Il sindaco Michele de Pascale vuole portare le Olimpiadi a Ravenna

Lettera ai colleghi di Firenze e Bologna che stanno studiando il progetto: «La nostra provincia è l’unica sul mare che confina con entrambe e presto avrà un nuovo Palazzetto e una piscina olimpionica»

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Portare le Olimpiadi a Firenze e Bologna nel 2032 e aggiungere Ravenna, unica provincia che confina con entrambe, per gli sport in spiaggia e non solo. Questa è la suggestione riassumibile dalla lettera che il sindaco Michele de Pascale ha inviato a Virginio Merola e Dario Nardella, colleghi rispettivamente di Bologna e di Firenze. La proposta delle Olimpiadi a cavallo dell’Appennino trova «sinceramente entusiasta» de Pascale che la ritiene «un’opportunità imperdibile di grande visibilità e prestigio per i territori stessi».

La provincia di Ravenna «è il territorio naturalmente vocato per completare la vostra proposta, l’unico affacciato sul mare che confina con le città metropolitane di Firenze e Bologna (quindi, oltre alle affinità culturali, ci sono collegamenti stradali e ferroviari già tracciati, eventualmente solo da implementare), dotato delle strutture adeguate per ospitare tutte le discipline olimpiche legate all’acqua e alla spiaggia».

De Pascale ricorda la «lunga esperienza velica, testimoniata da importanti Circoli; in quest’ambito c’è grande competenza organizzativa, campioni in varie discipline, importanti presenze nel mondo della Coppa America. Abbiamo una tradizione nel beach volley, cresciuta sulla scia della storia della pallavolo ravennate, una spiaggia molto ampia e spazi a terra per ospitare veri e propri stadi (come è accaduto nel 2011 con lo Stadio del mare in occasione dei campionati mondiali di beach soccer). Inoltre questo territorio dispone di un bacino per il canottaggio, quello della Standiana in cui si svolgono già ora eventi di carattere internazionale».

De Pascale ricorda che nel 2021 sarà pronto «il nuovo palasport che che ospiterà 6.000 posti a sedere, in grado dunque di accogliere eventi sportivi di ogni tipo. Il palazzetto completerà un’area unica nel suo genere a livello nazionale, su 105.000 mq di superficie, dove è già presente un’altra struttura vocata agli eventi, il Pala De Andrè; l’insieme darà vita ad una vera e propria Città delle Arti e dello Sport, uno spazio polivalente, ove sia possibile l’organizzazione di eventi di grande rilevanza utilizzando le due strutture in sinergia». Inoltre «stiamo per realizzare una nuova piscina olimpionica, accanto all’attuale vasca (già di carattere olimpionico) che verrà riqualificata così come l’intero impianto. Bisogna credere nell’obiettivo con tutte le forze e con il coinvolgimento di un territorio ampio e integrato. La provincia di Ravenna è pronta a raccogliere la sfida delle Olimpiadi del 2032». De Pascale chiede quindi un confronto per «riflettere insieme su come valorizzare al meglio queste e altre potenzialità che potrebbero rendere la candidatura ancora più attrattiva».

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