Dal 13 al 18 ottobre il teatro Rasi torna a trasformarsi nella casa del cinema fantastico e dell’orrore con la XXIV edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, ideato e organizzato da Start Cinema. Una settimana di proiezioni, incontri, concorsi, premi e ospiti internazionali, con oltre quaranta tra lungometraggi e cortometraggi selezionati fra gli 894 titoli arrivati da 62 Paesi. Un’edizione che guarda al cinema contemporaneo senza rinunciare alla memoria e alla riscoperta dei grandi autori del passato.
Il festival, articolato in più di dieci sezioni, si era aperto lo scorso 21 settembre al Teatro Alighieri con il tutto esaurito per la sonorizzazione dal vivo di Maciste all’inferno, affidata agli studenti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Ravenna. Ora il cuore della manifestazione si sposta al Rasi, con un programma quotidiano dal pomeriggio di martedì 13 fino alla chiusura di domenica 18.
Due Anelli d’Oro per Arai Haruhiko e F.J. Ossang
Sono due gli ospiti d’onore scelti quest’anno per ricevere l’Anello d’Oro Special Edition, realizzato dal maestro orafo ravennate Marco Gerbella. Il primo sarà Arai Haruhiko, figura centrale del cinema giapponese degli ultimi cinquant’anni, sceneggiatore, ex direttore della rivista Eiga Geijutsu e regista di un cinema che attraversa corpo, desiderio e storia del Giappone. Il premio gli sarà consegnato mercoledì 14 ottobre. Arai sarà protagonista anche della retrospettiva dell’Ottobre Giapponese, curata da Marco Del Bene in collaborazione con Ascig, con tre film proiettati alla presenza del regista: La luna e le stelle sono buchi nel cielo (2025), Due sul vulcano (2019) e Il cielo sopra questo Paese (2015). Venerdì 16 è previsto anche un incontro con il pubblico.
Venerdì 16 sarà invece la volta di F.J. Ossang, poeta, musicista e cineasta francese, autore legato alla cultura punk e al surrealismo. Dopo la presenza al Nightmare nel 2019 con 9 doigts, film con cui ha conquistato il premio per la miglior regia a Locarno, Ossang torna a Ravenna per presentare il nuovo cortometraggio Tombe des rêves (2026), passato in anteprima mondiale proprio a Locarno.
Dal cinema americano a Zampaglione
La sezione Contemporanea propone due appuntamenti particolarmente attesi. Martedì 13 sarà proiettato Teenage Sex and Death at Camp Miasma, il nuovo film di Jane Schoenbrun, regista tra le voci più originali del cinema americano contemporaneo. Sabato 17 alle 21 sarà invece la volta della prima nazionale di The Nameless Ballad di Federico Zampaglione, che torna al Nightmare dopo aver inaugurato l’edizione 2023 con The Well. Il regista sarà in sala per presentare il film e incontrare il pubblico.
Cinque film per il Concorso internazionale
Sono cinque i lungometraggi in gara nel Concorso Internazionale: 3 Days Rising di Craig Cukrowski, dagli Stati Uniti; Memory Hotel di Heinrich Sabl, coproduzione Germania-Francia; Interior di Pascal Schuh, dalla Germania; The Spiritualization of Jeff Boyd dello svizzero Uwe Schwarzwalder e Valensole 1965 del francese Dominique Filhol.
Cinque film molto diversi per linguaggio e ambientazione, accomunati dall’esplorazione del lato oscuro: dalla rilettura di Poe alla memoria della Germania del 1945, passando per thriller psicologici, odissee spirituali e misteri ufologici.
Saranno presenti a Ravenna tre dei registi in concorso: Heinrich Sabl, Uwe Schwarzwalder e Dominique Filhol. L’Anello d’Oro sarà assegnato dalla giuria del pubblico, mentre il Premio della Critica, patrocinato dal Sncci, sarà deciso da Mario Sesti, Antonio Tentori e Natalie Cristiani.
Il cinema di genere italiano e il nuovo premio degli studenti
Alla seconda edizione, il Concorso Nazionale Lungometraggi, curato da Maria Martinelli, porta al Rasi tre produzioni italiane: The Darkness di Giuseppe William Lombardo, L’acqua non è mai ferma di Roberto Mariotti e Roma o morte di Francesco Zampaglione, quest’ultimo in prima mondiale e presentato dallo stesso regista.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è il Premio Nuovi Linguaggi, assegnato da una giuria composta da studenti universitari under 25 del Campus di Ravenna dell’Università di Bologna, con la collaborazione della Fondazione Flaminia. Gli studenti saranno chiamati a valutare gli otto lungometraggi dei due concorsi e a premiare quello capace di distinguersi per l’innovazione del linguaggio cinematografico. La consegna è prevista sabato 17 ottobre.
Diciannove cortometraggi e il premio Méliès
Spazio anche ai cortometraggi, con 19 opere selezionate tra 380 iscritti provenienti da oltre cinquanta Paesi. Giovedì 15 ottobre sarà protagonista il Concorso Europeo, con dieci titoli in gara per il Méliès d’Argent, riconoscimento della Méliès International Festivals Federation. Il vincitore accederà alla competizione per il Méliès d’Or di Sitges. Sabato 17 toccherà invece ai nove cortometraggi del Concorso Internazionale, con il pubblico chiamato ad assegnare l’Anello d’Argento.
Anniversari e cinema per il presente
Le celebrazioni riportano sul grande schermo due anniversari importanti: giovedì 15 i cinquant’anni de L’inquilino del terzo piano di Roman Polański e domenica 18, con la formula Cinema for Breakfast, i vent’anni de Il labirinto del Fauno di Guillermo del Toro.
A chiudere il festival sarà invece una proposta decisamente legata all’attualità. Domenica 18 alle 15 il nuovo Nightmare Cares presenta The Encampments, documentario di Kei Pritsker e Michael T. Workman sulla nascita del movimento studentesco per Gaza alla Columbia University e sulla sua diffusione nei campus di tutto il mondo.
Non mancheranno infine gli incontri Letterari curati da Nevio Galeati per GialloLuna NeroNotte, con Emanuela Valentini e Chiara Floridia, Alberto Cassani e l’antologia 666 racconti del terrore, oltre agli Eventi Showcase dedicati al cinema del territorio.
Per tutta la durata del festival, una parte dei film in concorso sarà inoltre disponibile online attraverso Nightmare Legacy, la piattaforma del festival ospitata da MYmovies ONE.
"The Welle", di Federico Zampaglione


