venerdì
06 Novembre 2026
polizia

Truffa dei “Mi piace” su Whatsapp, a Ravenna sottratti oltre 92mila euro: otto persone denunciate

La vittima era stata inizialmente attirata con la promessa di piccoli compensi per mettere like a video e immagini online. Poi la richiesta di investire somme sempre più elevate in criptovalute

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Oltre 92mila euro sottratti a un cittadino attraverso una truffa online costruita attorno alla promessa di facili guadagni con semplici attività sui social network. La polizia di Stato di Ravenna ha denunciato otto persone al termine di un’articolata indagine della sezione operativa della polizia cibernetica, coordinata dalla procura della Repubblica.

La vicenda è partita dalla denuncia della vittima, contattata dai truffatori attraverso Whatsapp. Il primo approccio era apparentemente innocuo: venivano proposti piccoli compensi in cambio di attività molto semplici, come mettere “Mi piace” a video e immagini. Dopo i primi pagamenti, che servivano a conquistare la fiducia della persona coinvolta, la proposta si è trasformata in qualcosa di molto più impegnativo.

La vittima è stata infatti progressivamente convinta a investire cifre sempre maggiori in criptovalute, con la prospettiva di ottenere rendimenti elevati. Un meccanismo che ha portato a versare complessivamente più di 92mila euro.

Le indagini hanno permesso agli investigatori di ricostruire il percorso del denaro, individuando otto conti correnti sui quali erano confluite le somme. Da lì i fondi venivano trasferiti verso altri rapporti bancari, attraverso una rete caratterizzata da passaggi incrociati e da una significativa circolarità delle operazioni. Gli accertamenti hanno consentito di individuare ulteriori conti riconducibili agli stessi soggetti e di ricostruire il sistema utilizzato per raccogliere e movimentare il denaro.
A complicare ulteriormente il lavoro degli investigatori è stato il successivo trasferimento di una parte delle somme nel circuito delle criptovalute. Al termine degli accertamenti, gli otto intestatari dei rapporti bancari coinvolti sono stati identificati e denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Dalla questura arriva anche un avvertimento ai cittadini: prestare particolare attenzione alle offerte di guadagno facile che circolano attraverso Whatsapp, Telegram e social network, soprattutto quando prevedono versamenti di denaro o l’acquisto di criptovalute. Un ulteriore rischio riguarda chi presta il proprio conto corrente per ricevere o trasferire soldi per conto di altre persone: anche questa condotta può avere conseguenze penali.

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