L’Ispettorato del Lavoro di Ravenna ha svolto un controllo in un’azienda agricola della provincia e ha accertato che più della metà della decina di braccianti extracomunitari impegnati nella vendemmia era in nero, tra loro anche un minorenne. È arrivata la sospensione dell’attività imprenditoriale, per il superamento della soglia di legge del 10 per cento di personale irregolare presente sul luogo di lavoro, e a carico dell’azienda sono state inoltre contestate sanzioni amministrative e prescrizioni per un importo complessivo di 23mila euro. I lavoratori non avevano un contratto, erano privi di formazione sui rischi sul lavoro e non avevano sostenuto le visite mediche obbligatorie per l’idoneità alla mansione.
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