Un «nuovo inizio» per la Biennale del Mosaico. Il programma delle iniziative

Budget da 300mila euro per l’edizione al via in ottobre. «E il Mar nel 2018 ospiterà una grande mostra sul contemporaneo»

Disordine

Il progetto di Disordine nell’area antistante il carcere

Ravenna è Mosaico e Dante. Per chi non lo avesse ancora capito, questi sono i due fari della triade De Pascale-Signorino-Tarantino che segneranno il futuro della nostra città in una cavalcata verso il settimo centenario della morte del Sommo Poeta nel 2021, data fatidica, ripetuta come un mantra, che rischia di diventare il nuovo 2019, anno della sfumata candidatura a Capitale della cultura, che non portò fortuna alla precedente giunta.

Questa mattina (15 settembre) nella residenza comunale è stato presentato il calendario della Biennale del Mosaico. «Un nuovo inizio per questo evento internazionale», ha affermato senza mezzi termini il sindaco. Sulla Biennale, che si svolgerà dal 7 ottobre al 26 novembre, sono stati investiti 300mila euro, una cifra alta rispetto alle precedenti edizioni (basti pensare che è quasi pari al budget delle ultime grandi mostre del Mar), anche se ovviamente non paragonabile a mostre-evento come quelle della vicina Forlì, che hanno budget anche da 2 milioni di euro.

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Inaugurerà la Notte d’Oro ed è l’evento su cui l’Amministrazione punta per estendere la stagione turistica a Ravenna oltre il periodo estivo. «Il mosaico è un’opportunità economica enorme per Ravenna e nel tempo la nostra intenzione è di segnare sempre più luoghi della città con nuovi mosaici contemporanei (tra cui il progetto del collettivo Disordine per l’area antistante il carcere, vedi foto, ndr)», continua il Primo cittadino che insiste sul carattere corale dell’iniziativa che si svolgerà in 43 luoghi con opere di artisti provenienti da 18 nazioni.

Le due attrattive principali saranno la mostra del Mar, museo diventato cuore e direzione logistica del festival, che ospiterà “Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi”̀ curata da Alfonso Panzetta con la collaborazione di Daniele Torcellini, con 140 opere, con alcuni capolavori assoluti, in esposizione, e l’evento “Sicis – Destinazione MicroMosaico”. Alla scoperta di un universo tanto immenso quanto immensamente piccolo che celebra i trent’anni di attività di una delle più grandi realtà del mosaico e una eccellenza del design internazionale, a Palazzo Rasponi dalle Teste. L’evento vuole inoltre condividere l’atmosfera che aleggia attorno alle realizzazioni di gioielli in micro-mosaico, in una moderna rilettura della tecnica settecentesca. Entrambe le mostre resteranno aperte ben oltre la fine di RavennaMosaico, fino al 7 gennaio 2018.

Barbara Liverani Studio Kimono

Un’opera in mostra allo studio di Barbara Liverani

Accanto a questi due grandi eventi numerosissimi altri appuntamenti, in un percorso di confronto e collaborazione che coinvolge soggetti che già hanno partecipato alla scorse edizioni di RavennaMosaico e nuove realtà.

I suggestivi Chiostri Francescani ospitano Opere dal Mondo, una selezione di lavori di artisti internazionali in collaborazione con Aimc (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei), mentre alla Manica Lunga della Biblioteca Classense ha sede la quarta edizione di GAeM Giovani Artisti e Mosaico, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini dove giovani artisti Under Forty si avvalgono della tecnica musiva in modo tradizionale o sperimentale. Sempre negli ambienti della storica biblioteca ravennate in collaborazione con il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, una mostra personale dedicata all’artista Silvia Celeste Calcagno curata da Davide Caroli e un suggestivo progetto del Mon coeur mis à nu, et pas seulement a cura dell’Accademia di Belle Arti, un affascinante intreccio di storie entro il quale il visitatore può seguire i fili delle nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico.

Al Museo Nazionale di Ravenna saranno allestite alcune importanti esposizioni. Felice Nittolo, Geografie a ritroso, a cura di Emanuela Fiori e di Giovanni Gardini, propone un percorso di opere inedite e scelte dell’artista; in collaborazione con l’Associazione Culturale Marte le personali di Clément Mitéran, Rappresentazione anonima a cura di Emanuela Fiori e Transizione di Matylda Tracewska curata da Roberta Bertozzi e Daniele Torcellini; ll colore della scultura, a cura di Laura Gavioli, conclude gli eventi all’interno dello spazio del museo.

Il Polo Museale dell’Emilia Romagna contribuisce inoltre a RavennaMosaico con i site-specific di Marco de Luca presso due monumenti del Patrimonio Unesco: Sudario al Battistero degli Ariani e Chimera nel Mausoleo di Teodorico, a cura di Linda Kniffitz, Emanuela Fiori, Sandra Manara.

Cliccando qui l’elenco completo delle mostre e delle iniziative tra luoghi istituzionali, botteghe, atelier, esercizi pubblici

 

E il futoro del Mar?
«Il Mar è vivo e lotta insieme a noi», ironizza l’assessora Elsa Signorino tirando in ballo le recenti polemiche di chi prevedeva una “dolce morte” per il più prestigioso museo cittadino dopo l’uscita definitiva di Claudio Spadoni, per molti anni ideatore artistico delle mostre temporanee. La Biennale del Mosaico occuperà i tre piani del Mar ad anni alterni e segnerà profondamente da quest anno in avanti la sua attività. Negli anni senza biennale invece il museo ospiterà mostre di diversa natura. Per il 2018 ancora non è stato reso pubblico il titolo, ma ci sta lavorando lo staff guidato dal dirigente della Cultura (e direttore della Classense) Maurizio Tarantino, che spiega: «Sicuramente sarà una mostra sul contemporaneo, volta anche a rivalutare il patrimonio museale meno conosciuto ai cittadini».

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