Quasi 5 milioni per nido e materna: Ponte Nuovo torna a sognare il polo scolastico

La Provincia ha vinto un bando statale che coinvolge l’Inail. Nel 2011 era stato progettato un complesso da 13 milioni di euro mai realizzato

Pnuovo

Un rendering del progetto che nel 2011 vinse il bando per un grande polo scolastico a Ponte Nuovo

Si riaccende la possibilità di immaginare una scuola a Ponte Nuovo, nella prima periferia ravennate. La speranza arriva dalla Regione e da una gara vinta per il secondo biennio consecutivo dalla Provincia di Ravenna. Si tratta del bando “Scuole innovative” che prevede un investimento diretto dell’Inail nel costruire gli immobili scolastici a cui lo Stato si impegna poi a pagare l’affitto e se nel 2015 aveva premiato il progetto per rifare l’alberghiero di Riolo Terme (vedi pagina 20), nel 2017, un po’ a sorpresa, sono stati assegnati poco meno di 5 milioni di euro (4,8 sugli 11,3 milioni per tutta la Regione) per il progetto di una scuola materna e nido a Ponte Nuovo, appunto. Il Comune, da parte sua, dovrebbe metterci il terreno, già individuato e di sua proprietà e, a seguire, la manutenzione.

Manca il decreto attuativo del Miur e dunque, data anche la congiuntura elettorale, la certezza assoluta, ma la notizia potrebbe comunque riservare una prospettiva che sembrava ormai tramontata da tempo, quella di un polo scolastico a Ponte Nuovo. Era infatti il 2011 quando il Comune di Ravenna pubblicava l’esito del concorso di progettazione vinto da un raggruppamento temporaneo capeggiato da La Fabbrica di Architettura di Faenza con il progetto “Bruco Bizantino”, un complesso da oltre 13 milioni di euro che si sarebbe dovuto realizzare grazie a una permuta con i privati che poi, complice la crisi, non si è mai potuta concretizzare. Il grande polo avrebbe dovuto raggruppare cinque scuole del territorio tra materne ed elementari, svilupparsi su una superficia di seimila metri quadrati su un solo piano e pronto a ospitare fino a 782 ragazzi. L’edificio peraltro sarebbe stato di grande impatto anche visivo ed estetico essendo ricoperto di pannelli di vetro colorati o retrosmaltati.

Cosa ne sarà ora di quel progetto? Difficile a dirsi. La cosa più probabile è che, anche nel caso i 5milioni effettivamente arrivassero, sarebbe tutto da rifare anche perché, rispetto ad allora, molte cose sono cambiate. Per esempio al momento è completamente tramontata l’idea che la scuola elementare di Madonna dell’Albero (che nel progetto originario doveva appunto confluire nel nuovo polo) possa essere chiusa (anzi, sono stati realizzati lavori anche recenti per sistemare l’ingresso). Abbiamo allora chiesto al sindaco quali siano le prospettive. «Innanzitutto – ci ha spiegato Michele de Pascale – aspettiamo di capire se davvero i fondi saranno stanziati, come ci auguriamo. Siamo stati naturalmente molto contenti di questo esito non scontato, visto che la Provincia di Ravenna aveva già avuto il finanziamento precedente per Riolo. Abbiamo comunque deciso di partecipare puntando tutto proprio su quell’area. Se quei fidanziamenti arriveranno, ci permetteranno di ripensare tutto il sistema scolastico dell’area sud tenendo conto di quanto è cambiato in questi anni e con un percorso condiviso con le realtà del territorio». Oggi i ragazzi di Ponte Nuovo e quelli di Madonna dell’Albero frequentano la media Ricci-Muratori mentre da Classe vanno alle medie alla Randi. Insomma, par di capire che se dallo Stato, tramite l’Inail, arriveranno i fondi per partire con nido e materne, il Comune potrebbe poi decidere di completare l’intervento con una scuola elementare e medie e palestra, ma senza più progetti faraonici sognati in passato. Anche perché quei meccanismi di permuta su cui si faceva affidamento in passato per finanziare opere pubbliche hanno dimostrato più di un limite nell’efficacia. La speranza adesso è che la firma definitiva arrivi entro il fatidico 4 marzo o che, chiunque venga eletto, decida di proseguire la strada intrapresa in questi anni.