Un sistema di dichiarazioni di ospitalità fittizie, preparate e cedute dietro compenso economico per agevolare le pratiche legate al soggiorno in Italia. È quanto scoperto dalla polizia di Stato di Ravenna, che ha denunciato tre cittadini stranieri nell’ambito dei controlli dell’Ufficio Immigrazione.
L’indagine è partita da due cittadini egiziani che si erano presentati agli sportelli della questura per formalizzare la richiesta di protezione internazionale. A corredo delle rispettive pratiche avevano presentato due dichiarazioni di ospitalità che hanno subito insospettito gli operatori. L’esame dei documenti ha infatti permesso di individuare diverse anomalie, sia nella struttura sia nella grafica. Ulteriori verifiche hanno confermato che le dichiarazioni erano false e che non risultavano registrate negli archivi comunali. I due egiziani sono stati quindi denunciati all’autorità giudiziaria per uso di atto falso. I documenti sono stati sequestrati.
Gli accertamenti hanno poi portato a individuare anche il presunto autore delle dichiarazioni: un cittadino marocchino, denunciato per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e favoreggiamento della permanenza illegale di cittadini stranieri nel territorio dello Stato a fini di profitto. Secondo quanto ricostruito dalla questura, sarebbe stato lui a predisporre e cedere i falsi documenti in cambio di denaro.


