Pdf e la San Michele Arcangelo: «Blasfemo lo spettacolo di Bogomolov all’Alighieri»

Il partito e l’associazione si scagliano contro l’utilizzo di risorse pubbliche per un’operazione che definiscono di «volgare propaganda antireligiosa»

Delitto E CastigoL’anno scorso fu uno spettacolo per ragazzi che affrontare il tema dell’identità sessuale, quest’anno il Delitto e castigo nella stagione dei teatri. Il Popolo della famiglia, reduce da un risultato elettorale piuttosto deludente, questa volta se la prende con lo spettacolo del regista russo Konstantin Bogomolov che porta una rivisitazione in chiave contemporanea del capolavoro di F. Dostoevskij. E non è solo il Pdf, a dar man forte al partito di Adinolfi, arriva ll’Associazione Culturale San Michele Arcangelo di Ravenna con un nota in cui scrive: “aderiamo e ci uniamo convintamente alla protesta, opportunamente e giustamente sollevata dal Popolo della Famiglia, per lo spettacolo  “ Delitto e castigo” di F. Dostoevskij nell’adattamento dissacratorio, irriverente e provocatorio della fede cristiana del regista russo Konstantin Bogomolov in scena martedì 13 marzo 2018 al Teatro Alighieri di Ravenna alle ore 21.  Le immagini, già diffuse sulla Rete e sui mezzi di comunicazione sociale, relative a questo lavoro teatrale mostrano infatti una esibizione del tutto inaccettabile del Crocifisso (vedi foto), proposto con fattezze ambigue ed inquietanti; le cronache e le critiche delle rappresentazioni già messe in scena in altri contesti teatrali sono unanimi nell’affermare che nel contesto della esposizione sul palcoscenico del simbolo della nostra Religione sarebbero previsti, nell’ambito dello spettacolo stesso, anche simulazioni di atti pornografici.L’Associazione ritiene del tutto oltraggioso nei confronti dell’onore di Gesù Cristo, nostro Dio, questa discutibile scelta artistica ed evidenzia altresì come queste infelici iniziative offendano la sensibilità dei credenti”. Non solo, l’attacco dell’associazione è diretto in particolare al Comune che tramite convenzione finanzia RavennaTeatro che cura la stagione della prosa in cui è inserito lo spettacolo e Ert, la fondazione pubblica che lo ha prodotto. L’associazione, scrive infatti “sottolinea, infine, che l’impiego di pubbliche risorse per finanziare operazioni culturali che hanno il tratto della più volgare  propaganda antireligiosa non è giustificabile: esse evocano altresì, senza alcuno sforzo, le campagne per il condizionamento ideologico anticristiano e per il lavaggio del cervello delle masse sostenute dai peggiori regimi totalitari del Ventesimo secolo”. L’associazione è presieduta da Andrea Papetti, il vicepresidente è  Simone Ortolani. Nel comitato direttivo siedono Claudio Angeli, Gian Paolo Babini, Giovanni Calisesi, Giovanna Mazzetti

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