Nuovo furto nella canonica della chiesa di Santo Stefano, dove i ladri sono entrati in azione sabato mattina, approfittando dell’assenza del parroco, don Giancarlo Galeati. Il colpo è stato messo a segno in pieno giorno, tra le 10.30 e le 11.30, e ha fruttato ai malviventi un bottino stimato di tremila euro in contanti.
Ne aveva scritto nei giorni scorsi il settimanale diocesano, Risveglio Duemila, nella sua versione online.
I ladri hanno raggiunto la cassaforte, custodita all’interno della canonica, e l’avrebbero aperta utilizzando un flessibile. All’interno si trovavano le offerte raccolte durante la festa parrocchiale organizzata un paio di settimane prima, insieme alle donazioni destinate alle celebrazioni religiose e alle preghiere per i defunti. Non sembra che i responsabili fossero interessati ad altri oggetti di valore: il loro obiettivo era chiaramente il denaro, probabilmente perché erano a conoscenza della presenza dell’incasso in canonica. Per arrivare alla cassaforte hanno però provocato diversi danni, forzando anche alcune porte e mettendo a soqquadro gli ambienti, compresa la camera da letto del parroco, dove sono state rovesciate alcune librerie.
Per don Galeati si tratta di un episodio particolarmente preoccupante anche perché sarebbe la terza volta che la chiesa viene presa di mira negli ultimi dieci anni. Il parroco ha presentato denuncia ai carabinieri, intervenuti per i rilievi e per avviare le indagini. Nella chiesa sono già installate alcune telecamere, ma non hanno ripreso i responsabili, che hanno agito concentrandosi esclusivamente sulla canonica. La parrocchia sta quindi valutando di estendere il sistema di videosorveglianza anche a questa parte dell’edificio.
La foto della canonica messa a soqquadro dai ladri, pubblicata da Risveglio Duemila


