri. Nella mattinata di lunedì è comparso davanti al Tribunale di Ravenna per il processo per direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.



