Infermieri, nuova campagna di comunicazione e attesa per il concorso Ausl nel 2018

Il collegio Ipasvi va al rinnovo del collegio. La presidente Spadola lascia dopo due mandati. In dodici scelti per una campagna informativa sul ruolo del professionista della salute

Infermieri

La presentazione alla stampa della campagna

Gli infermieri rinnovano i vertici del collegio provinciale Ipasvi e lanciano una nuova campagna di comunicazione con al centro la figura del professionista della salute. Il tutto in attesa della riforma degli ordini che dovrebbe coinvolgere la categoria, ma che da tempo è ferma a Roma, e del concorso pubblico che l’Ausl avrebbe promesso entro il 2018.

La campagna di comunicazione, curata dall’agenzia ravennate Comunicattivi, vede al centro della scena dodici infermieri impegnati nelle loro mansioni in diverse strutture del territorio. Si tratta di professionisti che lavorano in età e ambiti differenti, dal 118 alla residenza per anziani fino all’infermiere scolastico, e che mira a sottolineare la figura dell’infermiere come «professionista della salute e non più soltanto come mansionario», riassume la presidente uscente del collegio, Milena Spadola. La quale garantisce che il caso Poggiali non ha influito sulla scelta dei tempi: «Certo, quella vicenda ci ha toccato direttamente ma questa campagna di comunicazione la volevamo fare da sei anni e ci è arrivato anche l’input della federazione nazionale». Far capire ai cittadini il ruolo degli infermieri con uno slogan semplice ma incisivo – “Il ritratto della salute” – e la foto del professionista a corredo è il compito della campagna a cui si aggiunge un restyling del sito e un piano di comunicazione di tre anni.

Il tutto mentre si rinnovano i vertici, con la presidente che dopo due mandati non si ricandiderà. Lo farà invece Maicol Carvello, uno dei membri più giovani dell’attuale Collegio. Proprio lui spiega come il mondo del lavoro oggi riesca ad accogliere i giovani infermieri che si laureano: «Il mercato del lavoro offre diverse opportunità anche ai liberi professionisti e stanno nascendo nuove forme di assistenza, tra cui il laboratorio infermieristico. Gli ostacoli ci sono ancora ma il territorio assorbe bene i laureati».

In effetti le statistiche dell’Almalaurea dicono proprio così, e i giovani che si aggiungono ogni anno ai 3.500 iscritti al collegio ravennate riescono a lavorare, inserendosi in strutture private. L’Ausl ha da poco concluso le selezioni per una graduatoria di personale da destinare a posti a tempo determinato ma uno dei problemi principali, sottolineato anche dai sindacati, riguarda il precariato nelle strutture pubbliche. Da una decina d’anni non si fa un concorso per entrare in ruolo, mentre in altre zone della Regione (Bologna e Imola, Ferrara e Modena) le selezioni sono già attive da almeno un anno e attirano anche diversi giovani infermieri ravennati.

La problematica è a conoscenza dei vertici Ipasvi. La presidente, ribadendo le opportunità del territorio per i neolaureati, spiega che «l’Ausl Romagna ci ha garantito che nel primo semestre del 2018 ci sarà un concorso per il tempo indeterminato». Da parte sua l’azienda sanitaria, a luglio, aveva garantito nuove risorse per l’assunzione di medici e infermieri ed è quindi probabile che entro il prossimo anno vedremo bandire il nuovo concorso che, come spesso accade, richiamerà migliaia di pretendenti da tutta italia.

RAVENNANTICA MOSY NUOVO BILLB 17 09 – 31 12 21
ORIGINAL PARQUET BILLB MID FISSO 18 – 24 10 21
CONAD APERTI BILLB 22 03 20 – 31 10 21