La Ravenna Romana apre il viaggio del Rasi alla scoperta della storie della città

Sei appuntamenti con altrettanti studiosi. Il tramite tra vicende storiche e teatro sarà incarnato dall’attore e fondatore del Teatro delle Albe Luigi Dadina

Teatro RasiIl primo dei sei appuntamenti con “Storie di Ravenna”, lo spettacolo dedicato all’esplorazione delle vicende locali nei secoli, inizia con un viaggio nell’epoca romana. Questa sera – lunedì 5 novembre –  l’appuntamento con la Ravenna Romana, vede protagonisti, oltre a Luigi Dadina e Giovanni Gardini (curatore della trilogia di cui questo primo incontro fa parte), Elisa Emaldi (Museo Nazionale di Ravenna), lo storico Alessandro Bazzocchi ed Enrico Cirelli (ricercatore del Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Alma Mater Studiorum Università di Bologna).

Giovanni Gardini ed Elisa Emaldi, in particolare, racconteranno alcune immagini presenti nei mosaici ravennati ma anche iconografie inedite o note solo a un ristretto pubblico di studiosi, per dare la possibilità a un pubblico molto più ampio di scoprire la propria città. A Enrico Cirelli e Alessandro Bazzocchi sono affidate alcune questioni più afferenti la storia di Ravenna: Cirelli guiderà gli spettatori attraverso il racconto del Porto di Classe, dalla fondazione ai secoli successivi, con i commerci a esso legati, per arrivare a parlare della città, circondata dalle acque; a Bazzocchi è invece stato chiesto un affondo su un’iscrizione che si trova al Museo Nazionale di Ravenna, quella del costruttore di navi Longilieno, per vedere la Ravenna romana da un altro punto di vista.

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Il tramite tra storia e teatro sarà incarnato dall’attore e fondatore del Teatro delle Albe Luigi Dadina, che darà voce alle storie degli ospiti – storie reali e storie che sono state ritenute tali per secoli – muovendosi lungo il labile confine tra ciò che davvero è accaduto e ciò che è stato immaginato. Una sorta di trebbo, in cui le storie emergono in modo molto spontaneo, con grande spazio anche alle immagini e all’immaginazione.

Storie di Ravenna – che si terrà a cadenza mensile fino ad aprile 2019 – sono, si legge nella descrizione dell’evento, “sei carotaggi nella storia della città, composti in forma di mappe narranti a cura di un attore, uno studioso d’arte e uno storico. Sei attraversamenti a più voci per scandagliare il passato e interrogare il presente, cercando tracce di racconto nelle archeologie e nelle icone, nelle narrazioni orali e nelle carte. La Ravenna romana, Teodorico l’ariano, San Romualdo, la battaglia di Ravenna, la Trafila garibaldina fino alla nascita della Repubblica, alla scoperta del volto antico, carico di mistero e contraddizioni, della città che viviamo”. Ogni appuntamento della rassegna sarà seguito da un momento conviviale enogastronomico curato da un professionista ravennate.

Parteciperanno ai sei incontri: Alessandro Bazzocchi (storico), Maria Cristina Carile (Dipartimento di Beni Culturali, Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Enrico Cirelli (ricercatore del Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Elisa Emaldi (mediatrice del Patrimonio del Museo Nazionale di Ravenna), Angela Longo e Alessando Panzavolta (compagnia Orthographe), Serena Simoni (storica dell’arte), Suor Anastasia di Gerusalemme (monaca al Carmelo di Ravenna), Ubaldo Cortoni (bibliotecario Sacro Eremo di Camaldoli). L’ingresso costerà tre euro, il carnet per i sei spettacoli 15. Buffet a seguire a 7,5 euro.

 

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