Appalto Hera, bando chiuso il 23 marzo. Cgil: «Garantire la qualità del servizio»

Il sindacato sollecita l’azienda sul confronto e sui diritti dei lavoratori: «Chiudere una brutta pagina per Ravenna senza dimenticare i contratti»

Serve una nuova fase di confronto sui rifiuti. Lo dice la Cgil commentando la notizia dell’aumento della Tari nel comune di Ravenna ricordando che si è ancora in attesa di conoscere l’esito della gara bandita da Hera e chiusa il 23 marzo sul servizio di raccolta rifiuti, spazzamento e gestione isole ecologiche. Il bando è già andato deserto due volte.

Dopo il caos rifiuti della primavera 2016 e la risoluzione del contratto con Aimeri, la Cgil ricorda il recente aumento della tariffa Tari e si augura di vedere chiusa « una pagina spiacevole per la nostra comunità, partendo però dal rispetto della legislazione vigente e dei contratti nazionali in modo da assicurare un servizio di qualità nel nostro territorio».

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Per il sindacato di via Matteucci, il confronto deve tenete in considerazione due fattori: «Qualità del servizio e tutela dei lavoratori nell’appalto». In vista dell’estate c’è anche da capire come finirà la partita della pulizia dell’arenile. «Attendiamo fiduciosi – dice la Cgil – di conoscere le imprese che si sono aggiudicate l’appalto nei quattro lotti banditi e anche l’esito della gara per la pulizia dell’arenile». Il sindacato sollecita il confronto che «assicuri continuità occupazionale a tutti i lavoratori che operano attualmente e anche a coloro che sono rimasti privi di lavoro in seguito alla risoluzione del contratto».

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