Altri sei mesi di proroga: l’inceneritore dei rifiuti chiuderà a fine 2019

Secondo i piani di tre anni fa l’impianto di via Romea doveva essere spento a fine 2018, poi lo slittamento a fine giugno e ora la decisione definitiva per fine anno

RAVENNA 08/05/2004. HERA DISCARICA INCENERITOREL’inceneritore dei rifiuti alla discarica di Hera in via Romea a Ravenna resterà acceso ancora sei mesi: la data di chiusura, da tempo prevista per la fine del 2018 e poi slittata a fine giugno 2019, è stata ora fissata per il 31 dicembre 2019. In quel momento avrà fine il conferimento dei rifiuti urbani nell’impianto. «È il primo degli obiettivi raggiunti ed evidenziati – spiega la Regione – nella relazione di chiusura del monitoraggio intermedio del Piano regionale dei rifiuti, che ne verifica lo stato di attuazione a tre anni dalla sua approvazione».

Secondo le informazioni fornite dalla Regione «non sarà compromessa l’autosufficienza dell’Emilia-Romagna nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, che sarà garantita da un lato attraverso l’efficace utilizzo degli altri impianti presenti nel territorio, secondo la programmazione definita, e dall’altro, in particolare, dall’aumento della raccolta differenziata». Su questo secondo aspetto però va ricordato che mentre lamedia regionale sale e arriva al 68 percento nel 2018 (3,7 percento in più sull’anno precedente), in provincia di Ravenna si è fermi all’ultimo posto tra le nove provincie con il 55,9 percento (solo 1,1 in più del 2017).

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Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è soddisfatto: «Volevamo una svolta ecologica nella nostra regione con un progressivo spegnimento degli inceneritori e un aumento sensibile della raccolta differenziata. Stiamo centrando gli obiettivi».

«La conferma di un impegno importante preso nel nostro territorio che va verso una concezione più moderna della gestione del ciclo dei rifiuti – spiega il sindaco Michele de Pascale –. L’impianto di Ravenna non viene chiuso per un localismo, per demagogia o per una sindrome nimby, ma viene chiuso perché è un impianto troppo piccolo e il più vecchio della regione con le peggiori performance emissive. Ravenna è un territorio che tanto ha dato e tanto dà al sistema della gestione dei rifiuti dell’Emilia-Romagna e vede oggi un risultato importante sul territorio, che si sta abbinando a uno sforzo molto importante dei cittadini di tutta la provincia di Ravenna per il passaggio a un nuovo sistema di raccolta che aumenti significativamente la raccolta differenziata».

Il primo cittadino poi ha voluto commentare la maglia nera nella differenziata: «Ravenna è stata una delle poche province che è andata a gara per il sistema di raccolta rifiuti. Questo ha impedito negli ultimi anni di effettuare cambiamenti radicali al sistema di raccolta che invece stanno avvenendo proprio in questi mesi e che già stanno dando risultati estremamente positivi. Quindi Ravenna vedrà la chiusura dell’Ire e vedrà al contempo un aumento molto significativo delle sue percentuali di raccolta differenziata».

Soddsifazione da Sinistra per Ravenna, lista nella coalizione di maggioranza: «Lo spegnimento dell’inceneritore più obsoleto della Regione è una buona notizia per la salute nostra e del Pianeta. Era un punto fondante del programma condiviso con il Sindaco de Pascale per la realizzazione del quale ci siamo molto adoperati in questi anni».

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